Mi primer hijo <3
Adquieran el libro “Adicciones” de SomosLetras, no se van a arrepentir. Es un trabajo realizado con mucho amor y esfuerzo que resultó en este hermoso libro.
Cómprenlo acá https://www.kichink.com/stores/editorialsomosletras en la tienda de Somos Letras, por Paypal a editorialsomosletras@gmail.com o hablando directamente con los editores de SL. Para mayor información, no duden en preguntar.
<3
Foto sacada por Rodrignacio, para ver más fotos sacadas por él, visiten su flick https://www.flickr.com/photos/103497333@N05/

Prima c’è la solitudine,nelle viscere e nel centro dell’anima: questa è l’essenza, il dato di base, l’unica certezza;
che soltanto ti accompagna il tuo respiro,
che sempre ballerai con la tua ombra,
che quella tenebra sei tu.

Il tuo cuore, quel frutto titubante
non deve amareggiarsi con il tuo fato solitario;
lascialo che aspetti senza sperare
ché l’amore è un regalo
che un giorno arriva da solo.

Ma prima c’è la solitudine,
e tu sei solo,
tu sei solo con il tuo peccato originale

– con te stesso –.

Forse una sera, alle nove,
compare l’amore e tutto scoppia
e qualcosa s’illumina dentro di te,
e ne diventi un altro, meno amaro,
più felice;

ma non dimenticarti, specialmente allora,
quando l’amore sarà arrivato e brucerai,
che prima e sempre c’è la tua solitudine
e dopo niente
e dopo, se deve arrivare,

c’è l’amore

—  Dario Jaramillo Agudelo
Blues

As palavras somem,
e eu me escondo,
por entre tristes cores,
tristes sons, tristes nomes,
e essas coisas me consomem,
num mesmo azul, num mesmo blue.

“N”

¿Has visto como las rosas
sonríen en primavera?

Como sus colores brillan
cuando el Sol las acaricia,
y como crecen sus hojas
cuando la lluvia las moja

gota a gota,
gota a gota.

Pues así como las rosas
aman la primavera,
amo yo a mi preferida,
mi venerada doncella.

Puede venir la fría brisa
y volar todas las hojas,
puede venir el invierno
y matar todas las rosas

Mas en nuestra humilde choza
siempre será primavera,
porque nuestro amor, mi vida
es una estación eterna.

—  Primavera - Marcos J. Ramírez
youtube

Wisława Szymborska: Un amore felice (Miłość szczęśliwa)

Un amore felice. È normale?
È serio? È utile?
Che se ne fa il mondo di due esseri
che non vedono il mondo?

Innalzati l’uno verso l’altro senza alcun merito,
i primi qualunque tra un milione, ma convinti
che doveva andare così - in premio di che? Di nulla;
la luce giunge da nessun luogo -
perché proprio su questi, e non su altri?
Ciò offende la giustizia? Si.
Ciò offende i princìpi accumulati con cura?
Butta giù la morale dal piedistallo? Si, infrange
                                                         e butta giù.
Guardate i due felici:
se almeno dissimulassero un po’,
si fingessero depressi, confortando così gli amici!
Sentite come ridono - è un insulto.
In che lingua parlano - comprensibile all’apparenza.
E tutte quelle loro cerimonie, smancerie,
quei bizzarri doveri reciproci che s’inventano -
sembra un complotto contro l’umanità!

È difficile immaginare dove si finirebbe
se il loro esempio fosse imitabile.
Su cosa potrebbero contare religioni, poesie,
di che ci si ricorderebbe, a che si rinuncerebbe,
chi vorrebbe restare più nel cerchio?

Un amore felice. Ma è necessario?
Il tatto e la ragione impongono di tacerne
come d’uno scandalo nelle alte sfere della Vita.
Magnifici pargoli nascono senza il suo aiuto.
Mai e poi mai riuscirebbe a popolare la terra,
capita, in fondo, di rado.

Chi non conosce l’amore felice
dica pure che in nessun luogo esiste l’amore felice.

Con tale fede gli sarà più lieve vivere e morire.

http://haidaspicciare.blogspot.it/2015/03/due-poesie-di-wisawa-szymborska.html

Fuiste

Fuiste mi pasado
y las lágrimas de mi futuro
fuiste mi tiempo
cada noche mi tormento
fantasmas recorriendo las calles
perdidos navegantes sin rumbo
sin brújula, sin mapa
recuerdos hechos de humo
tus labios mi locura
mis ojos llenos de lágrimas
un poeta a medio morir
viendo tu figura marcharse
entre hojas suicidas
que mueren junto a mí
era nuestra historia perfecta
pero decidiste otro fin
lamento cada verso
imagino mi muerte
en un frío día de invierno
las imágenes pierden su color
los memorias desaparecen
y vuelvo a ser feliz
porque era un poeta sin recuerdos
no tenía estos lamentos
había cumplido mi condena
de cargar con tu partida
y llorar entre las horas
junto al mar y sus olas