ok-sono-stupida

Ho appena scoperto che i ragazzi odiano i messaggi chilometrici. È strano, perché il primo pensiero di noi ragazze, quando riceviamo un messaggio lunghissimo, è “oddio, è dolcissimo”, mentre il primo pensiero dei ragazzi alla vista di un messaggio più lungo di cinque righe è “oh merda, che due palle”.

Per cui mi dispiace per tutti i papiri che ti ho mandato. Questo sarebbe l’ennesimo, ma non credo valga più la pena mandarlo, e allora lo scrivo qui, dove tu non lo leggerai mai.

Vorrei dirti tante cose, ma la verità è che te le ho già dette e a te non è mai importato nulla. Non so perché dopo tutto questo tempo, dopo tutte le volte in cui mi hai ferita, ancora ti voglio. Non lo so e il sentimento che provo per te mi fa paura perché più tento di sopprimerlo più cresce e pretende attenzioni. È possibile innamorarmi di te anche mentre non ci sei? Perché è quello che sta succedendo. E so che non ti interessa ma Dio, non sai quanto mi sta facendo male tutto questo. Non sai quanto mi stai facendo male tu. Chissà se ti manco davvero, chissà se mi pensi ogni tanto, chissà se davvero ti importa così poco di me ormai. Chissà perché ancora penso che potremo avere un’altra occasione. Non l’avremo. Dovrei arrendermi al fatto che abbiamo sprecato il nostro tempo, tutti e due. Che tu riesci solo a farmi piangere e io riesco solo a disturbarti quando non vuoi essere disturbato. So che non ti importa niente di me. So che fra i due quello più dolce eri tu, e sai che quella che invece era più fredda ero io. Eppure poi era esattamente il contrario. Tu andavi via e io ogni volta me ne stavo qui, seduta ad aspettarti. Anche mentre tutti gli altri mi ripetevano di smetterla, di andare via, mi dicevano che il mondo era pieno di ragazzi che meritavano una come me mentre tu non facevi altro che farmi soffrire, io mi asciugavo le lacrime e sapevo che quelle parole erano inutili. Che quando mi dicevi che ero tua, lo ero veramente. Che quando sparivi, io volevo solo vederti tornare. Che quando ti dicevo di volerti bene, era perché non ho mai avuto le parole per esprimere quello che provavo e che provo davvero per te.

E so che dovrei arrendermi. So che dovrei dimenticarti. So che tu non tornerai, che tra me e te ormai non c’è più nulla, o forse non c’è mai stato. So che queste parole non ti faranno cambiare idea. So che non mi vuoi più. So che quando dici che ti manco menti e quando mi dici che non disturbo non vedi l’ora che me ne vada. Lo so e mi fa male. Solo che non mi importa. Ogni volta mi sono detta che dovevo voltare pagina e non ci sono mai riuscita perché in tutte le pagine successive scrivevo ancora il tuo nome. Ogni volta mi dicevo che avrei dovuto odiarti e invece eccomi qui, a piangere ogni notte perché non posso amarti.

Ti avrei amato, lo sai? Ci ho provato ma tu me lo hai sempre impedito, ma credimi che avrei fatto di tutto per te perché sono abituata ad amare così. O tutto o niente. Ma forse non ti bastava. Mi dispiace se non sono stata come mi avresti voluto. Mi dispiace per come sono andate le cose. Mi dispiace perché prima eravamo una cosa bellissima, e adesso invece… neanche due estranei parlerebbero così. Mi dispiace perché tu eri un sogno e non sono mai riuscita a realizzarlo. Mi dispiace perché tutte le parole e le emozioni che ti ho dedicato ti sono sempre state indifferenti. Mi dispiace perché ho sempre sbagliato tutto con te. E mi dispiace perché tu non mi vuoi più, e invece io continuo a pensarti, e non so per quanto reggerò. Mi dispiace perché tu non mi hai mai considerato abbastanza importante, e io invece non facevo che ripetere a chiunque incontrassi per strada quanto fossi straordinario, quanto amore meritassi. Ero pronta a darti tutto l’amore del mondo. Ma a questo punto credo sia meglio tenerlo per me e lasciare che mi faccia male. Era una cosa a cui avrei dovuto arrendermi tanto tempo fa, e invece anche se sapevo di andare incontro a una sconfitta, in battaglia io ci scendevo sempre per te.

Vorrei chiederti se è finita veramente questa volta, ma ho paura della risposta. Perché se fosse davvero finita dovrei arrendermi una volta per tutte, e se invece mi dicessi di no so che sarebbe un continuo vederti sparire e tornare. E sono stanca di lottare da sola, sono stanca adesso, perdonami. E allora quella domanda non te la faccio. Lascio una porta socchiusa, così se vuoi entrare nessuno ostacolo te lo impedirà. E se vorrai passarci davanti per poi passare oltre, spero solo che arriverà il momento in cui sarò in grado di chiuderla una volta per tutte quella porta. Forse.

È la cosa più insensata che abbia mai scritto ma non mi interessa. Non ho più niente da perdere. Ho già perso tutto con te. Ho già perso te, tante, tante volte.

Mi dispiace di essere così. Mi dispiace se non ti sono bastata, se non ne valevo più la pena. Mi dispiace se non sono riuscita a tenerti con me. Mi dispiace se mentre corri via da me, io ti guardo e penso che magari tornerai, anche se so che non sarà così. Ma sono fatta talmente male, vado sempre fino in fondo, anche a costo di ferirmi. Mi dispiace se ancora vorrei abbracciarti e stringerti forte a me quando dovrei solamente odiarti con tutta me stessa. Perdonami amore mio, non sono capace di volerti male. Non sono capace nemmeno di lasciarti andare via da me nonostante tu me lo chieda. Perdonami. Ma non faccio altro che pensare a te mentre cerco di dimenticarti.