nuovo-papa

Mah...

Basta eleggere un nuovo papa e tutti scoppiano di gioia, si assiste ad un vero tripudio di fedelissimi, religiosissimi, cattolicissimi. In tv, sui social network, dovunque insomma. Per quanto mi riguarda, per ora la notizia mi lascia del tutto indifferente. E la cosa non è dovuta solamente al fatto che mi reputo “un'agnostica sulla strada buona per diventare atea”, ma perchè credo sinceramente che, per giudicare se una persona è brava o meno, devo prima vederla all'opera. E Francesco I, mi spiace per lui, non fa eccezione.

Sembra che ami andare in giro in autobus, come un comune mortale, il che mi fa piacere; d'altro canto pare sia anche un conservatore, e quindi è contrario al divorzio, alle unioni tra omosessuali e cose simili, il che mi fa molto meno piacere. A quanto pare certe cose non cambiano mai–o perlomeno non così in fretta.

Per il momento però voglio essere comunque ottimista, e quindi mi limito ad augurargli… uhm… chissà cosa si dice a uno che è stato appena eletto papa? Buon lavoro? Congratulazioni? Che Dio ti benedica e ti accompagni sempre?

youtube

Nato in un'anfora, nelle gole di Alcantara…i miei non hanno scopato ma strofinato una lampada!

Marracash - Nuovo Papa

Pensieri #001

è meraviglioso vedere migliaia di italiani che scendono in piazza, disprezzando la pioggia per vedere e acclamare il nuovo papa.

Ma se scendessero in migliaia in piazza pure quando i politici ce lo buttano nel culo con nonchalance potremmo diventare uno stato migliore di quello che siam oggi.

Dall’orizzonte una grande luce
viaggia nella storia
e lungo gli anni ha vinto il buio
facendosi Memoria,
e illuminando la nostra vita
chiaro ci rivela
che non si vive se non si cercala Verità…
Da mille strade arriviamo a Roma
sui passi della fede,
sentiamo l’eco della Parola
che risuona ancora
da queste mura, da questo cielo
per il mondo intero:
è vivo oggi, è l’Uomo Vero
Cristo tra noi.
Siamo qui
sotto la stessa luce
sotto la sua croce
cantando ad una voce.
E’ l’Emmanuel
Emmanuel, Emmanuel.
E’ l’Emmanuel, Emmanuel.
Dalla città di chi ha versato
il sangue per amore
ed ha cambiato il vecchio mondo
vogliamo ripartire.
Seguendo Cristo, insieme a Pietro,
rinasce in noi la fede,
Parola viva che ci rinnova
e cresce in noi.
Un grande dono che Dio ci ha fatto
è Cristo il suo Figlio,
e l’umanità è rinnovata,
è in Lui salvata.
E’ vero uomo, è vero Dio,
è il Pane della Vita,
che ad ogni uomo ai suoi fratelli
ridonerà.
La morte è uccisa, la vita ha vinto,
è Pasqua in tutto il mondo,
un vento soffia in ogni uomo
lo Spirito fecondo.
Che porta avanti nella storia
la Chiesa sua sposa,
sotto lo sguardo di Maria
comunità.
Noi debitori del passato
di secoli di storia,
di vite date per amore,
di santi che han creduto,
di uomini che ad alta quota
insegnano a volare,
di chi la storia sa cambiare,
come Gesù.
E’ giunta un’era di primavera,
è tempo di cambiare.
E’ oggi il giorno sempre nuovo
per ricominciare,
per dare svolte, parole nuove
e convertire il cuore,
per dire al mondo, ad ogni uomo:
Signore Gesù. 
E’ l’Emmanuel, Dio con noi
Cristo tra noi.
Sotto la sua croce
E’ l’Emmanuel, Emmanuel
Sotto la stessa croce
cantando ad una voce…

Nuovo Post pubblicato su Milano Post Quotidiano ONLINE di Informazione e Cultura #Assistenzialismo, #CaritàTrasferitaAlloStato, #DubbiLiberistaSulleParolePapa, #EstorsioneDellaCarità, #PapaFrancesco

Nuovo Post pubblicato su http://www.milanopost.info/2015/05/24/i-dubbi-di-un-liberista-sulle-parole-del-papa/

I dubbi di un liberista sulle parole del Papa

Milano 24 Maggio - Con umile rispetto filiale mi permetto di contestare, Santità, che il Welfare sia altro che assistenzialismo. E della peggior specie, peraltro. Mi sia consentito, innanzitutto, di sottolineare che le barriere, di cui anche Voi parlate, che bloccano i giovani dall'entrare a lavoro sono tutte, scientificamente ed unicamente dovute allo Stato Sociale. Anche una buona parte del malaffare, siamo chiari, da quello nasce. I servizi che Voi ed i Vostri sindacati percepite come essenziali, hanno qualche piccola magagna nascosta. In primis vanno finanziati. Per farlo si deve far pagare chi produce. Cioè, Santità, si deve costringere qualcuno a fare la Carità. Ecco, fermiamoci qua Santità. Voi avete più volte detto che la Libertà di Coscienza deve essere massima. Vi siete, incredibilmente, pure scagliato contro il proselitismo, perchè non possiamo nemmeno essere sospettati di voler estorcere qualcosa a qualcuno. Tanto meno il consenso o l'adesione al Verbo. Ma come possiamo chiamare l'estorsione della Carità? Peraltro intermediata da una casta di burocrati che rendono ogni euro raccolto molto lontano da quanto ricevuto dal povero. Che poi, Santità, siamo sicuri che chi riceve sia proprio un povero? Davvero chiamerebbe poveri, Evangelicamente parlando, i Rom con la Mercedes? Io avrei dei grossi dubbi, così come avrei dei dubbi sul chiamare poveri i pensionati pubblici, in particolare quelli d'oro. Insomma, sottrarre ai privati la Carità e trasferirla allo Stato la snatura. Il primo segno di questa corruzione è il costo che questa richiede. Si passa dal sacrificio libero e personale, a quello imposto e collettivo.

Il secondo è che i poveri, diventano, per definizioni, quelli abbastanza forti e numerosi per eleggere qualcuno che li difenda. I giovani, in Italia, sono così pochi e male organizzati che questa forza non ce l'hanno. Al contrario gli Anziani. Infatti il paese spende quattro volte di più in pensioni che in istruzione. Non è un caso. Ogni volta che qualcuno prova a ridurre gli emolumenti, stranamente, le barriere riappaiono. Quando non si manifestano in Parlamento, appaiono, miracolosamente, in Tribunale. Ecco, Santità, se ognuno avesse avuto l'obbligo di provvedere per sé, o meglio, la libertà di provvedere a sé, questo problema non si sarebbe posto. Invece abbiamo avuto una rapina continua a danno dei ceti produttivi per mantenere i gran vizir di stato. Stato minuscolo. Non vorrei mi consideraste un idolatra.

In ultimo, Vi prego, non credete ai simoniaci Keynesiani. Nessuna politica economica può emulare Nostro Signore e moltiplicare i Pani ed i Pesci. Solo la fatica dell'uomo, il sudore sulla fronte, la polvere sulle mani e tutte le conseguenza del Peccato che la Genesi ci narra, possono portare alla fuga dalla povertà. Chiunque proponga scorciatoie, mente. Ecco Santità, ci aiuti a difendere la libertà, la prosperità ed a combattere quel socialismo strisciante, che è culto di Mammona più di quanto potrà mai esserlo la libera impresa.

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Luca Rampazzo

È Monsignor Domenico Pompili il nuovo vescovo di Rieti

È Monsignor Domenico Pompili il nuovo vescovo di Rieti

Monsignor Domenico Pompili è il nuovo vescovo di Rieti. Papa Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi presentata da monsignor Delio Lucarelli e ha nominato vescovo mons. Pompili, del clero della diocesi di Anagni-Alatri, sotto-segretario della Conferenza episcopale italiana e direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali.

L’annuncio del nome del nuovo…

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Mons Pompili è il nuovo vescovo di Rieti. Le foto dell'annuncio

Mons Pompili è il nuovo vescovo di Rieti. Le foto dell’annuncio

Monsignor Domenico Pompili è il nuovo vescovo di Rieti. Papa Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi presentata da monsignor Delio Lucarelli e ha nominato vescovo mons. Pompili, del clero della diocesi di Anagni-Alatri, sotto-segretario della Conferenza episcopale italiana e direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali.

L’annuncio del nome del nuovo…

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