muso's

fortunato chi amore ha.
chi distanza non conosce
chi non si lascia abbattere 
e continua a lottare
chi corre fino a perdere il fiato 
chi ci sbatte il muso cento volte 
ma non perde la voglia d’amare. 
Fortunato chi non è costretto 
a pronunciare la parola “ritrovarsi”
perchè prima di ritrovarsi 
ci si era persi. 
E perdere l’amore 
significa perdere il cuore
significa perdere tutto. 

-Cristiana Tognazzi

Amo il mare, il rumore delle onde, la spiaggia. Detesto i quasi, i forse, i monosillabi. Do peso alle parole.
Piango per un film, per un finale di un libro, per le persone che vanno via. Ho l’incazzatura abbastanza facile, ma mi basta un piccola parola per farmela passare, non riesco a tenere il muso alle persone a cui tengo.
Credo sempre che l’ultimo tentativo sia il penultimo, e credo che le cose belle non si ottengono se non si lotta.
Sono paranoica, impulsiva, sono tremendamente gelosa e sono lunatica.
Sono per le cose complicate, ma non resisto a lungo. Non so dire addio… so solo che resto, resto se credo in qualcosa.

Elizabeth Julie Shanti
(Tumblr 21/02/2013)

Avrei voluto chiederti scusa per aver tenuto troppe volte il muso
anzicchè la tua mano.
Avrei voluto dirti che la mia casa eri tu, e che ti invidiavo per avere una vita completa,
che tu rendevi completa la mia.
E senza di te ero troppo piccola e flebile per andare avanti.
Avrei voluto aggiungere “Ma mi vai bene così come sei” ogni volta che insultavo il tuo carattere di merda.
Avrei voluto dirti che ti amavo,
e anche se sapevo il grosso valore di questa parola
sapevo anche di essere pronta ad usarla.
(Che non ho più saputo dirlo a nessuno).
Avrei voluto dirti che non mi sarei mai stancata di te,
e che sei stato diverso dagli altri.
Che ti ho scelto per questo.
(Che mi manchi per questo).
Avrei voluto dirti tante cose,
ma non me ne hai dato il tempo.
—  Usatelo bene questo tempo, che non torna indietro.
Giulia.
Crescendo impari che la felicità è fatta di cose piccole, ma preziose.
E impari che il profumo del caffè al mattino è un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.
E impari che la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall’inverno, e che sederti a leggere all’ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità
—  Richard Bach, Il gabbiano Jonathan Livingston