An argument can be made that the yearly snubs in the Emmy nomination process generate more attention (and column space) than the the nods voters get right without having to be nagged. Now all that’s left is to hand out the actual awards on Monday and let the critics and fans have one last round of joy/ranting (joyful ranting?) about the winners and losers.

Lead actress in a drama: Tatiana MaslanyOrphan Black. Don’t get me started. No, really, don’t. Kerri RussellThe Americans. What else does she have to do? Elisabeth MossMad Men. A great season for her (again). Vera FarmigaBates Motel. She’s the reason to watch. Nicole BeharieSleepy Hollow. It’s a crazy show, but watch how steady and good she is. Lucy LiuElementary. Understated — plays serious and comedic equally well.

anonymous said:

"What was that for?" Joan asked when Sherlock dumped a bucket of ice water over her head first thing in the morning. "The ALS ice bucket challenge," Sherlock told her, "we were nominated by Detective Bell." "Then why am I the only one soaking wet and freezing?" Joan asked getting out of bed and stripping off the sheets and comforter so she could wash them. "I completed my challenge late last night before hopping in a hot shower," Sherlock told her, "unfortunately the water heater is now broken."

OMG hahahahaa you ass, Sherlock! XD

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Ho appena finito di vedere l’ultima puntata della seconda serie di Elementary e sono… scossa. Molto scossa.
Per chi non seguisse, permettetemi di fare una premessa. La serie vede protagonista Sherlock Holmes e Watson, che per la prima volta é una donna, ingaggiata dal padre di Sherlock come assistente post riabilitazione per il figlio che, per inciso, era un eroinomane. Lo era diventato quando, dopo pochi mesi di frequentazione con una donna di nome Irine, trova a casa di lei una pozza di sangue e un biglietto che fa supporre che qualcuno l’abbia uccisa.

Dopo la riabilitazione Sherlock riprende la sua carriera di investigatore, come consulente del dipartimento di polizia di New York. Aldilà delle consulenze ordinarie su delitti e omicidi vari, lui, per conto suo, cerca disperatamente di trovare l’assassino di Irine. Dopo varie peripezie sempre al fianco della sua Watson il presunto assassino gli da appuntamento ad un indirizzo e una volta che vi si reca vi trova Irine, rapita dal fantomatico signor Moriarty, salvo poi scoprire che é lei dietro tutti gli omicidi attribuiti a Moriarty e che anche il rapimento é stato inscenato da lei.

E’ così che quest’epilogo mi ha sconvolto. Sherlock ha una sensibilità accentuata ma vuole a tutti i costi risultare neutrale ed apatico. E’ dannatamente razionale, cinico,meticoloso: di sicuro una mente fuori dal comune. Eppure quella che può sembrare una benedizione é la sua più grande fonte di dolore, dato che il suo modo d’essere tende ad allontanare il rischio di rapporti umani. Così, l’unica persona per cui prova qualcosa che lo fa uscire dagli schemi di persona controllata e irremovibile, mente ineffabile quanto la sua, si scopre essere una criminale. E, lasciatemelo dire, tradire la fiducia di Sherlock é di sicuro il crimine più efferato e brutale che abbia commesso.
Sherlock cerca di assicurarla alla giustizia e in poco tempo lei finisce in carcere. Ha finalmente vinto lui. Vinto contro la donna che l’ha ucciso dentro. Vinto contro la donna che l’ha gettato nello schifoso mondo della dipendenza. Ha vinto, ma cosa gli rimane? La soddisfazione di aver fatto un buon lavoro?

No. A Sherlock rimane quel vuoto incolmabile che io che gli somiglio conosco bene. Rimane solo. Perché chi é sensibile come me e lui non può instaurare rapporti umani, non potrà mai farlo, andrà sempre e comunque male, perché noi siamo così. Rincorriamo piccoli traguardi e ci gloriamo dei successi, ma servono solo ad appannarci la vista e non farci vedere la profonda inquietudine in cui viviamo. Noi, che siamo condannati dalla nostra stessa indole a essere soli, che in ogni caso pensiamo che é giusto così e che forse ne siamo anche un po’ contenti. Noi.. non siamo soli, ma pensiamo di esserlo, é una cosa che ci tormenta, ma che non proviamo neanche a cambiare.

A woman of color plays a lead character. There’s a trans character who’s treated respectfully. The white British dude is the immigrant with an accent, not the Asian woman. The cast is diverse. The story is interesting and fun. Moriarty is a powerful, complex female character with diverse motivations. Lucy fucking Liu is in it. There’s kick-ass mystery solving shit going on. There’s a pet turtle. Elementary is a gift to us all. 

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