Alan Pardew Terkena Sanksi FA Usia Tanduk Pemain Hull David Meyler

Pardew Kena Sanksi FA Usia Tanduk Pemain Hull – Asosiasi Sepakbola Inggris (FA) akhirnya menjatuhkan dakwaan kepada pelatih Newcastle United, Alan Pardew. Hal ini terjadi usai pelatih berusia 52 menanduk salah satu pemain Hull City David Meyler pada laga akhir pekan lalu. Kejadian ini bermula d…

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If you’ve known me for a while, you know all about the heroic Katie Meyler, founder of More Than Me, an organization providing education and resources to young girls in the slums of Liberia. Katie is currently in West Point, documenting the devastating effects of the Ebola virus and volunteering to help victims & the community. She’s not allowed to physically touch anyone, but that doesn’t stop her from spreading smiles :). Her unwavering bravery is a constant inspiration to me.

PLEASE check out (and share!) her stories & images at http://instagram.com/katiemeyler, and if you’re inspired to help combat this horrific virus, consider donating to Doctors Without Borders.

an absolutely serene moment taken in west-lake, Hangzhou, by Phil Meyler (my dad) 

(pls don’t remove source or cap but please do reblog) 

Community leaders found 45 sick people in the half of West Point that they were able to check and all of the clinics are at capacity and not able to receive people. (MSF is expanding by Thursday. MTM is working with partners to help stop this spread and coordinate efforts. #fact
—  Katie Meyler 8/25
Why I Think Goofle is Really a "Dog-Pile" of Schidt

Hi Eric Schidt and Larry Page,

This photo is a great example of why the Google Search Engine has become a complete and utter failure. This is a photo of “Herbert Nicholas Miller”, who (as far as I know) is not even closely related. I have informed Google of this about 100 times, and they have done nothing to clear up the fact that this image is produced when I do a Google Images Search for “Nicholas Meyler” (i.e. me). This person has about nothing to do with me, whatsoever, nor does he have the same name, remotely. And, Goofle doesn’t care about my 100 efforts to inform them otherwise.

It is because of such systemic failures that I think that Goofle’s “driverless car” is extremely dangerous, and could easily be programmed to run over countless innocent people that simply don’t like Goofle’s putrid and stupid work. I know that the FBI agrees with me that Goofle is potentially (if not factually) the largest cybercriminal in the world today. If not that, then at least they are the least intelligent and least competent people on this planet. If Goofle can’t succeed in its areas of “core competency”, then what good are they? An overcapitalized, erroneous and ridiculous pile of Dog Schidt! 

Here is the photo. You be the judge of whether this person looks like me or even has anything remotely to do with me:http://mediasvc.ancestry.com/image/0cba24f8-8c95-4d09-8c27-3f110be3e4c7.jpg?Client=MCCManager&NamespaceID=1093&MaxSide=160

Lo strano caso dell'apprendista libraria di Deborah Meyler

Titolo originale: The Bookshop

Target: New Adult (più o meno)

Editore: Garzanti

Data di pubblicazione: 4 Settembre 2014

N°pagine: 348

Trama: Esme ama ogni angolo di New York, e soprattutto quello che considera il suo posto speciale: La Civetta, una piccola libreria nell’Upper West Side. Un luogo magico in cui si narra che Pynchon ami passare i pomeriggi d’inverno e che nasconde insoliti tesori, come una prima edizione del Vecchio e il mare di Hemingway. Ed è lì che il destino decide di sorriderle quando sulla vetrina della libreria vede appeso un cartello: cercasi libraia. È l’occasione che aspettava, il lavoro di cui ha tanto bisogno. Perché a soli ventitré anni è incinta e non sa cosa fare: il fidanzato Mitchell l’ha lasciata prima che potesse parlargli del bambino. Ma Esme non ha nessuna idea di come funzioni una libreria. Per fortuna ad aiutarla ci sono i suoi curiosi colleghi: George, che crede ancora che le parole possano cambiare il mondo; Mary, che ha un consiglio per tutti; David e il suo sogno di fare l’attore. Poi c’è Luke, timido e taciturno, che comunica con lei con le note della sua chitarra. Sono loro a insegnarle la difficile arte di indovinare i desideri dei lettori: Il Mago di Oz può salvare una giornata storta, Il giovane Holden fa vedere le cose da una nuova prospettiva e tra le opere di Shakespeare si trova sempre una risposta per ogni domanda. E proprio quando Esme riesce di nuovo a guardare al futuro con fiducia, la vita la sorprende ancora: Mitchell viene a sapere del bambino e vuole tornare con lei. Esme si trova davanti a un bivio. Il suo più grande desiderio sta per realizzarsi, ma non è più la ragazza spaventata di un tempo e non sa più se è quello che vuole davvero. Perché a volte basta la pagina di un libro, una melodia sussurrata, una chiacchierata a cuore aperto con un nuovo amico per capire chi si è veramente. Perché Esme non è più un’apprendista libraia, ora è una libraia per scelta. Lo strano caso dell’apprendista libraia è il romanzo più amato dalle librerie indipendenti americane. Grazie a loro è partito un passaparola tra i lettori che ne sono rimasti incantati. Deborah Meyler è convinta che l’esperienza più bella della sua vita sia stata lavorare in un negozio di libri e ha deciso di descriverla. Un romanzo che ricorda a tutti noi come il fascino delle librerie sia intramontabile. E che spesso quei luoghi pieni di scaffali polverosi nascondono sorprese inaspettate.


Alle volte certi libri non prendono e basta.


Lo dice George, proprietario della piccola libreria dell’usato La Civetta che Esme, la protagonista di questa avventura letteraria, visita alla ricerca di tranquillità e di qualche libro insolito.

E, purtroppo, è quello che è capitato a me questa mattina.


Lo strano caso dell’apprendista libraria proprio non mi ha preso. A dire la verità mi ha proprio deluso. Inutile dire che sono stata combattuta se dar seguito a questo sentimento e scrive la recensione che seguirà o cercare i punti più positivi e presentarvi una recensione falsata.

Odio davvero scrivere recensioni non positive e tanto più quando il libro è in anteprima: potrei portarvi a non comprare e leggere un romanzo solo perché non era nella mie corde, non era in momento giusto o, come dicevo, semplicemente non va.

Quindi, si leggete questa recensione, ma poi leggetene altre, fate un salto in libreria, sfogliate le pagine, leggetene una caso e scegliete voi se può conquistarvi oppure no.

E questo vale per tutti i libri, non solo quelli delle recensioni meno positive ;D


Esme è un inglese che vive a New York e studia alla Columbia per dottorato in storia dell’arte. Dal momento in cui si sveglia una mattina di ottobre capisce che qualcosa non va. E lei odia le complicazioni.

Dal momento in cui realizza cosa era cambiato la sua vita viene stravolta totalmente e solo i dipendenti e gli eccentrici clienti de la Civetta la aiuteranno ad andare avanti.

Gli elementi per un romanzo frizzante, coinvolgente e non per forza sdolcinato, c’erano tutti. La scrittura dell’autrice mi è piaciuta e molte volte è riuscita farmi scordare gli aspetti più negativi della storia… Che in questo caso sono i personaggi e l’enorme mole di tristezza - e depressione per me - che  permeano le pagine.

Partiamo da Esme: per essere una giovane che ha attraversato l’Atlantico con una borsa di studio per un dottorato… È davvero stupida. Davvero, oltre a mancarle il filtro mente-bocca, metà e anche più volte non capiva, faceva scelte prive di senso almeno per me. Quindi decisamente bocciata malgrado tutti i miei tentativi di sentirla vicina e ammirarla per altre. Ma niente da fare.

Passiamo poi all’accozzaglia di tutti i personaggi che passano per la Civetta. Abbiamo George, il proprietario hippy, con un’idiosincrasia per qualsiasi cosa non naturale, che passa dall’apprensione per lei a un disinteressamento per gli altri. È probabilmente il personaggio migliore.

Poi abbiamo Luke. Lui davvero non l’ho capito. Se la prendeva sempre con la protagonista anche quando non c’era palesemente ragione.

Dopo ci sono i senzatetto che aiutano e via dicendo.

Ma il peggio del peggio è Mitchell, il “ragazzo/fidanazato” di Esme. Esistono davvero persone orribili e lui ne è un esempio. Di una bassezza umana che se ci penso mi viene ancora la pelle d’oca. Bleah.

A tutto questo si aggiunge un continuo sconforto, una sconfitta continua, che mi ha fatto intristire sempre di più. Arrivare all’ultima pagina è stata davvero un’impresa.


Come vedete, davvero questo non era il libro che cercavo e ora mi ci vorrà davvero un po’ prima di ritrovare la voglia di leggere. Ciò non toglie che spero di leggere nei commenti che mi sono sbagliata  e che Lo strano caso dell’apprendista libraria vi è davvero piaciuto, lo spero davvero con tutto il cuore.

Non era il libro per me, ma forse lo sarà per voi.





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Hull City v Stoke City live!

1.10pm BST

BREAKING NEWS: Tom Ince did R Kellys classic Worlds Greatest for his initiation at Hull. Odd choice for someone trying to get their career back on track. Please do email and tweet any decent initiation stories/anecdotes/videos throughout the afternoon, lets have a laugh, yeah?!

12.53pm BST

Todays heroes and villains:

Hull: McGregor, Chester, McShane, Davies, Elmohamady, Livermore, Huddlestone, Quinn, Robertson, Ince, Jelavic. Subs: Rosenior, Figueroa, Bruce, Meyler, Boyd, Harper, Aluko.

12.46pm BST

While Bruce has been busy not preparing for this Premier League match, he had taken the time to do an ice bucket challenge with his son Alex. Were a tad weary of them by now, but worth a watch namely for Curtis Daviess laugh at the end.

Also, nice branding! GO TIGERS! ROAR!

12.34pm BST

Yeah but could he do it on a quite pleasant Sunday afternoon at Hull?

Bojans transfer from Barcelona to Stoke remains one of the most intriguing of the summer, but with the Spaniard showed in pre-season that he still has more than a modicum of talent lurking beneath that now red-and-white striped shirt, how he fares in the Premier League remains to be seen. Clever touches from the 23-year-old were followed by a lack of end product in last weeks defeat to Aston Villa, but with Diouf, Crouch, Odemwingie and Walters all vying for a starting spot, manager Mark Hughes may well opt for their considerable Premier League experience rather than Bojans mecurial talent, which for the neutral at least, would be a shame, if not a surprise. At Hull, crossing may be the preferred route to goal, which may well see Bojan relegated to the bench. *SAD FACE*

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from Network Front | The Guardian http://ift.tt/1zmFbOa
- Bonsoni
Lokeren 1 - Hull City 0: Tigers downed but not out in Belgium


Hull’s David Meyler (left) contests a loose ball with Alexander Scholz[GETTY]

Hull looked short on ideas for large parts of the match and Lokeren got a deserved win when Hans Vanaken robbed goalkeeper McGregor of possession in the 58th minute.


Hull must now overturn the deficit in the second leg at the KC Stadium next Thursday if they are to book their place in the group stages.


Little-known as Lokeren might be, their European credentials are far superior to Hull’s


For the Tigers, this is a first adventure into continental competition but Lokeren were in this round as recently as 2012. Their best effort was in 1981 reaching the quarter-finals of the UEFA Cup, which Ipswich Town went on to win.


Lokeren, currently sixth in the Belgian Pro League, won the Belgian cup last season for the second time in three seasons and joined the competition at this stage.


Hull are embarking on their maiden European voyage after reaching their first FA Cup final but it was close to being over almost as soon as it began.


A 2-1 victory over Slovakian side AS Trencin in the third-qualifying round came courtesy of a Sone Aluko goal 10 minutes from the end of a tie Hull were trailing on away goals.


Bruce promised to make wholesale changes to his team and duly delivered with nine fresh faces coming into the side after the victory over Queens Park Rangers on Saturday.


Bruce has made no bones about adopting a policy of switching as many players as possible between domestic and continental commitments. Only goalkeeper Allan McGregor and James Chester kept their places.


The Hull fans made sure their voice was heard inside the Daknamstadion [GETTY]

Bruce is without Robert Snodgrass, who has been ruled out for six months with a dislocated kneecap suffered at Loftus Road, and the sale of Shane Long to Southampton has prompted activity in the transfer market.


Hull had an £8m bid for Blackburn striker Jordan Rhodes rejected yesterday but remain interested, despite Rovers holding out for £12m.


The sale of Long leaves Hull light on forward options and Yannick Sagbo was deployed as a lone striker in Belgium.


The Ivorian had a great chance to give his side the lead in the seventh minute but his shot under pressure after Maynor Figueroa’s cross was tame and Dennis Odoi was able to clear from under his cross bar.


Sone Aluko showed neat skill to fashion a shooting chance 18 yards out but blasted his effort over the bar before David Meyler sent a shot narrowly wide from similar distance.


Lokeren came close to silencing the 1,236 Hull fans when Nill De Pauw sent a volley dipping over the bar after the visitors failed to clear from Jordan Remacle’s free kick.


De Pauw went close again just after the break when his stinging drive was palmed away by McGregor for a corner after Odoi raced forward from left-back to supply the pass.


Bruce’s charges started to show signs of fatigue and mistakes crept into their play. It proved costly in the 58th minute as the hosts took the lead.




A brilliant following from our fans tonight. Playing their part in a great atmosphere #HCAFC #CityInEurope http://ift.tt/YG5PX1


— Curtis Davies #6 (@TheCurtisDavies) August 21, 2014



McGregor took a touch from Harry Maguire’s back pass and, as the goalkeeper tried to pass his way out of trouble, he was closed down by Vanaken, who then rolled the ball into the unguarded net.


Lokeren were in control and McGregor was tested again.


This time, he was up to scratch, pushing De Pauw’s effort around the post before brilliantly keeping out Sergio Junior Dutra’s header from the resulting corner.


Bruce sent on Nikica Jelavic and Tom Ince to give his side a greater threat.


Full-back Liam Rosenior headed tamely at Davino Verhulst from Figueroa’s cross before Meyler came close to bagging a precious away goal for Hull but saw his first-time shot from Aluko’s cutback pushed over by Davino Verhulst.


It was a night of tough challenges and dogged play as Hull came home empty handed [GETTY]

After the game Bruce said: “We’ve had our first lesson of what playing in Europe is about.


“Concentration levels are paramount and we’ve made a mistake which cost us.


“We had three of four wonderful opportunities to score late on but unfortunately missed them.


“If you make a mistake like that, at this level, it’s an awful way to lose a match. McGregor was a hero on Saturday when he saved a penalty but he’s made a mistake which has cost us.


“It will be difficult because we haven’t got an away goal. But we’ve got to try and win the game, it’s as simple as that.


“It will be a different game in a week’s time and we have to win it.


“We’ve got big games coming up and I have to think about that, but in hindsight I would pick the same team.


“This was never going to be a breeze, that’s disrespectful, no game in Europe is a breeze. It’s up to us to turn it around now and make sure we get to the next stage.


“They are great nights if you win. It will be a full house again and we have to win the match. We are capable of doing that.”





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