My poor little pinky nail broke last night!! :( I have tried to salvage it with a tea bag and some liquid resin but I’m unsure as to how long it will last as the break is right along my free edge! Pretty gutted I’ve had to file all the rest down so I will try my best to keep up with the #31DC2014!

Today’s is ‘Metallic’ and shamefully I don’t actually own any metallicy polishes so I borrowed this @barrymcosmetics gold from my sister :) I added a mattified black background to emphasise the gold

www.instagram.com/nailsbycolette

Rumori collaterali

Alle 13 e 16 minuti di un venerdì di fine agosto, l’alacre vicino di casa ha deciso di far partire il suo tagliaerba. Nella cacofonia inevitabile degli ingranaggi e dei fili metallici, c’è tutta l’operosità di un fine settimana consacrato alla cura di quel che non si cura mai durante il resto dell’anno. Mi alzo, vado in cucina, mi verso un bicchiere di vino. Lungo la strada, dopo aver fatto una carezza veloce al cane che elemosinava considerazione, ho pensato all’obbligatorietà dei comportamenti, alle domande idiote, a quei “tanto per dire” che non sono mai casuali. Bevo piano. Le cose buone vanno assaporate. Le voci si fanno alte, occorre un tono feroce per vincere la potenza baritonale del motore acceso. Mi viene da ridere. In questa comica agreste, in questo farsi fattori senza averne non solo l’aspetto ma nemmeno l’istinto o la cultura, mi godo la limitatezza del mio esistere pigro. So leggere, so voler bene, so esserci. Tanto mi basta. Né chiedo in cambio la stessa moneta. Tuttavia, se salti nel mio cerchio, mi aspetto che tu lo faccia per curiosità e per la voglia di coniugare in un presente continuo ed ininterrotto il verbo “restare”. Arriva l’odore del mare, mia madre ha il grembiule sporco di sugo ed io sorrido quando penso che quella macchia potrebbe avermi visto inseguire un pallone su questo stesso prato, mentre lo stesso vicino tagliava l’erba con lo stesso motore acceso ed aveva quasi tutti i capelli, forse neri, ancora in testa.

Ieri sera ero a Valvasone (PN), dove ogni anno ha luogo una rievocazione storica in costume a tema medievale. A questa manifestazione prende parte lo Scriptorium Foroiuliense (Scuola Italiana Amanuensi di Ragogna, UD) che, con un piccolo percorso dimostrativo, illustra la fabbricazione della carta filigranata a partire dal cuore del cotone (un mastro cartaio di Fabriano mi ha fatto provare l’intero umidiccio processo, per poi regalarmi i due fogli che si vedono sullo fondo della foto), la composizione degli inchiostri ferrogallici e scrittura con piume d’oca e pennini metallici (l’amanuense scriveva i nomi dei partecipanti, io ho chiesto questa locuzione latina di  Publio Virgilio Marone), seguita dal disegno e la colorazione delle miniature ed infine dalla rilegatura, il tutto con riproduzioni fedeli di strumenti d’epoca medievale.

Ho voluto ascoltare
la sera respirare fresca,
gli alberi neri di temporale -
dico: gli alberi neri, di temporale -
poi le zanzare, lamentose,
i ruvidi passi di contadini,
le campane echeggianti lontano.
Volevo sentire gli alberi in regata
e vedere un mondo sorprendente.
Le zanzare cantavano come fili metallici in paesaggio invernale,
ma il grande uomo nero ruppe loro i suoni delle corde.
La città eretta stava davanti a me fredda nell’acqua.
—  Egon Schiele, Sera bagnata.

So we went to a tea store downtown today and the lady giving us the tea samples was like “I apologize, the water should be hotter,” except it SHOULDN’T have been, because EVERY kind of tea she gave us was green tea-based and every kind was either bitter or had that weird like metallicy taste it has when you make it wrong, so yes, the tea should have been placed in a more insulated container, but for the sake of all mankind, do not BOIL the water for your green tea, PLEASE.

Ręcznie robiona naszywka Metallicy czarnym pisakiem do materiału na lnie.

Wymiary: 26,5cm X 12,5cm.

20 zł.

Dopo aver lavorato per Ongis Fer, della quale è oggi CEO, Giancarlo Ongis ha operato presso numerose aziende del settore materie prime e materiali ferrosi e non ferrosi, in particolare, presso Metal Group.

Giancarlo Ongis, management nel settore materie prime e prodotti metallici

Giancarlo Ongis opera nel settore materiali ferrosi dal 1980, anno in cui ha iniziato a lavorare presso Ongis Fer, azienda delle quale è attualmente Amministratore Delegato e Presidente del Consiglio di Amministrazione. Dal 2003 ricopre gli stessi ruoli all’interno di Metal Group, holding company suddivisa in quattro unità operative, le quali rappresentano il suo core business: semilavorati e prodotti siderurgici, rottami e materie prime, rifiuti e servizi e, inoltre, alcuni tipi di attività complementari e immobiliari. Un obiettivo fondamentale perseguito da Metal Group è la promozione di una cultura del riciclo, che si esplica nelle attività di recupero e rivalorizzazione di materiali di scarto, al fine di immetterli nuovamente nel ciclo produttivo. L’azienda guidata da Giancarlo Ongis è inoltre impegnata nella ricerca e nella sperimentazione in ambito sostenibile. Metal Group è costituita da due divisioni, in quanto opera nella fornitura di servizi per le acciaierie e per le fonderie.

Attività di Metal Group, guidata da Ongis Giancarlo

Alla divisione acciaierie appartengono sette società, le quali sono attive nelle operazioni di raccolta e lavorazione di materie prime e rottami metallici. A seguito della lavorazione, questi materiali vengono ridistribuiti alle acciaierie e ai centri siderurgici di tutto il mondo.
Le attività della divisione fonderie, che si concentrano nella società Alta Metal, sono gestite da Ongis Metal Fer, leader in Italia nell’ambito della preparazione di rottami di acciaio inossidabile e nella commercializzazione di leghe di nichel. L’azienda guidata da Ongis Giancarlo è diventata in pochi anni uno dei principali operatori nel settore recupero e distribuzione metalli, in particolare di acciai inossidabili. Alla divisione fonderie appartengono, inoltre, Geritall Due, specializzata nella produzione di addensanti per acciaierie e nella lavorazione di torniture inossidabili; Irtrading, operante nella produzione di ferroleghe; Metal Inox Centro, che si occupa di raccolta, preparazione e stoccaggio di materie prime metalliche; Donau Metal, centro di raccolta attivo nella preparazione stoccaggio materie prime metalliche; Metalgeo, che si occupa del trattamento dei rottami di acciaio al carbonio.

Visitando il blog di Giancarlo Ongis è possibile conoscere le attività di Metal Group, azienda da lui guidata.

I swatched Metallicious from the recent Catrice Metallure collection. It’s a dark gold with hints of olive green. It’s supposed to have a metallic finish, but it’s more of a frosty shimmer. These are two coats plus top coat. More info on the blog.
#swatch #manicure #nails #nailstagram #catrice #instanails #nailsdid #nailswag #nails2inspire #girls (hier: www.mypolishstash.com)

Finsi così tanto bene che nessuno capi che cosa fosse successo.
Ma dai seriamente avete creduto alla storia dei fili metallici nel garage, quando quelli erano tagli perfetti?

#myRimini #raccontaRimini “PORTA MONTANARA, o porta di Sant’Andrea. @comunerimini - L’antica Porta Montanara fu costruita al tempo di Silla, nel II sec. a.C.; era uno dei quattro ingressi - insieme alle porte Romana, Gallica e Marina - di Ariminum.
Dal 1400 al 1809 costituì l’unico punto di accesso alla città di Rimini da monte.
Posta all’estremità del Cardine Massimo, l’attuale via Garibaldi, era formata da due fornici. Semidistrutta durante l’ultima guerra nel 1943, il fornice superstite era stato recuperato e ricomposto, con una struttura di elementi metallici sottili, all’interno del cortile della diocesi di Rimini vicino al Tempio Malatestiano.
Dopo quasi 60 anni di esilio,nel 2003 sono iniziati i lavori per ricollocare l’antica Porta al suo posto d’origine.
L’operazione di spostamento in via Garibaldi è avvenuto attraverso lo smontaggio pietra per pietra, seguita dalla pulitura di ogni singolo concio.
Al termine di questa complessa operazione di smontaggio, pulitura e rimontaggio, l’antica porta d’epoca romana repubblicana è stata così ricollocata nel suo contesto originario, tornando ad essere simbolo e immagine dell’ingresso alla città da monte e valorizzare così l’antico Borgo Sant’Andrea.
L’intervento è completato dalla ripavimentazione con cubetti di selce fluviale del tratto di via Garibaldi da via Circonvallazione a via Bonsi, a segnare l’antico sedime della medievale porta di Sant’Andrea. Fonte Rimini Turismo.” by @francescocaproni by comunerimini http://ift.tt/WzMMMI

Agapostemon sericeus, M, side, Pr. Georges Co., Maryland_2014-01-20-13.32.29 ZS PMax 

Male Agapostemon’s almost all have this same pattern, Metallicy green on the head and thorax and then striped yellow and black on the abdomen. Females uniformly don’t have yellow anywhere. Why is good question as this male yellowness syndrome runs throughout the bee kingdom, cutting across families. Thistle Droege did the photoshoping and Wayne Boo the photography.

via the USGS Bee Inventory

#myRimini #raccontaRimini - PORTA MONTANARA, o porta di Sant’Andrea. @comunerimini - L’antica Porta Montanara fu costruita al tempo di Silla, nel II sec. a.C.; era uno dei quattro ingressi - insieme alle porte Romana, Gallica e Marina - di Ariminum.
Dal 1400 al 1809 costituì l’unico punto di accesso alla città di Rimini da monte.
Posta all’estremità del Cardine Massimo, l’attuale via Garibaldi, era formata da due fornici. Semidistrutta durante l’ultima guerra nel 1943, il fornice superstite era stato recuperato e ricomposto, con una struttura di elementi metallici sottili, all’interno del cortile della diocesi di Rimini vicino al Tempio Malatestiano.
Dopo quasi 60 anni di esilio,nel 2003 sono iniziati i lavori per ricollocare l’antica Porta al suo posto d’origine.
L’operazione di spostamento in via Garibaldi è avvenuto attraverso lo smontaggio pietra per pietra, seguita dalla pulitura di ogni singolo concio.
Al termine di questa complessa operazione di smontaggio, pulitura e rimontaggio, l’antica porta d’epoca romana repubblicana è stata così ricollocata nel suo contesto originario, tornando ad essere simbolo e immagine dell’ingresso alla città da monte e valorizzare così l’antico Borgo Sant’Andrea.
L’intervento è completato dalla ripavimentazione con cubetti di selce fluviale del tratto di via Garibaldi da via Circonvallazione a via Bonsi, a segnare l’antico sedime della medievale porta di Sant’Andrea. Fonte Rimini Turismo. by francescocaproni http://ift.tt/1xshN63

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