Mappa per chi viene al Meetup del 15 Dicembre a Pavia.

Per chi arriva in treno: Uscire dalla stazione, andare avanti fino a Piazza della minerva, imboccare corso Cavour e andare sempre dritti fino a Piazza della vittoria.

Per chi arriva in macchina: è sabato, non dovrebbero esserci problemi di posteggi a pagamento, in ogni caso fate attenzione a cosa c’è scritto sui cartelli e soprattutto a non entrare con la macchina in centro a Pavia perché è zona a traffico limitato (già provato, 89 € di multa). I parcheggi più comodi per raggiungere il centro si trovano in Piazza Petrarca e Viale Matteotti, dietro la stazione in Via Brichetti, Piazzale Oberdan e sul lungo Ticino.

Droghe

In fondo cosa sono le droghe? Sono sostanza, strumenti, trucchetti, che ci fanno stare bene con noi stessi, in pace col mondo. Non durano per sempre, ma in quei minuti/ore di effetto la vita sembra stupenda e ti dimentichi di dove sei dei tuoi problemi, dello schifo che fa il mondo. Non vorresti finissero mai eppure hanno una durata e prima o poi devi tornare alla tua vita normale, sentendone l’astinenza e correndo a riprovarle ogni volta che puoi, anche se debilitano il tuo fisico, anche se finiscono per rendere la vita quotidiana troppo brutta al loro confronto.

Ed oggi sono qui, raffreddato, con l’hangover, la carenza di sonno che mi ammazza, odio il mio lavoro, i miei colleghi, la mia vita ordinaria del cazzo. E non riesco a smettere di pensare a quella droga, che mi ha fatto stare così tanto bene, che mi ha fatto sentire perfetto, anche per sole poche ore. Ma non si tratta di una stupida sostanza, di una reazione chimica ma di una reazione umana. Stare a contatto con certe persone, a certi caratteri, a certe anime è come drogarsi. Chiudere una stanza di un pub, vivere in un mondo a parte per poche ore, con persone meravigliose pensare che il mondo sarebbe perfetto se fosse sempre così solo tu, loro ed una birra (a testa, non una sola). Anche se ti fa male quando non ci sono, quando tutto finisce a sei che pagherai con il fisico il bene che hanno fatto alla tua anima.

Ed è stato così, ancora una volta, in un’altra città, in un altro giorno, in un altro locale. Fuori c’era tutto il mondo, freddo, nebbioso, infinito che ci aspettava per inseguirci, per farci male, per torturarci, ma in quella città, in quel locale, in quella stanza, c’era tutto il mondo che mi interessava vedere ed era bellissimo.

Grazie di tutto.

Ominidi@2012

Cerchi un locale per il meetup, figata uno potrebbe pensare. E invece no,
stocazzo perché i gestori di locali delle mi parti sembrano usciti da metà
ottocento. Punto uno non hanno la mail ma hanno Facebook, che uno si chiede
come stracazzo l’hai aperto FB senza avere una fottuta email? Ah, l’hai
fatto con un account fatto da tuo cugino che è informatico e poi ti sei
dimenticato la password. Bella, non ci avevo pensato. FOTTITI TU E TUTTI
GLI INFORMATICI PAVESI. ME COMPRESO.
Punto due, su Facebook c’hai un profilo per il locale che non si capisce se
è un pub, un ristorante, una falegnameria che fa solo mobili brutti o una
rivendita di attrezzi bondage usati. Bon “pazienza” penso “mal che vada
porto a casa una sex swing che fa sempre tanto comodo anche per guardare la
TV” e ti scrivo con tutti i dettagli. Leggi il messaggio subito, mi
rispondi 12 ore dopo con “Ma bevete?”.
MASEIDEFICIENTE?
No guarda, pensavo di portarmi 30 amici col pranzo al sacco a caricare i
telefoni sui tuoi cazzo di divanetti.
Punto 3 il mezzo digitale è troppo evoluto per le tue capacità mentali che
al massimo arrivano a scheggiare la selce. TI DEVO TELEFONARE. E se prima
mi sentivo uno che cerca gnagna scrivendo ad una falegnameria su Facebook,
ora mi sento un molestatore telefonico di ritardati. Ti telefono, ma non mi
hai dato il nome, ti dico “Ciao sono Marco, ti ho scritto su Facebook per
prenotare la sala il 15 Dicembre per 30 persone, volevo qualche
informazione in più. Mi sai dire i prezzi, e se ci stiamo?” “Scusi lei
cerca mio marito ora le do il numero”.
Crepa. Tu. Tua moglie. Il tuo locale. Il tuo numero H3G che mi è costato un
troiaio. E ringrazia che non te la brucio sta falegnameria bondage del cazzo.

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