Namore o tipo de garota que anda com o cabelo bagunçado mesmo e roube suas camisas pra usar de pijama. Que te beija na frente de meninos quando eles a olham. Namore com o tipo de garota que dance com você na chuva, que te faça carinho, que te faça rir até a barriga doer. Namore o tipo de garota que consegue ver que algo está errado, só de olhar pra você. Namore o tipo de garota que te abraça sem motivos, e que presta atenção em cada palavra quando você fala das coisas que ama, mesmo que ela não ame. Namore o tipo de garota que lembra uma tarde preguiçosa de domingo. Namore àquela garota.
—  Dissertador.
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Uploading my Transformation Tuesday photos for mybigfatfitlife :)

A total loss of 30 lbs so far! It has taken about a year or so and includes a lot of ups and downs. The top three photos show the huge difference in my waist and legs. The bottom two show the difference in my face.

Tag me in your Transformation Tuesday photos so I can see your progress too! It can be body, mind, self, career, whatever! :)

Gioco di Società

Facciamo un gioco.

Poniamo che io e te siamo seduti a tavola, e tu mi stia parlando per ore dei tuoi casini, delle tue beghe familiari, dei problemi con la tua ragazza, di tantissime cose.

La solita trafila quindi, la routine di consuetudini. Ecco, ora poniamo che io prenda un bicchiere, di quelli classici bassi e di vetro, e lo riempia d’acqua. Ne prenda un sorso, e te ne rovesci il resto addosso, osservandoti in faccia.

Supponendo di sopravvivere alla tua ira, approfittiamo di questo momento in cui ti ho scollegato dalla routine, ed analizziamo questa serie di fattori:

Primo fattore, tu sei solo una casuale pisciata di cromosomi in un utero, e non pensi che sia geniale il fatto che il tuo essere un insieme casuale di geni ti permetta di accampare diritti sulle persone che ti hanno generato, fra cui il diritto fondamentale è quello di renderli partecipi di ogni responsabilità? Pensaci: gran parte delle volte in cui ti sembra che qualcosa non vada male, è in qualche maniera colpa loro, e se loro provano ad avere una qualche inferenza nella tua vita, la colpa diventa doppia. E sei - ribadiamolo - un’allegra zuppetta di liquidi che s’è cotta in un ventre umano per nove mesi, un piccolo miracolo della genetica umana, ma tutto l’interesse nella faccenda da parte dei tuoi poteva finire lì. E invece no. I sentimenti sono entrati in mezzo. Ma a te fotte qualcosa realmente di quei sentimenti? No, perchè è una cosa data per scontata che i genitori li provino verso i figli, che li vestano e che li nutrano e che anche se le cose vanno a puttane di nuovo li vestano e li nutrano e gli diano un tetto e tante di queste cose. Però proprio perchè è normale, a te non interessa come facciano a fare tutto ciò. E questo è il miracolo di un’elaborazione dei pensieri al risparmio, di quella sorta di automatismi che compiamo per sopravvivere e non pensare troppo.

Ora tu ci stai pensando. Stai ripensando ai tuoi genitori. Ti accorgi che sono vecchi, dio santo pensi che abbiano pure fatto sesso per metterti al mondo, ed il pensiero di loro nudi che sudano sotto le coperte è da brividi. Perchè ai genitori non è concesso essere umani, essere stati giovani, avere avuto una vita, e soprattutto avere avuto incomprensioni con i loro genitori. Le storie su di loro hanno quell’alone mistico di fantasia, romanzato, di cose che ascolti ma a cui non credi realmente. Ed invece ora ci stai pensando, quel bicchiere d’acqua in faccia t’ha scollegato dalla routine e t’ha collegato alla realtà. E queste immagini ti bombardano, ti fanno capire anche che magari ti urlano addosso ma t’hanno messo al mondo e ci tengono a te, che si sopportano a volte a fatica ma ci provano comunque ad andare avanti, che si fanno piccoli screzi che altrimenti non noteresti, tutte quelle piccole cose che ignori per sopravvivere, o perchè devi pensare di più a te stesso.

La parte più divertente di questo gioco sai qual è?

Te che ti siedi, ti asciughi il viso con un tovagliolo, e mi chiedi cosa c’è da mangiare per secondo.

Perchè la realtà alla fine è che non vuoi davvero avere una risposta a tutte le tue lamentele, non vuoi davvero una soluzione a tutti i tuoi problemi, non vuoi qualcosa che ti obblighi a mettere in conto l’effettiva verità delle cose. Tu vuoi andare al risparmio, vuoi rimanere nel tuo limbo di malumori in cui puoi considerare gli altri diversi da te, con vite e emozioni diverse dalla tue, sentirti lo speciale fiocco di neve del gruppo, l’unico che davvero soffre. E tutto ciò che ti ricollega anche solo lontanamente al pensiero che tu, in tutto e per tutto, sei uguale a tutti gli altri per la vita che conduci, ti spaventa. La colpa dei tuoi problemi diventa tua da risolvere, e non di altri, quindi tanto vale una volta aperti gli occhi, chiuderli di nuovo, che l’ignoranza è un bene, ed a luci spente ci si può illudere di avere la coscienza senza macchie.

E questo conclude il gioco.