le-cose

Amo il mare, il rumore delle onde, la spiaggia. Detesto i quasi, i forse, i monosillabi. Do peso alle parole.
Piango per un film, per un finale di un libro, per le persone che vanno via. Ho l’incazzatura abbastanza facile, ma mi basta un piccola parola per farmela passare, non riesco a tenere il muso alle persone a cui tengo.
Credo sempre che l’ultimo tentativo sia il penultimo, e credo che le cose belle non si ottengono se non si lotta.
Sono paranoica, impulsiva, sono tremendamente gelosa e sono lunatica.
Sono per le cose complicate, ma non resisto a lungo. Non so dire addio… so solo che resto, resto se credo in qualcosa.

Elizabeth Julie Shanti
(Tumblr 21/02/2013)

Scrivimi, ti prego scrivimi. Lo so che alla fine non siamo niente ma scrivimi per chiedermi come sto o per parlare di quello che ti succede. Scrivimi per dirmi che mi vuoi vedere o che odi il fatto che siamo nello stesso luogo perché non mi vuoi vedere. Scrivimi per sfogarti perché hai avuto una giornata di merda o per dirmi che mi hai pensato tutto il giorno, e che magari le cose sono pure collegate. Scrivimi per dirmi su senza motivo o per dirmi che non sai perché mi scrivi. Scrivimi per dirmi che passerai dalla mia città nei prossimi giorni, magari con la tua nuova ragazza. Scrivimi per dirmi che sono bella o per dirmi che oggi quando mi hai vista non hai visto in me nulla di speciale.
Scrivimi qualsiasi cosa ma scrivimi.
—  Anxiety-l
I romantici salveranno il mondo. E lo faranno perché avranno ancora la forza di immaginare e l’incoscienza di inseguire le cose impossibili.
Siediti a guardare l’alba.
Chiudi gli occhi.
Disconnetti il cervello.
Fai finta che non c’è nessuno.
Fai finta che il mondo si spegne per un secondo.
Tutto che si ferma.
Che i tuoi ricordi spariscano.
I baci.
I suoi occhi.
Il suo profumo.
I ti amo.
I per sempre.
L’addio.
Le liti.
Le grida.
Il pianto versato.
I “basta”.
I “non ci riesco!”.
I “non sono abbastanza”
Gli amici.
Le urla davanti lo specchio.
Le cose andate in brutta fine.
Anche quelle con il bel finale.
Il mare.
Le stelle.
La luna.
Il buio.
Cancella tutti i ricordi.
E ora apri gli occhi.
Il sole è rinato.
E tu ora rinasci.
Scorda.
Inizia da capo.
Inizia come se gli anni che hai trascorso era solo un passaggio per la felicità, per il rinascere.
Ed ora alzati.
Come se niente fosse successo.
Come se tutto abbia inizio ora.
E se mi domandi come, perché, per quale ragione, ti risponderò: Suvvia, per caso! Per puro caso, così come accadono le cose, fortunate e sfortunate, terribili o tenere, importanti o meno; e anche le cose che non sono né l’uno né l’altro, cose per loro natura assolutamente neutrali, al punto che ti verrebbe da chiederti perché accadano se non sapessi che anch’esse, nella loro insignificanza, portano i semi di ulteriori innumerevoli casualità
—  Joseph Conrad, Il caso
continuo ad illudermi che le cose torneranno come prima, ma so anche che tutto cambia e cambiamo anche noi.
— 
  • presenzassente
Il mio problema? Ci metto l’anima nelle cose che faccio, mi impegno sempre tantissimo, ma non capisco che se continuano a dirmi che non sono abbastanza devo smettere.
Io continuo a dare il mio meglio che per gli altri non basta mai, continuo come una stupida con la speranza che le cose cambino.
Avete l’abilità di farmi intossicare ogni sabato. Ogni volta che torno da una serata speciale siete capaci di farmi formare il groppo in gola a causa del pianto e delle grida soffocate che vorrebbero uscire. Non mi ascoltate. Chiudete le orecchie e sapete solo dirmi ‘non mi interessa’, ‘non devi rispondere’, ‘sabato prossimo non esci’ senza pensare che questo sentirmi aggredita e questa impossibilità di spiegare come stanno le cose mi fa sentire ancora più incompresa.
Mi sono stancata, non voglio parlarvi.
Non rivolgetemi la parola.
Sto meglio da sola.
—  inostri-occhichediventanomani
Bonsoir

Due parole, anzi di più.
Ormai ho tumblr da diversi anni, ho conosciuto persone fantastiche, che purtroppo, non ho saputo mantenermi ma non mi interessa, son giorni che penso di volerlo fare e credo si arrivato il momento, da domani -o in settimana- il blog non ci sarà più, non lo lascio aperto o so che torno a scriverci, mi salvo le cose che voglio salvarmi e poi lo lascio andare.
Grazie della compagnia che mi avete dato per tre anni, un bacio a tutti e diciottomila.
Per chi volesse sentirmi o che scrivetemi in privato e se mai vi do il contatto face.
Ciao ciao.

happynessjj asked:

Irene

Avevi gli occhi stanchi e la pelle stretta stretta a lui. A volte le persone, soprattutto quelle che si fanno amare, quelle che si fanno amare bene, ti lasciano cose grandi nel cuore. Ti giri e c’è lui lì che non sa che dirti niente. Forse avrebbe dovuto chiederti scusa. Forse avrebbe dovuto non farsi amare così tanto. Oh piccola Irene, impara un po’ alla volta che poi le cose passano.

Vi siete mai svegliati con la voglia di tutto e niente? Voler un qualcuno di indefinito, ma allo stesso tempo voler restare da sola e cercare di capire quali problemi ti girano in testa. Sapere che dovresti muovere il culo e iniziare a combinare qualcosa di serio ,ma allo stesso tempo non ne trovi le forze e vorresti solo essere lasciata in pace dal mondo, non sentire la pressione di tutti e tutte le cose che non sei in grado di affrontare come dovresti. Voler tornare in posti visitati di fretta ,in cui non hai vissuto ma ne provi una terribile mancanza.

Non ci sarà mai felicità

se le cose in cui crediamo

sono profondamente diverse

dalle cose che facciamo.

(Albert Camus)

anonymous asked:

senti un po blog con tanti lettori se levo l'anonimo mi devi seguire. Ciao

Senti un po’ tu semmai tesoro mio bello. Ma dove cazzo ti credi di essere qui? Sono obbligata a seguirti o come funzionano le cose? Io seguo chi cazzo mi pare e piace. A me deve piacere il blog che seguo, non decidi di certo tu. Ma guarda che razza di persone ooh. Se fai così anche nella tua vita fuori dai social network allora provo pena per te, non andrai molto lontano.

mi accorgo di quanto sono un disastro anche da come mi si accumulano i lacrimoni anche per le cose più stupide quando sto in un posto pieno di gente e osservo gli altri. dei scemi cantano come dei pazzi le canzoni anni 70 e lacrimoni. due persone si abbracciano e di nuovo, le vecchiette che ballano e un’altra volta, guardo fuori dal finestrino e lo stesso, non mi prende il 3G soprattutto e giù dai finchè non me ne vado e alla fine torno a casa che ho solo un grosso mal di testa

19: 15 del 25 gennaio 2015, ci sto prendendo gusto con questa cosa dello scrivere tutto quello che mi passa per la mente mettendo l’ora. Quando mi piace qualcosa divento noiosa e ripetitiva.
Sì, lo so.
Oggi è un mese che è passato Natale. Sembra ieri che apparecchiavo la tavola con la tovaglia nuova ed è già passato un mese. Sono maggiorenne da 20 giorni e mi sembrano 2 perché in effetti oggi non sono diversa da 21 giorni fa quando ancora avevo 17 anni. Quindi ve lo dico: non cambia un cazzo! Anzi no cambia, quando litigo con i miei adesso dicono: “Hai 18 anni puoi anche andartene!”
19: 21 Oggi il coglione fa cinque mesi con la sua ragazza. A me questa cosa non scende. Non la digerisco. Non è che sono gelosa… Non lo so via! Solo che sta con lei che uffa. Ah! Che tra le altre cose LEI mi è passata vicino a scuola, perché sì proprio nella mia scuola si è trovato la ragazza ed è nella mia stessa sezione, martedì scorso e mi ha guardata malissimo. Giuro che la uccido la prossima volta. Che poi santo cielo cos’ha di speciale? Mi fa arrabbiare senza senso questa cosa. No, forse in realtà il senso non lo ammetterò mai nemmeno sotto tortura. No! Non mi piace. Sono gelosa perché era il mio migliore amico. Perché per colpa della sua attuale migliore amica e della sua ragazza l’ho perso e perché sono una cogliona. Ecco, sì, sono una cogliona.
19: 26 Oggi ho studiato ma dire che sono pronta per essere interrogata a latino è una bestemmia. Non ho voglia di ripassare. Con tutto il dovuto rispetto per Orazio.
19:27 la sveglia sul mio comodino fa un ticchettio assurdo. Troppo rumorosa. No, aspettate, forse era il rumore dei miei pensieri. I miei pensieri fanno un rumore assurdo. Non capisco come cavolo facciano. Sembrano tifoni.
19:32 Pensavo che forse sarei potuta essere una persona migliore nella mia vita. Avevo un sacco di bei progetti da bambina. Volevo salvare il mondo. E poi alla fine non riesco a salvare nemmeno me stessa. Da bambina mi chiedevo come fosse possibile che le persone morissero. Non capivo il meccanismo. Quando morì mio nonno tutti mi dicevano che era volato in cielo. Che era andato via. Ma io non capivo. Avevo deciso che le persone dovevano smettere di morire. Perché volare in cielo? Non stavano bene sulla terra?
Ho sempre avuto il terrore di volare.
Le altezze. Odio le altezze.
Mi fanno sentire piccola e soggetta alla gravità.
Mi rendono instabile.
Non ho mai volato.
Ma ci ho provato. Ho provato a volare il 17 aprile 2014. Ma poi non ho volato. Mi hanno legato le ali quel giorno e da allora me le sono tagliate e le ho appese nell’armadio vicino al vestito della prima comunione.
19:36 Stasera ho qualcosa che non va. Un nodo in gola simile ad una noce. Qualcosa che mi impedisce di respirare. Un sentimento andato a male forse? Non lo so. Non lo so cos’è. Ma vorrei che evaporasse. Vorrei così tanto stare bene. Essere felice.
19: 39 Vorrei ascoltare un po’ di musica ma sono troppo pigra per alzarmi. Quindi uffa la metterò dal pc.
19:41 Noemi, “Vuoto a perdere” la mia riproduzione casuale mi conosce direi. Questa canzone è uscita l’anno della mia terza media. La ascoltavamo sul pullman per Trieste, quattro giorni magici. I più belli delle medie. Ricordo tutto di quei giorni. I pianti, le litigate, la luna rossa in spiaggia di notte, lui che stava con la mia ex migliore amica. Non è assurdo far finire un’amicizia per un ragazzo? Eppure io l’ho fatto. Ma a 13 anni non si capisce che l’amicizia è più importante. A 13 anni si vuole diventare subito qualcosa che non possiamo essere. Io ne avevo già compiuti 14 quando eravamo in gita. Ma non capivo comunque un cazzo. Avevo già perso tutte le mie migliori amiche e avevo appena trovato una delle mie attuali migliori amiche. Ero passata per le prese per il culo di tutta la classe dalla prima media ma non capivo un cazzo. Perché come dice mio padre: “Le cose non le capisci mentre le stai vivendo. Devi lasciar passare il tempo. Adesso le tue mosse ti sembrano così giustamente ovvie. Fra cinque, sei anni guarderai indietro e ti maledirai.”
19:47 “Someone like you” Adele, la mia canzone preferita, ogni presente. “I heard that your dreams came true” è proprio così che finisce ogni volta del resto, no? Gli altri realizzano i proprio sogni e tu? Tu aspetti nascondendoti dietro ad un altro “Sono felice per te.” Un altro colpo al cuore e un’altra domanda sempre la solita; “Quando sarò felice per me?” Forse mai.
19:53 “Niente” Alessandra Amoroso. “Volevo darti un senso che non hai.” Wow io. Perché io sbaglio sempre. Sempre. Sempre. Sbaglio su tutte le persone e poi alla fine “non è rimasto niente fra di noi. […] Non eri la persona che ora sei.” E io rimango sola. Dentro al mio mare di ricordi. Se si potesse quantificare una percentuale di ricordi all’interno di ogni mia lacrima ce ne sarebbe circa i 70%.
19: 58 Niente è semplice quando ci sono io in mezzo e non so perché.
20:07 “Sono solo parole, le nostre.” (Noemi)
—  Margherita.