Quali scelte hai fatto oggi?

Si ha sempre l’idea di essere capitati dalla parte sbagliata.

Avete presente quella sensazione?

Quella convinzione di avere le potenzialità giuste, ma di non poterle usare, a causa del clima in cui si è immersi.
Quella sensazione di essere di troppo, un peso, uno straccio sporco in mezzo ai tanti volti tirati a lucido; con delle occhiaie in più, rispetto a chi ha avuto tutto il tempo di prepararsi, per una serata dalle grandi aspettative sociali.

Ti siedi e non riconosci più il luogo in cui ti trovi, la gente che ti circonda, che ti sembra tutta uguale, che ti pare troppo irreale, per poter fare davvero parte del contesto che ti rappresenta.

E hai solo fretta di andare, di non sentire, di non capire, di voler ricominciare.

Si ha sempre voglia di ricominciare.

Di cercare il lato giusto della vita, per essere, almeno una volta, dalla parte esatta, con delle carte buone, tutte da giocare.

Perché è più facile rimanere seduti, muti, a guardare il soffitto e a pensare:

"Chissà, sicuramente, a quest’ora, io, se…"

Perché è più facile prendersela con gli altri.
Con la sorte avversa.
Con l’ambiente ostile.
Con le facce tutte uguali, quelle saputelle facce da cazzo lì, quelle che un po’ tutti conosciamo.
Con quel posto lì, che sembra quasi fatto su misura per la nostra paura esasperante.

Perché è più facile aspirare all’idea della felicità, che essere felici sul serio.

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