io-sto-male

Sei una ragazza strana” mi dissero molto tempo fa. Non sapevo se prenderlo come un complimento e non ho mai capito”strana” in quale senso. Pensandoci, sono strana, complicata, complessata, lunatica, problematica, vuota… Talmente strana che non mi capisce nessuno, intendo che a nessuno importa capirmi, o meno non più. Se c’era qualcuno a cui importava si è stancato di capirmi, e ha smesso. O ci ho litigato. O non mi è vicino. O è superficiale. Non so realmente cos’ho di sbagliato. La mia vita è un continuo “sbagliare”.
Sono sbagliata io.
Siamo sotto un cielo di cemento,
piove catrame,
prendiamo fuoco,
urliamo in una città vuota
che odiamo,
pensiamo più alla morte che alla vita,
piangiamo più forte e non sorridiamo,
ci nascondiamo e non ci mostriamo,
tremiamo al freddo e non troviamo il fuoco,
svuotiamo i nostri occhi invece di riempirli,
andiamo in clinica per la depressione,
invece di andare a trovare un amico,
pensiamo di suicidarci
che la vita ci è stata tolta in un tempo,
di cui non ricordiamo la data,
siamo persi,
siamo svuotati,
siamo morti,
dentro.
—  Don Pain