Día 274 de 365:
Algunos abrazos le vienen a uno como un alivio. Algunas decepciones marcan la experiencia en algunas áreas y constantemente se aprende, se asume, se deja llevar pero uno nunca deja de ser. Hay momentos tristes incluso en el día en que se debe sonreír más. No se es fuerte porque se traga uno las lágrimas, se es fuerte porque uno admite que no puede retenerlas. A diario nacen preguntas que no se consiguen responder, y siempre nos encontramos con incógnitas que antes ya estaban resueltas y luego la duda se apodera de la situación. La complejidad se apodera poco a poco de uno hasta el punto de mirarnos al espejo y no reconocernos. Se cambia la manera de ver las cosas y desaparece la belleza de la vida, como si el tiempo no estuviera cansado de intervenir suficiente. Y entonces sucede que tantos cambios resultan ser un estorbo, una molestia como el zumbido de un zancudo a media noche, que está ahí y no podemos verlo, y muchas veces nos quita el sueño. Supongo que el trayecto de este umbral se presenta continuamente de una forma paradójica constituyéndose en un gigantesco enigma con tantas salidas que uno prefiere quedarse encerrado. Allá afuera el mundo se muere, y aquí me estoy muriendo yo. Algunas personas se acostumbran a la imposibilidad de retarle a la vida y al destino, otras lo han intentado pero no han podido lograr nada, y han muerto, y la vida se ha burlado de ellas. Es que fuerzas tan portentosas nos controlan y es netamente imposible persuadirlas. Se me acaba el tiempo y yo sigo sin sentir algo siquiera de tranquilidad. Estoy enganchado a una realidad que nunca quise aceptar y a la que estoy condenado a asumir de por vida.
—  Libro de vida | Heber Snc Nur
La Russie prête à intervenir sur les marchés si nécessaire, assure Poutine

La Russie est prête à intervenir sur les marchés en injectant des liquidités si nécessaire, a déclaré mardi le Premier ministre russe Vladimir Poutine, alors que les Bourses de Moscou connaissent une séance très chaotique et le rouble un sévère accès de faiblesse.
http://www.tunisie-news.com/international/dossier_84_russie+prete+intervenir+sur+marches+si+necessaire+assure+poutine.html

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Come anticipato, da oggi sarò affiancato dal mio collega Dott.Ceppo che mi darà una mano a smistare l’enorme numero di ask che necessitano di una pronta risposta.

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Ci dica, Dott.Ceppo, qual è la sua specializzazione e di quali ask intenderà farsi carico per dare una risposta?

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Il Dott.Ceppo mi dice essere specializzato in Psicopatia Digitale e intenderà intervenire per dare una risposta a tutti quegli ask di tambleri sofferenti di patologie a lui familiari

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Ma quindi si limiterà a rispondere agli ask?

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Il Dott.Ceppo dice che, viste le sue competenze, interverrà volentieri anche in tutte le discussioni sulla dash che prenderanno una certa deriva.

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Dott. Ceppo, i suoi genitori e sua sorella minore da casa vorrebbero farle i loro saluti e mandarle un in bocca al lupo per questo nuovo incarico.

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'Mamma ti trovo ingrassata…'?

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Dott.Ceppo, non me ne voglia…un suo compagno di università ci ha mandato una vecchia foto che la ritrae durante una festa in facoltà.
La vuole commentare?

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Dice che era un trattamento antimicotico per un fungo della corteccia…

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Per concludere: mi aspetto grandi cose dal Dott.Ceppo e credo che nessuno qua rimarrà deluso.

La NSA asegura que solo está capacitada para intervenir menos de un 30 por ciento de las llamadas telefónicas

Agencia Soynadie:

La Agencia de Seguridad Nacional (NSA) de Estados Unidos solo es capaz de recoger los datos de menos de un 30 por ciento de las llamadas telefónicas de los estadounidenses de un tiempo a esta parte por el descenso del número de líneas…

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in versione integrale, che pare ce ne sia bisogno:

L’Associazione Italiana di Psicologia, che rappresenta gli psicologi che insegnano e svolgono attività scientifica nelle Università e negli enti di Ricerca, ritiene di dover intervenire in merito alle dichiarazioni rilasciate dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nel corso della trasmissione “Porta a porta” trasmessa su Rai 1 il 17 settembre 2014.

La Ministra Lorenzin, per giustificare la propria contrarietà all’adozione e al ricorso alla fecondazione eterologa per le coppie omosessuali dal momento ha dichiarato che “tutta la letteratura psichiatrica, da Freud in poi, riconosce l’importanza per il bambino di avere una figura paterna e materna per la formazione della propria personalità”.

Tali asserzioni sono prive di fondamento empirico e disconoscono quanto appurato dalla ricerca scientifica internazionale, a partire da studi avviati ormai quarant’anni fa. Sull’argomento le più rappresentative società scientifiche si sono espresse in modo inequivocabile.

Nel 2006, l’American Academy of Pediatrics ha dichiarato quanto segue: “I risultati delle ricerche dimostrano che bambini cresciuti da genitori dello stesso sesso si sviluppano come quelli cresciuti da genitori eterosessuali. Più di venticinque anni di ricerche documentano che non c’è una relazione tra l’orientamento sessuale dei genitori e qualsiasi tipo di misura dell’adattamento emotivo, psicosociale e comportamentale del bambino. Questi dati dimostrano che un bambino che cresce in una famiglia con uno o due genitori gay non corre alcun rischio specifico. Adulti coscienziosi e capaci di fornire cure, che siano uomini o donne, eterosessuali o omosessuali, possono essere ottimi genitori”.

Allo stesso modo, nel 2009, l’American Academy of Child and Adolescent Psychiatry ha concluso che “non vi è evidenza scientifica a sostegno della tesi secondo cui genitori con orientamento omo­- o bisessuale siano di per sé diversi o carenti nella capacità di essere genitori, di saper cogliere i problemi dell’infanzia e di sviluppare attaccamenti genitore-figlio rispetto ai genitori con orientamento eterosessuale. Da tempo è stato stabilito che l’orientamento omosessuale non è in alcun modo correlato ad alcuna patologia, e non ci sono basi su cui presumere che l’orientamento omosessuale di un genitore possa aumentare le probabilità o indurre un orientamento omosessuale nel figlio. Studi sugli esiti educativi di figli cresciuti da genitori omo­‐ o bisessuali, messi a confronto con quelli cresciuti da genitori eterosessuali, non depongono per un diverso grado d’instabilità nella relazione genitori­‐figli o rispetto ai disturbi evolutivi nei figli”.

Nel 2011 l’Associazione Italiana di Psicologia ha ricordato che “i risultati delle ricerche psicologiche hanno da tempo documentato come il benessere psico
sociale dei membri dei gruppi familiari non sia tanto legato alla forma che il gruppo assume, quanto alla qualità dei processi e delle dinamiche relazionali che si attualizzano al suo interno. In altre parole, non sono né il numero né il genere dei genitori – adottivi o no che siano – a garantire di per sé le condizioni di sviluppo migliori per i bambini, bensì la loro capacità di assumere questi ruoli e le responsabilità educative che ne derivano. In particolare, la ricerca psicologica ha messo in evidenza che ciò che è importante per il benessere dei bambini è la qualità dell’ambiente familiare che i genitori forniscono loro, indipendentemente dal fatto che essi siano conviventi, separati, risposati, single, dello stesso sesso. I bambini hanno bisogno di adulti in grado di garantire loro cura e protezione, insegnare il senso del limite, favorire tanto l’esperienza dell’appartenenza quanto quella dell’autonomia, negoziare conflitti e divergenze, superare incertezze e paure, sviluppare competenze emotive e sociali”.

Su questi temi la comunità scientifica è unanime. L’Associazione Italiana di Psicologia ancora una volta invita i responsabili delle istituzioni politiche
a tenere in considerazione i risultati che la ricerca scientifica ha prodotto e messo a disposizione della società e si facciano promotori del rispetto delle persone e della corretta divulgazione scientifica evitando di esprimere asserzioni infondate che hanno il solo risultato di rinforzare i pregiudizi e danneggiare le famiglie mono­‐genitoriali, le coppie omosessuali e soprattutto i loro bambini.

24 settembre 2014

A 50 años de la primera publicación de la tira Mafalda en la revista Primera Plana, Quino inauguró las estatuas de Manolito y Susanita, que desde hoy acompañarán la figura de la emblemática niña en pleno corazón del barrio de San Telmo.
- Quino: “Mafalda está vigente porque la humanidad sigue cometiendo los mismos errores” http://goo.gl/BjpO97
- “Mafalda” o cómo una historieta se sale de cuadro para intervenir en el contexto http://goo.gl/YYfCXK
- Mafalda, o la clase media como quisiéramos que fuera http://goo.gl/92yEJE
- [AUDIO] ¡Felices 50 años Mafalda! http://goo.gl/Gefnk1

anonymous said:

Sono fidanzata e amo il mio ragazzo,vado al liceo primo anno e ora ho visto il ragazzo di cui ero innamorata e ho dato il primo bacio,quando lo vedo il cuore mi batte forte e mi tremano le gambe mi sento come se stessi morendo,lui mi guarda e neanche mi saluta,fingiamo di non conoscerci,ma lui lo sa sono sta innamorata di lui per troppo e ora?ora neanche mi saluta che devo fare? -C

Se posso dirti la mia, certe storie appartengono al passato per determinati motivi, e per quanto possano mancarti certi rapporti o vivere certe sensazioni, a volte la razionalità dovrebbe intervenire e farti capire che stai vivendo il presente, e non dovresti fartelo rovinare o interrompere da certi avvenimenti.
Il primo amore non lo scordi mai, so di cosa parli e so cosa si prova, ho affrontato spesso questa situazione e so quanto sia difficile, ma proprio per questo ti dico che la scelta migliore è guardare avanti e non voltarsi, altrimenti non darai mai un distacco netto a quello che è il tuo “oggi” e il tuo “ieri”. (:

anonymous said:

L'amore esiste?

Wo, eh, bella domanda. dunque cercherò di essere diretto e veloce:

Sì. Esiste. 

Per noi ragazzi non esiste ancora, tranne per quei pochi fortunati che trovano l’altra metà del cuore, e loro sì che sono fortunati.
A noi non va tutto bene, ogni cosa sembra fatta contro di noi, ma non è così. Credo che la vita ce la facciamo da soli, quindi possiamo scegliere se far intervenire il destino o no.

Anon, devo andare a dormire..almeno, a cercare di dormire, ma voglio lo stesso condividere alcuni miei noiosissimi pensieri con te.

Quello che ho provato io, per molte persone, sbagliate tra l’altro, penso sia stato amore, e ognuno di noi, almeno una volta l’ha provato: basti pensare alla famiglia, al padre, alla madre, alla nonna. C’è chi non ha i genitori, e penso sia una delle cose più brutte che possa capitare a qualcuno; ma sai cos’è altrettanto brutto? Essere traditi da quest’amore, da chi pensate che vi ami. Sai, è bruttissimo. Io purtroppo l’ho vissuto sulla mia pelle.
Per me è stata una delle cose più brutte, dopo la morte dello zio che mi ha fatto da padre. Anche quello era amore, ecco perché penso che esista.
Ricordo quando, quella mattina, verso le 9/10, del 25 Settembre 2014, mia madre arrivò davanti scuola, davanti la piscina perché ero ad educazione fisica, e mi disse di mio zio. Mi si fermò il cuore, non parlai per tutto il resto del viaggio; misi le cuffie, ma non mi addormentai, e da lì ho dormito sempre meno durante un viaggio in auto. Ma ora non starò qui a raccontarti di me e di mio zio.

L’amore, mio caro anonimo, è una cosa bellissima, anche quando non è ricambiato (certo, lo è di meno, ma è bello lo stesso), il semplice fatto di svegliarti pensando a qualcuno, ed è quella la cosa che farai per il resto della giornata, usarla per quel qualcuno che si ama, sempre meglio di averla passata sul divano a cazzeggiare. 
Mio caro anonimo, se provi amore per qualcuno, continua ad amare, perché un giorno sarai ripagato. Ho constatato molte volte la legge del contrappasso, che ti spiegherò subito: se ti capita qualcosa di brutto, non devi disperarti, devi cercare di essere ottimista e si realizzerà subito. E’ come una prova del destino, sai? Per esempio (puoi interpretarla come coincidenza, ma io ci credo), quattro anni fa, poco dopo che mia zia mi raccontò di questa legge, feci una gita in bici con la scuola, a Senigallia (perché mi ero trasferito lì), e mentre pedalavo, mi si ruppe il pedale, e mi dovetti fermare. Aspettai il carro funebre e fui accompagnato fino al momento della sosta per mangiare. Non mi disperai molto, mi rassegnai e basta, mi ero divertito, in fondo. Prima di ripartire, il bidello mi venne incontro, sorridente, e mi disse che una ragazza non si sentiva tanto bene e che mi poteva prestare la bici, visto che ero senza.
A volte, caro anonimo, l’amore appaga, che tu ci creda o no.

Ora devo lasciarti, sono stato già abbastanza noioso, avrei voluto raccontarti ancora di amore, ma è troppo lungo, non mi basterebbe una giornata per parlartene.

Buonanotte anon, spero di aver risposto alla tua domanda e di non essere andato troppo fuori tema, mi capita spesso, ma non lo faccio apposta. Scusami. Sogni d’oro.

-Christian.

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