grupetto

anonymous asked:

Do you have any tips on how to do a grupetto? They're killing me

Ha, I’ll be honest my first response to this ask was “…what is a grupetto?” I did look it up, though, and now I know what you’re talking about! For non-fancy people like me, ‘grupetto’ is a fancy name for turn. 

As for tips, hm. Think of your fingers as very light, merely dusting the keys, hardly touching them. Turn notes are simply fancy grace notes, nothing more. Don’t get worried about them. In fact, just say to yourself ”yeah I can do that” and do it. You’ll be surprised! A lot of the time problems are mindset thing… if you think you can’t do it, you won’t be able to! 

If the fingerings are weird, see if you can use any trills . Also, slow practice is good. Make the turn notes stupidly long and think about where your fingers are going. If you can’t play it slow, you certainly won’t be able to play it fast. While your’e playing slowly, figure out where your problem notes are and just practice the transitions between those two notes. Maybe do different articulations for the notes. Do breath accents on some of them. Just play it a million weird, different ways. By the time you play it normally again, it will be easy!

I hope this helped! Let me know if you have any more questions :)

youtube

Amber Pierce reviews Stage 5 of the 2013 Giro Rosa (by prowomenscycling)

She talks about what’s going on behind the tactics for General Classification and how the grupetto works for sprinter-types like her.  I love these - if you have questions for her, ask her in the comments or on twitter

The formula for the daily cut-off time is based on the average speed of the winner that day, and the type of stage and then calculated as a percentage of the winner’s time. It would make a good school maths exam question. Only try calculating percentages and average speeds once you’re five hours into a mountain stage after several days of racing. It’s not easy, the sharpest minds are blunted by fatigue.

31/01/2015 (diario notturno)

Caro diario, ho fatto un sogno, un incubo un po inquietante, sono due ore che sono sveglio e ancora ci penso. Era un sogno che parlava, mi ha detto qualcosa, ma non so cosa. Ero a scuola, nella mia classe, che stranamente era illuminata dal sole, era una bella giornata e io stavo ad un banco che non era il mio, vicino la finestra, vicino a me c’era Lei, era sorridente ed io la abbracciavo, Lei era contenta per questo ed io ero felicissimo di vederla sorridere e poterla accarezzare, la abbracciavo e più la stringevo più era sorridente, un sorriso stupendo. Il ricordo del mio sogno passa subito al suono dell’ultima ora, stiamo per andare ma sulla soglia della porta ci fermiamo a parlare in un grupetto di 4 o 5 persone, c’era molta più luce del solito, ma soffusa e tutto molto morbido intorno, quasi paradisiaco. Siamo lì a discutere di non so cosa e una mia compagna prende in mano il disorso, mentre parla noto che i suoi occhi erano molto più chiari, di un verde acqua chiarissimo, quasi bianco, vedo i suoi occhi guardare fisso verso di Lei e poi, improvvisamente, vedo il suo iride destro inglobare la pupilla, l’aria si fa molto strana, sento l’ansia che aumenta, le dita indicavano il suo occhio, io chiedevo allarmato se ci vedesse ancora, allora lei preoccupata si mette una mano sul viso e rapidamente affonda le sue dita tra le palpebre, il suo occhio in mano, l’atmosfera era ancora più cupa e oppressa su di me, allora porge il suo occhio all’orecchio e poi lo porge a me, il suo occhio vitreo nella sua mano sussurrava qualcosa, lo presi in mano, lo porsi al mio orecchio e mille voci repentine e sfumate si impossessarono di me. Buio. Mille immagini che non ho riconosciuto e in pochi secondi riapro gli occhi, in testa una parola soltanto “safe”
Riapro gli occhi davvero, nella mia stanza, è mattina e il mio cuore sta battendo fortissimo
Safe, salvo, al sicuro, quel sogno voleva dirmi qualcosa, non so cosa.