grazzano

La terra delle delizie

Oggi vi parlo di due locali diversi tra loro, ma accomunati dal fatto di trovarsi nel cuore di quella che - per me - è una vera e propria terra delle delizie: l’Emilia-Romagna, una regione generosa e … gustosa … per vocazione. Chiusa questa premessa, passiamo alle recensioni.

Il primo all'ordine del giorno è “Ristorante del Biscione” (Grazzano Visconti). Nato in origine come “Albergo del Biscione”, si tratta di una struttura risalente ai primi del Novecento realizzata nello stile eclettico e medievaleggiante tipico del borgo di Grazzano. Gli ambienti sono caratteristici, l'atmosfera quieta. Buona scelta di pietanze regionali piacentine (pisarei e fasö, gnocco fritto, tortelli di zucca ecc.) con la possibilità di optare per un menù a prezzo fisso (tra i 15 € e i 25 €). Garbato il servizio, agevole il parcheggio (fuori dalla cinta muraria). Chiuso il lunedì e il martedì.

Cambiando provincia ed atmosfera, passiamo all’"Osteria Ardenga“ (Diolo di Soragna, Parma). Classico locale immerso nella quiete della campagna parmense, all'ombra del campanile di Diolo. Ambiente tradizionale e acco­gliente dall'atmosfera d'altri tempi. Ricco menù regionale con specialità parmensi (pisarei e fasö tortelli di zucca, culatello di Zibello ecc.) accompagnato da una buona scelta di vini (eccellente, il lambrusco della casa) e coronato da una pregiata selezione di grappe (una fra tutte, la grappa di nebbiolo di Romano Levi). Servizio gentile e rapido, parcheggio agevole nel piazzale antistante. Chiuso il martedì sera e il mercoledì.
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Tutte le Metamorfosi di una tavolozza Surrealista

Del pittore Siciliano Salvatore Incredulo,si potrebbe dire con uno di quei tipici ribaltamenti logici che avrebbe fatto schiattare di risa pure l’olimpo,secondo un’espressione di Nietzsche,che il “Mistero”non è una delle possibilità del reale ,ma e proprio quanto necessario perche ci sia il Reale.

Per Salvatore ,lo sguardo deve pensare in modo completamente diverso dal solito ,Così,giustamente la mostra che Grazzano Visconti dedica alla sua Antologia,personale”I colori dell’Arte” con quadri chiave e il talento di una scapigliata avventura , e rilettura , attraverso MIRAGE 98 e L’ORA DEL TEMPO 94 nel senso che l’autore personifica l’anteaccademia,ignorando volutamente la logica comune,perchè la sua mente organizza il dubbio spontaneamente a modo suo,in un ordine superiore,prendendolo sul serio e in allegria,come un’apparente tentazione dell’impossibile.

Il suo segreto è tutto qui:non gli interessa tanto una nuova maniera di dipingere ,ma sapere cosa dipingere riproducento nelle sue opere elementi sempre nuovi accostati fra loro ,in modo imprevedibile .Visioni sempre nuove e Inventate sono anche tecniche del suo pensiero,libero di giocare ,al di fuori di ogni shema accademico ma sapere cosa dipingere perchè il mistero sia rimesso in questione.

E’ molto interessante seguire il suo sviluppo creativo che segna di pari passo lo stato d’animo in continua trasformazione ,quasi interprete di una misteriosa esistenza ,certo in ascolto ,come i suoi quadri ,di una curiosa eco surrealista .Quasi una rilettura Magrittiana del suo stare ben desto per non chiudere la porta al mistero della sua tavolozza surrealista.

Critico d’arte internazionale

Prof.Alfredo Pasolino.