giubileo

La regina Elisabetta con la carrozza reale in Parlamento

La regina Elisabetta con la carrozza reale in Parlamento

La carrozza della regina, che apre la processione, è stata realizzata da Jim Frecklington nel suo laboratorio di Manly, sobborgo di Sydney, Australia. Frecklington ha trascorso gli ultimi dieci anni costruendo carrozze per la famiglia reale. L’uomo fu in passato stalliere dei cavalli della casa reale. Sulla carrozza, che pesa tre tonnellate ed è trainata da sei cavalli, domina una corona di legno…

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Volevo dire agli amici milanesi che l’impatto dell’Expo sulle loro vite sarà lo stesso del Giubileo 2000 su noi romani: un cazzo.
—  Ermanno
Esercizio n.3

Alcuni mesi fa ho partecipato al seguente concorso:

http://www.iodonna.it/speciali/dame-pollaiolo/

si trattava di scrivere un racconto di duemila battute che avesse come tema le “dame del Pollaiolo”, i quadri che ritraggono quattro giovani donne rinascimentali che sono riuniti in questi giorni al Al Museo Poldi Pezzoli di Milano.

Naturalmente non troverete la mia proposta  tra i dieci  bravissimi premiati:

http://www.iodonna.it/speciali/dame-pollaiolo/vincitori.shtml

ma qui di seguito.

                                                      ***

Un vanitoso scambio di dame.

In occasione del Giubileo dell’anno millecinquecento feci un pellegrinaggio a Roma e il primo monumento che visitai fu la chiesa di San Pietro in Vincoli. Fu, questo, un gesto di cortesia di cui vi spiegherò il motivo. Proprio in quella chiesa, infatti, sono sepolti i fratelli Antonio e Piero del Pollaiolo, i famosi pittori. Alcuni anni prima ebbi modo di conoscere, a Firenze, Piero. Ero venuta a conoscenza che i fratelli del Pollaiolo cercavano delle giovani donne come soggetti per alcune delle loro opere. Persuadere mio padre a darmi il suo assenso affinché partecipassi ad un colloquio presso la bottega degli artisti, non fu semplice. Fu solo attraverso l’intercessione di mia madre che si convinse, rifiutandosi, però, di accompagnarmi. Era evidente che, ad un simile incontro, una giovane donna non potesse presentarsi da sola. Per fortuna mi venne in soccorso mio fratello maggiore. Il giorno dell’appuntamento fummo ricevuti a bottega da Piero. Fu un colloquio breve, ma non formale durante il quale mi osservò con attenzione sia di fronte che di profilo facendo diversi schizzi, per poi congedarci. Passarono alcuni mesi, ma non fui mai chiamata per posare per un loro ritratto. Me ne feci una ragione senza troppi rimpianti e poco tempo dopo conobbi l’uomo che divenne mio marito. Fu così che mi sposai e divenni madre di quattro figli. Alcuni anni dopo mio marito, rientrando a casa da un lungo viaggio per la penisola, mi raccontò che, in una bottega di Siena, aveva visto in vendita un quadro che aveva per soggetto una giovane donna con un’incredibile somiglianza con nostra figlia primogenita ormai quindicenne. Gli chiesi se sapesse chi fosse l’autore. Uno dei fratelli del Pollaiolo mi rispose. Io sorrisi, non aggiunsi altro e volli convincermi che potesse essere vero. In fondo essere scambiate per la figlia non è forse il sogno un po’ vanitoso d’ogni madre?

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La canzone del giorno

Marco Travaglio: "Vita dei Giuliani Amati/6"

AVREBBE VOLUTO VIETARE UN GAY PRIDE NELLA CAPITALE NELL’ANNO DEL GIUBILEO. ORA SOGNA ANCORA IL QUIRINALE.

(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Ai primi del 1997, in pieno inciucio Bicamerale, Giuliano Amato si appresta ad affiancare D’Alema nel progetto “Cosa-2”: una nuova formazione di sinistra socialdemocratica fra ex-Pci ed ex-Psi che seppellisca l’Ulivo del detestato Prodi. S’incarica…

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Nuovo appuntamento con Armaria e Charta

“Nel mio bel San Domenico… I Domenicani a Casale tra Osservanza, Inquisizione, devozione e arte” serie di incontri di Armaria et Charta, iniziativa curata da Anna Maria Bruno e Manuela Meni, domenica 11 gennaio torna con un incontro pomeridiano dedicato al tema delle “Opere artistiche nella chiesa di San Domenico tra Quattro e Cinquecento” di cui parlerà Massimiliano Caldera della Soprintendenza ai Beni Artistici e Demoetnoantropologici di Torino, intervento che sarà preceduto da un’introduzione cronologica sulla storia delle chiesa e convento di San Domenico, curata da Manuela Meni. Seguirà una visita guidata alle opere presentate nella relazione di Caldera. Anche questo primo appuntamento dell’anno 2015, come per quello svoltosi il 14 dicembre scorso, rientra nella programmazione del dicembre natalizio che il Comune di Casale Monferrato ha inserito nel calendario di eventi “Nadal an Munfrà” . L’iniziativa si svolgerà alle ore 15 presso la chiesa di San Domenico, la partecipazione è libera e gratuita. La serie d’incontri della terza edizione di Armaria et Charta si colloca nell’anno vigiliare del Giubileo dell’Ordine Domenicano in occasione dell’VIII centenario di fondazione dell’Ordine riconosciuto da papa Onorio III con sua bolla del 1216 e nasce dalla collaborazione tra la Diocesi di Casale Monferrato - settore Archivio Diocesano e Biblioteca del Seminario - e il Comune di Casale Monferrato, e, per la presente edizione, si avvale della partecipazione del Circolo Culturale ACL I “Vescovo Germano Zaccheo”, la parrocchia di san Domenico di Casale Monferrato, l’Associazione Idea Valcerrina, la Fondazione CRA, l’Archivio di Stato di Alessandria, l’Associazione Culturale Tridinum. http://dlvr.it/837kGk