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Per Saipem contratto da 2 mld di euro per gasdotto South Stream

14 mar – Saipem ha firmato oggi un contratto da due miliardi di euro per la realizzazione di South Stream, il gasdotto concepito da un progetto iniziale Gazprom-Eni e poi allargato a Wintershall e Edf. I lavori assegnati a Saipem, riferisce una nota del colosso russo del gas, riguardano sia la realizzazione della prima condotta […]
Imola Oggi

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Un colosso multinazionale (TAP) vuole aprire un corridoio di energia dal Mar Caspio al Salento, in Puglia. L’approfondimento tra mobilitazione, disinformazione e burocrazia.

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Libia: Gasdotto Eni sotto attacco, potrebbe essere chiuso

6 nov -  Il gasdotto Greenstream, in Libia, potrebbe essere chiuso. Lo rende noto l’a.d. di Eni, Paolo Scaroni. “Proprio in queste ore il terminal di Mellitah da cui parte il Greenstream, che raggiunge la Sicilia, è sotto attacco da parte di manifestanti che ci stanno spingendo a chiudere le esportazioni verso l’Italia”. Scaroni ha […]
Imola Oggi

Avanti Tap, ma il Salento dice no

Con lo «Sblocca Italia», il gasdotto che dall’Azerbaigian dovrebbe arrivare in Puglia, sembra concretizzarsi. Il premier ha promesso che il 9 settembre andrà a Baku per il definitivo via libera. Scavalcando la Regione Puglia e il parere delle amministrazioni locali, il governo intende mettere fine alla battaglia del comitato locale contro un’opera che modificherebbe irreparabilmente l’ambiente

Il Manifesto

Per Renzi le comunità locali sono un intralcio, infatti le chiama “comitatini” con disprezzo. Il fatto che il progetto sia un’altra leccata di culo ad interessi energetici stranieri e il fatto che sia un’altra grande opera senza nessun legame con il tessuto produttivo del paese confermano la scarsa lungimiranza di un governo privo di strategia industriale, che millanta di voler fare lo straordinario, ma non riesce nemmeno a fare il minimo indispensabile.

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A seguito della concessione del parere favorevole sulla Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) da parte dell’apposita Commissione Ministeriale, il Coordinamento Interprovinciale “NO TAP-NO FOSSILI” ha promosso per il 20 Settembre 2014 (ore 17) una Marcia di Cittadini San Foca-Melendugno per protestare, con la massima unità di popolo, contro il megaprogetto che squarcerà il mare e il territorio salentino sino a Mesagne dopo aver estirpato ben 1.900 ulivi anche secolari, costruito un ecomostro su 12 ettari e posto le premesse per un danno ambientale, economico e turistico di cui le future generazioni avranno prova tangibile.

La Marcia dei Cittadini partirà alle ore 17.00 da Lido San Basilio , previsto approdo del gasdotto TAP, e percorrerà gli 8 km sino a Melendugno (Piazza Pertini) a piedi o in bici. Chi non potrà partecipare alla Marcia potrà raggiungere alle 18 direttamente Piazza Pertini sulla quale sarà montato un palco con interventi musicali e dibattiti.

Nelle stesse ore il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi sarà a Baku in Azerbaigian per dare “il via libera al Tap” e stringere la mano ad Alijev, il Satrapo Azero.

La protesta intende denunciare l’arroganza delle forze politiche, finanziarie ed economiche che sostengono il progetto TAP passando sopra le teste dei cittadini salentini e della loro Terra Patria.

Noi denunciamo all’opinione pubblica:

  • Che la Commissione Ministeriale ha dato parere positivo alla VIA nonostante il NO della Regione Puglia , dei Comuni interessati e dei Cittadini.

  • Il lobbismo internazionale capeggiato da Tony Blair e ben radicato nei partiti a livello nazionale e locale.

  • Il grave attentato perpetrato all’economia turistica che finalmente dopo tanti sforzi va crescendo nel Salento creando ricchezza e prospettive occupazionali per una zona martoriata del nostro Mezzogiorno …perché si! E’ ancora Questione Meridionale!

  • L’attentato alla salute del popolo salentino già ai vertici delle statistiche delle morti per neoplasie.

  • Il danno che l’opera arrecherà ad un ambiente incontaminato tra i più belli. L’approdo previsto lambisce il Parco Naturale delle Cesine e si inoltra tra macchia mediterranea e ulivi dopo aver sfregiato fondali e costa.

  • A 8 km dalla costa è prevista una Centrale di Depressurizzazione con emissione di fumi su un’area di 12 ettari tra ulivi e muretti a secco.

  • Che tra 50 anni tutta l’opera sarà lasciata in loco come opera morta perché obsoleta e che TAP godrà di un regime di monopolio per 25 anni.

  • Che l’impatto occupazionale è praticamente inesistente perché non superiore a quello che può determinare una piccola attività commerciale o artigianale (es. pizzeria, bar, pasticceria, ecc) . Ci sarà lavoro per qualche vigilate e qualche giardiniere.

  • Che TAP è quindi totalmente inutile perché in Puglia la produzione di energia è doppia rispetto alla domanda.

  • Che TAP è una “Grande Opera” a forte propensione lobbista, pensata un decennio fa e che interessa prevalentemente ai capitali finanziari investiti. La società ha sede in Svizzera e non pagherà le tasse in Italia. Il progetto sarà cofinanziato con fondi europei.

  • Che l’opera servirà a portare il gas in Centro Europa dove i consumi negli ultimi anni sono in calo per via dell’aumento della produzione di energia rinnovabile e non fossile quale è il gas.

  • Che, infine e non da meno, l’Azerbaigian è un paese sulla lista nera di Amnesty International perché paese che certamente non brilla per il rispetto dei diritti civili. Quindi Eticamente non proprio certificabile.

Per tutto questo Sabato 20 Settembre, 144esima ricorrenza di un altro importante evento nazionale, mentre Renzi taglierà il nastro a Baku noi marceremo da San Foca a Melendugno per aprire anche noi una “breccia” nell’arroganza del potere e per affermare la volontà del popolo salentino contro i gruppi d’affari.




TAP: la LILT chiede la Valutazione del Danno Sanitario


"Sabato 20 settembre, a Baku, si darà l’inizio ufficiale ai lavori del gasdotto TAP che porterà in Europa il gas dell’Azerbaigian passando attraverso il Salento dall’approdo di San Foca, dopo che la Commissione VIA del Ministero dell’Ambiente ne ha di recente rilasciato l’autorizzazione per la par…

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NO TAP NO FOSSIL ENERGY IN APULIA - 20TH SEPTEMBER

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A seguito della concessione del parere favorevole sulla Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) da parte dell’apposita Commissione Ministeriale, ilCoordinamento Interprovinciale “NO TAP-NO FOSSILI” ha promosso per il 20 Settembre 2014 (ore 17) una Marcia di Cittadini San Foca-Melendugnoper protestare, con la massima unità di popolo, contro il megaprogetto che squarcerà il mare e il territorio salentino sino a Mesagne dopo aver estirpato ben 1.900 ulivi anche secolari, costruito un ecomostro su 12 ettari e posto le premesse per un danno ambientale, economico e turistico di cui le future generazioni avranno prova tangibile.

La Marcia dei Cittadini partirà alle ore 17.00 da Lido San Basilio , previsto approdo del gasdotto TAP, e percorrerà gli 8 km sino a Melendugno (Piazza Pertini) a piedi o in bici. Chi non potrà partecipare alla Marcia potrà raggiungere alle 18 direttamente Piazza Pertini sulla quale sarà montato un palco con interventi musicali e dibattiti.

Nelle stesse ore il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi sarà a Baku in Azerbaigian per dare “il via libera al Tap” e stringere la mano ad Alijev, il Satrapo Azero.

La protesta intende denunciare l’arroganza delle forze politiche, finanziarie ed economiche che sostengono il progetto TAP passando sopra le teste dei cittadini salentini e della loro Terra Patria.

Noi denunciamo all’opinione pubblica:

  • Che la Commissione Ministeriale ha dato parere positivo alla VIA nonostante il NO della Regione Puglia , dei Comuni interessati e dei Cittadini.

  • Il lobbismo internazionale capeggiato da Tony Blair e ben radicato nei partiti a livello nazionale e locale.

  • Il grave attentato perpetrato all’economia turistica che finalmente dopo tanti sforzi va crescendo nel Salento creando ricchezza e prospettive occupazionali per una zona martoriata del nostro Mezzogiorno …perché si! E’ ancora Questione Meridionale!

  • L’attentato alla salute del popolo salentino già ai vertici delle statistiche delle morti per neoplasie.

  • Il danno che l’opera arrecherà ad un ambiente incontaminato tra i più belli. L’approdo previsto lambisce il Parco Naturale delle Cesine e si inoltra tra macchia mediterranea e ulivi dopo aver sfregiato fondali e costa.

  • A 8 km dalla costa è prevista una Centrale di Depressurizzazione con emissione di fumi su un’area di 12 ettari tra ulivi e muretti a secco.

  • Che tra 50 anni tutta l’opera sarà lasciata in loco come opera morta perché obsoleta e che TAP godrà di un regime di monopolio per 25 anni.

  • Che l’impatto occupazionale è praticamente inesistente perché non superiore a quello che può determinare una piccola attività commerciale o artigianale (es. pizzeria, bar, pasticceria, ecc) . Ci sarà lavoro per qualche vigilate e qualche giardiniere.

  • Che TAP è quindi totalmente inutile perché in Puglia la produzione di energia è doppia rispetto alla domanda.

  • Che TAP è una “Grande Opera” a forte propensione lobbista, pensata un decennio fa e che interessa prevalentemente ai capitali finanziari investiti. La società ha sede in Svizzera e non pagherà le tasse in Italia. Il progetto sarà cofinanziato con fondi europei.

  • Che l’opera servirà a portare il gas in Centro Europa dove i consumi negli ultimi anni sono in calo per via dell’aumento della produzione di energia rinnovabile e non fossile quale è il gas.

  • Che, infine e non da meno, l’Azerbaigian è un paese sulla lista nera di Amnesty International perché paese che certamente non brilla per il rispetto dei diritti civili. Quindi Eticamente non proprio certificabile.

Per tutto questo Sabato 20 Settembre, 144esima ricorrenza di un altro importante evento nazionale, mentre Renzi taglierà il nastro a Baku noi marceremo da San Foca a Melendugno per aprire anche noi una “breccia” nell’arroganza del potere e per affermare la volontà del popolo salentino contro i gruppi d’affari.

Decine di persone hanno partecipato questa mattina, sul lungomare di Melendugno, a un flash mob contro il progetto del gasdotto Tap, che dovrebbe approdare sul litorale del paese in località San Foca. L’iniziativa è stata organizzata dal Comitato No Tap (le foto sono tratte dal profilo (via Una catena umana contro il gasdotto)

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IL “BENVENUTO” DI TARANTO A MATTEO RENZI? UN SIGNOR LANCIO DI BOTTIGLIE ED UNA PIOGGIA DI INSULTI

Renzi contestato a Taranto. Agenti in assetto antisommossa davanti a prefettura
Il premier è in Puglia per un sopralluogo nei comuni del Gargano colpiti dal maltempo e sta incontrando sul caso Ilva istituzioni, associazioni di categoria, sindacati e rappresentanti dei lavoratori del siderurgico. Alcune decine di operai e ambientalisti con cartelloni contro l’inquinamento gli hanno urlato “buffone”. Nel pomeriggio previste altre contestazioni: a Bari, dove Renzi va a inaugurare la Fiera del Levante, i sindaci del Salento manifesteranno contro il gasdotto Tap

Un sit-in di operai e ambientalisti organizzato da Unione sindacale di base e comitati cittadini ha contestato il presidente del consiglio Matteo Renzi all’arrivo nella prefettura di Taranto, dove partecipa a un incontro sul caso Ilva con istituzioni locali, associazioni di categoria, sindacati e rappresentanti dei lavoratori del siderurgico. Alcune decine di manifestanti con bandiere e striscioni hanno lanciato bottiglie, urlato ‘buffone, buffone’ contro il premier e scandito lo slogan ‘Taranto libera’. Agenti in assetto antisommossa sono schierati davanti al palazzo per tenere sotto controllo il presidio di alcune decine di persone. Non sono mancati momenti di tensione perché alcuni dei manifestanti, che chiedevano di partecipare all’incontro, hanno cercato di superare lo sbarramento delle forze dell’ordine. Numerosi gli striscioni contro l’inquinamento e l’emergenza sanitaria a Taranto. In corrispondenza con la visita del premier l’Usb ha indetto uno sciopero di 12 ore per i lavoratori dell’Ilva.

Renzi è in Puglia per un sopralluogo nei comuni del Gargano colpiti dal maltempo delle scorse settimane. Sabato mattina è stato a Peschici per incontrare i sindaci dei centri che hanno subito danni e nel pomeriggio taglierà il nastro della 78esima edizione della Fiera del Levante a Bari. Nel capoluogo è prevista un’altra contestazione, perché oltre 40 sindaci del Salento sono partiti da Lecce per andare a manifestare contro il progetto del gasdotto Tap, il cui terminale dovrebbe approdare a San Foca, marina di Melendugno (Lecce). Metà dei sindaci sta raggiungendo Bari in auto, gli altri a bordo di un pullman che espone un cartello indicativo “40 sindaci del Salento No Tap san Foca”. Tutti indossano la fascia tricolore e portano le delibere con cui i rispettivi consigli comunali hanno detto no al gasdotto Tap. Tanta la rabbia e la delusione dopo la firma da parte del ministro dell’Ambiente,Gian Luca Galletti, del decreto con cui si sancisce la compatibilità ambientale del progetto, che ha ricevuto del resto l’ok definitivo nello Sblocca Italia.

“Ci hanno trattato come se fossimo l’ultima ruota del carro”, ha commentato il sindaco di Melendugno,Marco Potì. “E questo nonostante tutti i pareri negativi espressi in questi anni da più parti. Renzi deve ascoltarci.

Deve ascoltare un intero territorio”. Gli fa eco Luca De Carlo, sindaco di Vernole, con Melendugno il territorio più interessato al megaprogetto. “Non ci fermeremo fin quando non vedremo le ruspe. Qui si tratta di 15 ettari di polo industriale che ricadranno su un’area vergine. Qualcuno alla fine si dovrà prendere le responsabilità per questa nuova Cerano”.

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FONTE:

catenaumana

Al via la messa in opera di Tap, la Lilt di Lecce chiede “valutazione del danno sanitario”


LECCE – In marcia per manifestare dissenso all’avvio ufficiale dei lavori per il gasdotto Tap (il progetto che porterà in Europa il gas dell’Azerbaigian passando attraverso il Salento dall’approdo di San Foca) previsto per domani, sabato 20 settembre a Baku. A lanciare l’allarme, questa v…

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Dal Ministero Dello Sviluppo Economico - Ultimi Aggiornamenti Gasdotto Sulmona - Foligno, al MISE incontro inte... http://t.co/ixkX7xhByv

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September 12, 2014


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TAP: la LILT di Lecce chiede la Valutazione del Danno Sanitario


Domani (sabato 20 settembre), a Baku, si darà l’inizio ufficiale ai lavori del gasdotto TAP che porterà in Europa il gas dell’Azerbaigian passando attraverso il Salento dall’approdo di San Foca, dopo che la Commissione VIA del Ministero dell’Ambiente ne ha di recente rilasciato l’autoriz…

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Ricerca e stoccaggio di idrocarburi in Puglia: perché non sono accettabili da un punto di vista bio-psico-sociale

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Ricerca e stoccaggio di idrocarburi in Puglia: perché non sono accettabili da un punto di vista bio-psico-sociale – (A cura dell’Associazione Stigmamente, Arte Media e Psichiatria
a cura di Luigi Starace – Parte I )

E’ in atto una molteplice forma di colonizzazione della regione Puglia finalizzata a renderla una area versata allo sfruttamento delle risorse petrolifere del sottosuolo terrestre e marino volti a trasformarla in una lunghissima area di passaggio e stoccaggio di idrocarburi. Si sta contemporaneamente richiedendo i permessi ministeriali per: il più grande deposito di GPL d’Europa a Manfredonia, le trivellazioni in basso Adriatico (non dimenticando che verrà saggiato e trivellato il fondale delle Tremiti dal mare croato), sette nuovi pozzi petroliferi più un centro di trattamento e uno di stoccaggio GPL a Tempa Rossa (Valle del Sauro). Infine un gasdotto dall’Azerbaijan sbarcherà nel Salento. I vari movimenti per i diritti dei cittadini, oltre alle storiche associazioni che si battono per la tutela del territorio, hanno innescato una reazione a catena virtuosa ma poco potente nel lanciare il messaggio di allarme. Non sufficit infatti i comitati“NO-TRI”, “NO-TAP”, “NO-GPL” insieme agli operosi “Giu le mani dal nostro mare”, “Stop Tempa Rossa”, “Save MarGrande”, “DefendGargano”, “DefendApulia” a suscitare un interesse prioritario nella popolazione pugliese (4 milioni di persone) sul rischio di vedersi trasformare in pochi anni la propria terra, habitat, paesaggio e humus sociale.

Il gioco non vale la candela, per usare un detto popolare, soprattutto per i pugliesi che sarebbero scippati del patrimonio paesaggistico ed enogastronomico (i prodotti agricoli e marittimi delle zone interessate da impianti di idrocarburi difficilmente godono di medio-alte valutazioni nelle borse di settore, per cui sarebbero da commercializzare a prezzi molto più bassi del presente e con nessuna possibilità di un piazzamento europeo o internazionale) senza alcuna contropartita economica: le royalities sono bassissime, l’impiego di manodopera e operai locali una chimera con l’attuale livello di automazione dei sistemi. C’è poi da considerare l’inquinamento, i grandi rischi legati alla sicurezza e la possibilità di sciagure ambientali irreversibili.

Affermare che le statistiche oncologiche segnerebbero una impennata è quasi lapalissiano. Come rappresentante di una associazione di promozione sociale dedita alla prevenzione della malattia mentale sin dal 2008 la prima considerazione da esternare è che tutte queste condizioni sono, a detta del paradigma bio-psico-sociale, ottime premesse affinché si amplifichi tutta una serie di disturbi mentali legati alla sfera dei disturbi d’ansia e di sociopatie. Davvero si vuol pagare tutto questo prezzo? La Puglia e i suoi abitanti possono permetterselo?

Perchè tale certezza? Esplicheremo in successivi articoli le fondamenta antropologiche e psico-sociali della grave tesi che sosteniamo, anticipiamo questo: si è di fronte ad un economico-sociale postmoderno di neocolonizzazione in cui le accezioni di “colonia” e “sfruttamento” sono da aggiornare. L’Italia è ascrivibile ad una zona periferica di una grande realtà economica (Comunità Europea) da cui dipende sempre in misura crescente cui fornisce materia prima e capitale umano: è, de facto, una colonia in termini postmoderni. Le colonie, di qualunque età storica, non possiedono i medesimi diritti morali del centro economico ma solo quelli che legalmente riesce a far valere. In parole povere una colonia deve sempre difendere i suoi diritti, anche se dovuti. E’ una tara morale che diventa fortissima se si vuol pensare ad un futuro sostenibile per l’Italia…e per la Puglia. Un tal livello di pressione sociale diventa humus fertile per le patologie mentali summenzionate.

[continua]

Progetto TAP: Confindustria Lecce ed Ance Lecce soddisfatte per l'assenso

Progetto #TAP: #Confindustria Lecce ed #Ance #Lecce soddisfatte per l’assenso | #InOnda WebTv

Confindustria Lecce ed Ance Lecce esprimono soddisfazione per l’assenso da parte della Commissione nazionale per la Valutazione di impatto ambientale (Via) al progetto TAP, il gasdotto, che dall’Azerbaijan attraverserà la Grecia, l’Albania e il mar Adriatico per sbarcare sulla costa di San Foca, marina di Melendugno.

L’opera, già definita strategica dal governo e dall’Unione Europea, rappresenta…

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IL COMUNICATO STAMPA del Comitato NO TAP-NO FOSSILI.


A seguito della concessione del parere favorevole sulla Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) da parte dell’apposita Commissione Ministeriale, il Coordinamento Interprovinciale “NO TAP-NO FOSSILI” ha promosso per il 20 Settembre 2014 (ore 17) una Marcia di Cittadini San Foca-Melendugno per protestare, con la massima unità di popolo, contro il megaprogetto che squarcerà il mare e il territorio salentino sino a Mesagne dopo aver estirpato ben 1.900 ulivi anche secolari, costruito un ecomostro su 12 ettari e posto le premesse per un danno ambientale, economico e turistico di cui le future generazioni avranno prova tangibile.

La Marcia dei Cittadini partirà alle ore 17.00 da Lido San Basilio , previsto approdo del gasdotto TAP, e percorrerà gli 8 km sino a Melendugno (Piazza Pertini) a piedi o in bici. Chi non potrà partecipare alla Marcia potrà raggiungere alle 18 direttamente Piazza Pertini sulla quale sarà montato un palco con interventi musicali e dibattiti.

Nelle stesse ore il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi sarà a Baku in Azerbaigian per dare “il via libera al Tap” e stringere la mano ad Alijev, il Satrapo Azero.

La protesta intende denunciare l’arroganza delle forze politiche, finanziarie ed economiche che sostengono il progetto TAP passando sopra le teste dei cittadini salentini e della loro Terra Patria.

Noi denunciamo all’opinione pubblica:

• Che la Commissione Ministeriale ha dato parere positivo alla VIA nonostante il NO della Regione Puglia , dei Comuni interessati e dei Cittadini.
• Il lobbismo internazionale capeggiato da Tony Blair e ben radicato nei partiti a livello nazionale e locale.
• Il grave attentato perpetrato all’economia turistica che finalmente dopo tanti sforzi va crescendo nel Salento creando ricchezza e prospettive occupazionali per una zona martoriata del nostro Mezzogiorno …perché si! E’ ancora Questione Meridionale!
• L’attentato alla salute del popolo salentino già ai vertici delle statistiche delle morti per neoplasie.
• Il danno che l’opera arrecherà ad un ambiente incontaminato tra i più belli. L’approdo previsto lambisce il Parco Naturale delle Cesine e si inoltra tra macchia mediterranea e ulivi dopo aver sfregiato fondali e costa.
• A 8 km dalla costa è prevista una Centrale di Depressurizzazione con emissione di fumi su un’area di 12 ettari tra ulivi e muretti a secco.
• Che tra 50 anni tutta l’opera sarà lasciata in loco come opera morta perché obsoleta e che TAP godrà di un regime di monopolio per 25 anni.
• Che l’impatto occupazionale è praticamente inesistente perché non superiore a quello che può determinare una piccola attività commerciale o artigianale (es. pizzeria, bar, pasticceria, ecc) . Ci sarà lavoro per qualche vigilate e qualche giardiniere.
• Che TAP è quindi totalmente inutile perché in Puglia la produzione di energia è doppia rispetto alla domanda.
• Che TAP è una “Grande Opera” a forte propensione lobbista, pensata un decennio fa e che interessa prevalentemente ai capitali finanziari investiti. La società ha sede in Svizzera e non pagherà le tasse in Italia. Il progetto sarà cofinanziato con fondi europei.
• Che l’opera servirà a portare il gas in Centro Europa dove i consumi negli ultimi anni sono in calo per via dell’aumento della produzione di energia rinnovabile e non fossile quale è il gas.
• Che, infine e non da meno, l’Azerbaigian è un paese sulla lista nera di Amnesty International perché paese che certamente non brilla per il rispetto dei diritti civili. Quindi Eticamente non proprio certificabile.

Per tutto questo Sabato 20 Settembre, 144esima ricorrenza di un altro importante evento nazionale, mentre Renzi taglierà il nastro a Baku noi marceremo da San Foca a Melendugno per aprire anche noi una “breccia” nell’arroganza del potere e per affermare la volontà del popolo salentino contro i gruppi d’affari.

Al via la messa in opera di Tap, la Liltdi Lecce chiede la “valutazione del danno sanitario”


LECCE – In marcia per manifestare dissenso all’inizio ufficiale dei lavori per il gasdotto Tap (il progetto che porterà in Europa il gas dell’Azerbaigian passando attraverso il Salento dall’approdo di San Foca) previsto per domani, sabato 20 settembre a Baku. A lanciare l’allarme, questa…

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