Ogni tanto (più ogni che tanto) anche Miele vuole fare la secsi wuoman e mettere quel rossetto che sta più a prendere la polvere che altro, chè non ci si vede proprio ma che fa pandan con la pinta di birra che immagina prenderà al pub e con il tappeto verde e la stecca che la fanno esaltare tanto (adoro il biliardo, già..ma sono ‘nà ciofeca).

Ma in realtà lei sa benissimo che non le piace molto la birra e che, come al solito, si ritroverà nella pagina dei dolci e le cadranno gli occhi su quel sufflè al cioccolato con contorno di gelato alla vaniglia. E penserà che in fondo rossetto e cioccolato sono sicuramente l’accoppiata vincente.

Ringrazio la bella wafertubo per la nomination e scriviamo 5 random fatcs anche se non più che scrivere:
1. Ieri sono caduta come un sacco di patate per poi scoppiare a piangere dal nervoso di questo periodo. La caduta è stata epica perché mia madre non smetteva di ridere.
2. Rivoglio la tastiera del portatile funzionante, scrivere post dal cellulare sta diventando deprimente.
3. Ho scoperto che Agosto non è un mio fan.
4. Sono andata in fissa con “The Mindy Project”.
5. Non guido da 20 giorni, mio padre va a 40 all’ora e io ho bisogno di guidare.

Per queste 5 random fatcs nomino frushist coshoimparatooggi findmeinachampagnesupernova settordiciottembreduemilamai misseyeless setuttovainfrettasarounasaetta volevoessereunapizza ancorami
alidimiele
Non uccidetemi ahah

Penso che scrivere canzoni e portarle in giro sia un mestiere, un insieme di abilità e sforzi a cui do un valore. Per l’idraulico il valore è il corrispettivo economico che può imporre a prestazione finita, per me non è solo quello e raramente lo scelgo io. Sono convinto che un disco, come un libro o un quadro, non sia meno importante di un rubinetto funzionante, ma faccio parte di una minoranza.

anonymous said:

N.O.V.Y.X

N. Stagione preferita? Sarò scontata, ma è l’estate.
O. Cambieresti qualcosa di te? Tutto.
V. Un nome importante. Direi il suo ma non voglio dargli così tanta importanza, quindi vado con quello del mio papi e dico Stefano.
X. Citazione preferita? Non saprei. Penso che ci sia una citazione per ogni fase della nostra vita. Una citazione diventa la nostra preferita nel momento in cui rappresenta il nostro stato d’animo, e visto che i nostri sentimenti sono mutabili, direi che anche la citazione preferita lo è. In questo momento quella che mi rappresenta di più è “Mi staró bene così. Mi accontenterò di come sono, rotta, ammaccata, funzionante solo a metà”.
Y. Piangi spesso? Non piango spesso ma, quando lo faccio, piango tutte le lacrime accumulate. Sono capace di piangere per una stronzata e andare avanti per ore perché il vero motivo non è quella cagata ma tutto l’insieme di stronzate che mi sono successe prima di quella.

Come mi vuoi

Mi apprezzi per quello che non vedo di me

distratto costruttore di un’immagine

non funzionante tra la folla veloce.

L’essenza prevale sul look

senza rimpianti.

Casuale e vincente marionetta

mossa dai fili spinati del tuo crudele consenso

elemosino un raro sguardo obliquo e benevolo

tra le onde della mia malcelata insicurezza.

Michele NIgro

big bang, big crunch e la mia teoria del the big plughole.

image

Attenzione data la complessità del discorso che potrebbe portare emicranie per lo sforzo celebrale, si consiglia la lettura a persone che conoscano un pò di astrofisica o che abbiano un cervello veramente funzionante. Entrambi è meglio.

Questi giorni seguivo le sparate del Gordon Ramsey della fisica teorica Michio Kaku, che è l’unico fisico che invece di fare ricerca teorica va in giro a spiegare quanto sia elegante quella stronzata immonda della teoria delle strighe e che un giorno saremo tutti esseri artificiali. Contento lui.

Chissà perchè l’essere umano deve fare teorie pareodoliche su cose che non capisce e che ancora continua a non capire. Dato che la musica e le teorie di Lagrange sulla corda vibrante sono eleganti, allora tutto l’universo funziona così. Nessuno però ha chiesto all’Universo cosa intende per “elegante”.

L’unica cosa che ha di elegante il professore newyorkese sono i completi che usa per andare in televisione. Pensare che  Leó Szilárd o a Robert Oppenheimer se non gli dicevano che giravano col maglione al contrario nemmeno se ne accorgevano. Altri tempi quelli. Vorrei chiedere al professore della New York University perchè non prende in considerazione anche delle stringhe sferiche vibranti o a forma di cubo o a forma di michio kaku? Sono eleganti come quella delle stringhe no?

E’ una cosa molto comune che in un periodo come questo, piena di gente arrogante, credere che tutto assomigli al modo di pensare comune. Edonismo scientifico. I sacerdoti di 500 anni fa pensavano che la Terra era al centro dell’universo, oggi gli scenziati accreditati vedono l’universo a loro immagine e somiglianza.

Dovrei parlarvi di concetti come località non località a coppie e che il tempo non è un asse su un piano quadridimensionale come pensava Einstein ma esso è solo un effetto dell’espansione dello spazio. Immodestamente come direbbe Fermat, non posso dare la dimostrazione qui perchè per poterlo fare non basterebbero centinaia di lunghi post sulle pagine del mio blog. Ve lo potrei spiegare ma a che servirebbe? Continuerebbero a mandare in tivvu’ personaggi ridicoli che vi spiegano teorie da decelebrati sulla morte dell’universo.

 L’uomo ritiene per suo atteggiamento mentale che le costanti universali siano costanti, in realtà non esiste niente di costante nell’universo nemmeno le sue ipotetiche costanti universali per valori diciamo “temporali” deltaT molto grandi . L’universo è una miniera di variabili che si modificano più o meno lentamente. Le costanti universali al minus habens fisico o astofisico da lavagna, danno mentalmente sicurezza. Si usano costanti perchè è più facile conviverci sia matematicamente che umanamente: io vado a lavoro tutti i giorni, pranzo ceno tutti i giorni… se io sono costante nella mia vita ci saranno costanti anche nell’Universo no? Poi splat… un fisico diventa una frittata su un autostrada.

Non esistono costanti universali, ma solo variabili. La costante nelle formule è la stampella dello scienziato che è troppo pigro per camminare da solo. Einstein aveva spiegato (anche se pure lui con costanti) che i buchi neri ingoiano qualsiasi cosa senza lasciare niente che possa uscire dalla loro gravità nemmeno la luce (evito di esprimermi a parolacce sul concetto entropia vicino ad un buco nero anche se dovrei farlo).

Un altro effetto del buco nero che è ormai è noto che all’avvicinarsi dell’orizzonte degli eventi il tempo rallenta. Dovremmo tornare alla mia teoria sulla non località e sull’espansione dello spazio come effetto che crea il tempo.. ma ve la risparmio. Bisognerebbe rifare daccapo una nuova branca della matematica che spieghi il concetto di variabili semistatiche e dinamiche e le loro interazioni, ma chi me lo fa fare? C’e’ Kaku e Angela no?

Sappiamo che i buchi neri ingoiano materia/energia e che all’avvicinarsi i all’ orizzonte degli event, il tempo rallenta. Abbiamo già tutto ciò che ci serve e vedremo perchè.Ci sono parecchie teorie cretine su dove finsca la materia ingoiata dai buchi neri, ma ve le risparmio.

Dove finisce allora la materia ingoiata dal buco nero? Ma dove è cominciato tutto ovviamente… quel milionesimo di secondo prima che iniziasse il big bang. Qui c’e’ la spiegazione della mia teoria del plughole (buco del lavandino o della vasca).

Più la materia/energia si avvicina al centro del buco nero e più il tempo rallenta e passato l’orizzonte degli eventi, il tempo comincia a riavvolgersi tornando indietro. Qual’e’ il punto temporale più lontano in assoluto che appartiene al nostro universo? Quello dove è cominciato tutto. L’istante prima del big bang.

Tutta l’energia e la massa inghiottita finisce ad ingrandire la singolarità iniziale del Big Bang di miliardi anni fa. Questo spiegherebbe tra l’altro perchè è cominciato l’universo e perchè riavverrà ancora, ancora ed ancora…

L’universo col tempo continuerà ad espandersi… comincieranno ad esserci sempre più buchi neri rispetto alla materia e alle stelle normali. I buchi neri cominceranno a mangiarsi tra loro, diventando sempre più grandi, finchè rimarrà un solo buco nero. Questo super mega massivo buco nero, quando avrà risucchiato tutta la materia e l’energia rimarrà per qualche istante per sparire e per dare inizio di nuovo al big bang. Non un altro big bang, ma ESATTAMENTE LO STESSO BIG BANG.

In pratica noi e l’universo stiamo facendo tutti un lentissimo viaggio indietro nel tempo.

Per farvi un esempio semplice pensate alla vostra vasca: aprite l’acqua (la materia l’energia come per il buco nero) la vasca si riempre di acqua e poi togliete il tappo: questa acqua viene risucchiata nel buco della vasca ma invece di scendere per i tubi e finire e nelle fogne finisce direttamente in un serbatoio al di sopra della vasca, collegato con  il rubinetto e che si riaprirà di nuovo quando avrà raccolto di nuovo tutta l’acqua finita nella vasca.

Complimenti! Avete capito come tutto è iniziato e come finirà l’universo. Ora cercate di spiegarlo anche a tutti quegli astrofisici dotati di premi e di cerone sulla faccia davanti le telecamere…se ci riuscite.

Invece di teorie logiche si preferiscono stronzate ad effetto speciale, come membrane dimensionali che si scontrano e altre minchiate simili. Beh questa teoria non risolve l’annoso problema della teoria del tutto… Ma chi vi dice che esista una teoria del tutto? Certo che se Michio Kaku  pensasse che ho ragione, dovrebbe arrivare alla conclusione che ha buttato la sua vita in secchione dell’immondizia pieno di stringhe cosmiche. Quindi chissene frega della scienza: teorie delle stringhe, delle bolle, delle membrane a gogo . Un altro giorno e un altra stronzata parascientifica per il popolino.

Il mio masochismo deriva dal fatto che procurandomi questa sorta di pseudodolore psicologico (se così si può definire) riesco in un certo senso a ridurre la fame e/o a non assimilare ciò che mangio
E quindi perdo peso (credo sia l’unico metodo funzionante)
E mi sento più bella
E sto meglio
Quindi dal mio masochismo deriva anche il mio narcisismo

..E in conclusione il tuo triste pensiero più che sforzato è solo una scusa per farmi stare meglio

Scusate ma mi amo sempre di più

"Ma starò bene così. Mi accontenterò di come sono, rotta, ammaccata, funzionante solo a metà.”

—il rumore dei tuoi passi

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Il ciondolo è un fischietto perfettamente funzionante di un bel tono di rame caldo e brillante
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Oppure contattatemi via messaggio privato

“Mi starò bene così. Mi accontenterò di come sono, rotta, ammaccata, funzionante solo a metà.”
- Il rumore dei tuoi passi, Valentina D’Urbano


Abbandonata-a-se-stessa

16 Agosto Ashgabat riposo
Frustrazione totale: ieri l’ internet del albergo non funzionava, oggi ci dicono che il provider non lavora il sabato e quindi fino a lunedi’ non se ne parla ma noi partiamo domenica, quindi…
Sembra che il grande albergo Sofitel, della catena francese Accord, abbia un internet funzionante: partiamo in spedizione con Frieder con un taxi entriamo nella hall, chiediamo la password al consierge che gentilmente ce la fornisce e ci colleghiamo: eureka!! L’ albergo e’ bellissimo, grandissimo e…vuotissimo, siamo soli nella gigantesca hall, ci insediamo nel business center e almeno si puo’ inviare una mail a casa, e’ una settimana che siamo, loro ed io, senza reciproche notizie. Leggo le varie mail, leggo i giornali, ma non riesco a collegarmi al blog: temporaneamente fuori servizio per manutenzione.
Dopo un po’ arrivano altri tre del nostro gruppo e noi andiamo via per non esagerare e andiamo al vecchio mercato russo che dovrebbe essere un bazar: anche lui pulitissimo, senza uno dei tipici odori, i venditori che non ti offrono la mercanzia, asettico: una delusione.
L’ unico posto che troviamo per mangiare e’ un pub inglese (?) e ci facciamo due birre alla spina, che da domani e per 21 giorni le possiamo scordare: si entra in Iran dove l’ alcol e’ bandito come in Sudan e Pakistan.
Ritorniamo in albergo con il sistema di taxi locale: ti metti sulla strada e alzi la mano a tutte le macchine che passano e la prima che si ferma gli fai vedere il biglietto del albergo e gli dai 2 dollari: sono tutti abusivi ma tollerati: misteri di questo paese cosi’ irregimentato.
Pomeriggio a fare un po’ di manutenzione e poi torno al Sofitel dove trovo mail da casa e quindi mi tranquillizzo che tutto va bene poi cena e a nanna.

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