fregole

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Sembra che nell’armadio di noi donne ci siano in media almeno 22 abiti che non indossiamo più: taglia sbagliata, chili di troppo, shopping compulsivo per risolvere depressioni ormonali.

Vestiti e accessori che poltriscono sugli appendini per tutto l’inverno e che al cambio di stagione finiscono inevitabilmente in cantina.

L’equazione “mai messi-pagati tanto” ci fa sentire troppo in colpa per buttarli via, ma, se ci fosse il modo di liberarcene guadagnandoci, l’espressione (corrucciata) sulle nostre facce cambierebbe.

Ebbene, il modo questa volta si chiama SunDay Market  “Flower Power” e si terrà domenica 11 maggio a Milano presso lo StudioArea22 in Via Giusti 22, zona Paolo Sarpi.

Oltre a ospitare, come ogni edizione, i migliori designer emergenti e illustratori italiani, Ellis e Mabel, le intraprendenti creatrici del SunDay Market, hanno deciso di organizzare uno swap party con tanto di merenda e aperitivo stile Sex & the City.

Vi spieghiamo la formula. Dalle 11 alle 15 potrete portare gli abiti, le scarpe, le camicie, le giacche, i cappelli e i foulard che non mettete più e che, ovviamente, sono puliti e in ottimo stato; a ogni pezzo verrà assegnato un fiore e a voi consegnato il fiore corrispondente: una margherita ai pezzi basic e una rosa ai pezzi top.

Dalle 15 alle 21, fino esaurimento scorte, avverrà lo scambio: con una rosa potrete prendere un abito o a un accessorio Rosa oppure due pezzi Margherita; una margherita, invece, darà diritto a scegliere un altro pezzo Margherita. Sappiate che è più facile da fare che da spiegare.

Vi siete chieste chi selezionerà i capi?

Sarà Fregole ad assegnare rose e margherite ai capi-fregola, a dare qualche consiglio di look alle swappiste e a liberare un’anta del suo armadio per l’occasione.

In più, i capi scartati, d’accordo con la proprietaria, andranno all’associazione Domitilla Rota Hyams  la quale sostiene le attività dell’Istituto Little Eden, che ospita 300 persone con disabilità intellettive in Sudafrica.

Tutto sommato, le fregole fanno bene a tutti.

Fonte:Sembra che nell’armadio di noi donne ci siano in media almeno 22 abiti che non indossiamo più: taglia sbagliata, chili di troppo, shopping compulsivo per risolvere depressioni ormonali.

Vestiti e accessori che poltriscono sugli appendini per tutto l’inverno e che al cambio di stagione finiscono inevitabilmente in cantina.

L’equazione “mai messi-pagati tanto” ci fa sentire troppo in colpa per buttarli via, ma, se ci fosse il modo di liberarcene guadagnandoci, l’espressione (corrucciata) sulle nostre facce cambierebbe.

Ebbene, il modo questa volta si chiama SunDay Market  “Flower Power” e si terrà domenica 11 maggio a Milano presso lo StudioArea22 in Via Giusti 22, zona Paolo Sarpi.

Oltre a ospitare, come ogni edizione, i migliori designer emergenti e illustratori italiani, Ellis e Mabel, le intraprendenti creatrici del SunDay Market, hanno deciso di organizzare uno swap party con tanto di merenda e aperitivo stile Sex & the City.

Vi spieghiamo la formula. Dalle 11 alle 15 potrete portare gli abiti, le scarpe, le camicie, le giacche, i cappelli e i foulard che non mettete più e che, ovviamente, sono puliti e in ottimo stato; a ogni pezzo verrà assegnato un fiore e a voi consegnato il fiore corrispondente: una margherita ai pezzi basic e una rosa ai pezzi top.

Dalle 15 alle 21, fino esaurimento scorte, avverrà lo scambio: con una rosa potrete prendere un abito o a un accessorio Rosa oppure due pezzi Margherita; una margherita, invece, darà diritto a scegliere un altro pezzo Margherita. Sappiate che è più facile da fare che da spiegare.

Vi siete chieste chi selezionerà i capi?

Sarà Fregole ad assegnare rose e margherite ai capi-fregola, a dare qualche consiglio di look alle swappiste e a liberare un’anta del suo armadio per l’occasione.

In più, i capi scartati, d’accordo con la proprietaria, andranno all’associazione Domitilla Rota Hyams  la quale sostiene le attività dell’Istituto Little Eden, che ospita 300 persone con disabilità intellettive in Sudafrica.

Tutto sommato, le fregole fanno bene a tutti.

Fonte: http://www.grazia.it/

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Don’t miss the nanny fregola and the true story of Mary Poppins on fregole.com!

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LA FREGOLA DELLA SALOPETTE.

La salopette è come la fede: o ce l’hai o non ce l’hai. Lasciando stare le atee e le agnostiche, che rifiutano questo tipo di abbigliamento, analizzeremo lo stile delle ortodosse, tra le quali campeggia sempre qualche protestante. Perché la salopette, soggetta com’è a continue riforme, divide, separa, segmenta. Le fondamentaliste la portano di jeans, lunga fino ai piedi. Le relativiste, corta, sopra il ginocchio. In entrambi i casi c’è la setta del jeans integrale e la fazione del jeans strappato. Le laiche, di mentalità più aperta, contemplano la possibilità di indossare la salopette in tessuti alternativi, come il jersey, il lino o il cotone. A frammentare ulteriormente il panorama subentrano poi anche gli accessori: da un lato la falange del tacco alto, attivissima, dall’altro le filantrope della scarpa bassa, illuminate. Cosa dire di più? Per quanto ci riguarda, abbiamo un solo comandamento: la taglia. La salopette deve stare larga semper et pro semper. Quanto basta per non farci sembrare dei salami.

http://eu.topshop.com/webapp/wcs/stores/servlet/CatalogNavigationSearchResultCmd?langId=-1&storeId=13058&catalogId=34058&beginIndex=1&viewAllFlag=false&pageSize=20&searchTermScope=3&searchTermOperator=LIKE&searchType=ALL&sort_field=Relevance&searchTerm=dungarees&x=-1226&y=-41

THE DUNGAREES FREGOLA.

The dungarees are like faith: either you have it or you don’t. Leaving aside atheists and agnostics, who oppose to this kind of apparel , we shall analyse the style of the orthodox, between whom always stand a couple of Protestants. Because as subject as the dungarees is to continuous reforms, it divides, separates, segments. The fundamentalists wear it in denim, toe length. The relativists, short, above the knee. In both scenarios there’s the cult of the whole- jeans and the ripped jeans’ sect. The laywomen, of more open minds, contemplate the possibility of wearing dungarees in alternative materials, like jersey, linen or cotton. To fragment even more the panorama accessories add in: on one side the high heel army, very active, on the other side the philanthropists of flat shoes, enlightened. What more should we say? As far as we are concerned, we only have one commandment: the size. The dungarees must be large semper et pro semper. The necessary to avoid looking like a sausage.

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photo via hevals.blogg.se, rag-pony.com, queensnejana.tumblr.com, wheretoget.it, mytrendymarket.com, pinterest, evely.fashion.pinger.pl, fashion.telegraph.co.uk, prettylittlestyles.wordpress.com

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LA FREGOLA GOTICA

Come la gente del sud in processione oggi petali bruciati, rosee purpuree e tête de mort si accalcano sulle sete scure e gli chiffon ricamati di camicette scollate, gonne sagomate e abiti vibranti. A nutrire quell’aria da sposa cadavere di Tim Burton che ci siano messe addosso stamattina dall’ora della colazione. E mentre arruffiamo i capelli davanti allo specchio, allunghiamo gli occhi con l’eye-liner, passiamo sulle labbra uno strato di colore intenso e sanguigno e allacciamo un paio di stivaletti tubolari sopra le caviglie, già un’aria enigmatica e decadente si sta impossessando di noi. Speriamo di impossessarci entro fine giornata anche noi di qualcosa. Chessò, un vestito dark chic di Valentino, una tunica di Antonio Marras, un completo di Lanvin o Gianbattista Valli, una gonnellona di Givenchy.

THE GOTHIC FREGOLA

Like a Sicilian funeral procession today burnt petals, potpourri roses and skulls huddle together on the dark silks and embroidered chiffons of low cut blouses, tiered skirts and vibrant dresses. Feeding that air of Tim Burton corpse bride we took on this morning at breakfast. And while we are backcombing our hair in the mirror, outlining our eyes with black kohl, darkening our lips with a deep wine layer and lacing up a pair of tight black ankle boots, a whimsically melancholic spirit begins to possess us. Let’s just hope that by the end of the day we also enter into possession of something. Like a goth chic Valentino dress, Antonio Marras tunic, Lanvin or Gianbattista Valli suit or Givenchy maxi skirt.

Se la fregola gotica non può aspettare, compratela qui:

If the gothic fregola can’t wait, shop it here:

Valentino floral embroidered dress
 
Gianbattista Valli Wool-Silk Flower Print Dress
 
Miu Miu FLORAL-PRINT CREPE DRESS
 
MSGM FLORAL-PRINT SILK MIDI SKIRT
 
Flower Trousers by Sister Jane

 Closet Tulip Dress with Pockets in Winter Floral
 
topshop FLORAL EMBROIDERED SWEATSHIRT

photo via tumblr, nickknight.com, blutype.blogspot.com, fashion-crossing.com, thefashionfordonny.com, coco-vaughn.tumblr.com, masalaphotoshoot.blogspot.it