Da piccola ero spesso all’ospedale perchè avevo un grave problema di alimentazione.
Mi ricordo che un giorno dopo la solita puntura mi lasciarono andare un po’ a giocare. Così mi misi a disegnare con i pastelli ad un tavolino.
Davanti a me c’era una ragazza, con lo sguardo fisso per terra e la vidi anche piangere. Pensai subito che doveva stare davvero male per piangere allora decisi di farle un disegno.
Presi un foglio pianco e disegnai un grande sole con un bellissimo sorriso, e poi andai a darlelo. Lei mi ringraziò e mi sorrise.
Così le dissi “Se vuoi puoi disegnare con me”. La ragazzina si unì a me e iniziò a guardare quello che sul mio foglio doveva essere una casa. Poi le chiesi “Tu perchè sei qui? Io perchè il mio corpo non vuole il cibo, e allora questi signori lo stanno guarendo. Tu invece perchè sei qui?”
La ragazza mi guardò, quasi sorpresa dalla mia domanda, e dopo un po’ mi disse “Sono qui perchè il mio corpo non è abbastanza”
“Non è abbastanza cosa? Forse questi signori vogliono farti diventare più alta?”
Lei sorrise leggermente “No, quello che volevo dire è che il mio corpo non è abbastanza per essere amato”
Ricordo che in quel momento non capì. Non capivo cosa voleva dirmi.

Ora invece capisco. Ora capisco tutto. Forse anche troppo.
—  his-smile-is-my-life