ascolta redford

Ti svegli la mattina sapendo di dover essere pronto, pronto alla guerra, alle urla, agli spari, alle prese di posizione. Ti svegli la mattina sapendo che inizia un altro giorno, uguale agli altri, fatto di quotidianità, abitudini, sensori di te che sono dispersi nell’ambiente. Ti svegli la mattina sapendo che la donna accanto a te è colei che comanda, che detta legge, che non può essere contraddetta, che non può essere trattata come un semplice generale a cui si obbedisce senza se e senza ma, ma alla quale bisogna dare affetto, comprensione, aiuto ed amore. La donna che ha messo al mondo con dolore i tuoi magnifici figli, che ti ha accolto a casa dopo il lavoro per quarant’anni e che continua a farlo, anche se a lavoro non vai più e al posto della fabbrica ora c’è il circolo della briscola. La donna che piange, che ride, che gioisce, che ti ha fatto toccare il cielo con un dito e ti ha sotterrato con uno sguardo. La donna che ha compreso tutte le tue debolezze ed ha apprezzato tutte le tue qualità, che ha accettato tutti i tuoi difetti e ti ha incoraggiato per tutte le tue qualità. La donna che è tua, la tua donna, con tutte le sue paure e le sue mancanze, che era bellissima e le cui rughe adesso ti ricordano quanto sia stata tua per tutto questo tempo. La donna che hai incontrato un giorno per caso e dalla quale non sei più riuscito ad allontanarti. Tua moglie, la tua compagna, la tua migliore amica. Con la quale litighi perché ogni sera ti chiede cosa vuoi mangiare il giorno dopo e che ringrazi perché ogni giorno, a pranzo, ti fa trovare un piatto caldo a tavola. La donna per la quale sei sceso a più compromessi, tutti quelli che non hai mai rimpianto. La donna che ami, incondizionatamente.

Tutte le mattine ti svegli pronta alla guerra, alle discussioni, ai piagnistei, alle prese di posizione. Ogni mattina ti svegli con la paura che sia l’ultima. L’ultima mattina in cui ti svegli ed accanto a te c’è lui. Lui, l’uomo dei tuoi sogni, che tutto ti da e tutto ti toglie. L’uomo che un giorno hai incontrato per strada, che la volta dopo ti ha portato un fiore e quella dopo ancora un anello. L’uomo che con il suo piacere ha dato a te il tuo piacere. L’uomo che hai aspettato alla finestra per quarant’anni, con la paura che tornasse dalla fabbrica con un arto leso o che non tornasse affatto. L’uomo che ha voluto i tuoi figli, che sono vostri figli. L’uomo che ora ti lascia per andare al circolo della briscola, ma che prima ti accompagna a fare la spesa. L’uomo a cui prepari, ogni giorno, un pasto caldo. L’uomo a cui daresti tutto, senza voler ricevere nulla in cambio, anche se in cambio ricevi tutto. Perché ti nutri di lui. Senza preoccuparti d’essere in ordine, di avere una ruga di troppo, i capelli fuori posto. L’uomo che ami, incondizionatamente. 

Quartieri Spagnoli, Naples.
ph: taken with Pentax P30, 50mm, with Fiujifilm 400
©simona pietropaolo

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