Carta a Sergio Sarmiento

Sobre éste artículo

Excepto que no señor Sarmiento. Entre sus falsas equivalencias y total ignorancia sobre como funcionan los epítetos (slurs) olvida que el hecho de que la homofobia se encuentre totalmente internalizada, institucionalizada y normalizada no significa que esté bien usar la palabra p**o aunque sea de manera “catártica e inofensiva” como ústed opina.

Porque las cosas no son así. P**o sigue siendo una ofensa homofóbica porque su origen es homofóbico. El uso de la palabra como ofensa sólo sirve para reforzar la ideología de que la peor ofensa que se le puede dar a otra persona es insinuar que es homosexual; que ser homosexual es malo, negativo e indeseable. Las palabras tienen significado, historia y contexto incluso cuando deseemos ingnorarlo.

Así que no. Penalizar a un país por el uso de epítetos homofóbicos no es intolerancia.

Finalmente habla mucho sobre su propia homofobia cuando se encuentra más preocupado de la censura de un epíteto homofóbico que problemas de homofobia real en un país donde se aprovechó el inicio del mundial para formar un comité homofóbico en el senado (http://www.sinembargo.mx/17-06-2014/1028965), un país donde se cierran bares gay para “dignificar” un zona (http://www.animalpolitico.com/2014/05/municipio-de-leon-cierra-bar-gay-para-dignificar-la-zona/#axzz35ItaIqCG) y un país donde un hombre puede mandar a violar a otro hombre con un tubo por ser homosexual y en vez de mandarlo a prisión lo hacemos presidente (http://www.jornada.unam.mx/2009/06/12/estados/035n1est).

Arrestato il “re del latte” Giuseppe Gravante: smaltiva rifiuti zootecnici nel Volturno Vai alla notizia: http://ift.tt/1tednLd

L’imprenditore dal 1994 svolgeva attività illecite di smistamento di rifiuti e estorsioni. Era stato nominato nel 2007 cittadino onorario di Gioia Sannitica con l’epiteto “re del latte” Napoli, 28 ottobre – Questa mattina è stata eseguita dal corpo forestale di Caserta l’ordinanza di custodia cautelare per Giuseppe Gravante patron di “Foreste Molisane”, conosciuto nel casertano come il “re del latte”. La sentenza…

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Conoscete il significato della parola “PIRLA”?


Una semplice parolina di cinque lettere, in uso da sempre nel milanese ed in Lombardia, estesosi poi a tutta l’Italia Settentrionale. 
E’ l’epiteto con cui il popolo Lombardo definisce lo stupido, lo sciocco, l’inetto.
Ma il significato reale del termine può essere sicuramente definito come “pirla” colui che gira a vuoto.
Per capire questo bisogna conoscere l’origine del termine (dal verbo “pirlare”, cioè gironzolare senza scopo) che nasce da un giocattolino, la trottola, in voga in passato a Milano. Il gioco consisteva nel legare una corda ad un oggetto tondo ed appuntito. Tirando la corda, bisognava farlo volteggiare il più a lungo possibile. In milanese si diceva “farlo pirlare”, ovvero girare.
Il termine “pirla” inserito nella filosofia di vita del popolo Lombardo è dunque colui che, invece di operare fattivamente e concretamente nella realtà, gira a vuoto intorno a se stesso ed alle proprie idee astratte, completamente privo di ogni nesso, contatto e conoscenza del mondo reale. Oggi il termine è utilizzato anche come insulto. Il suo vezzeggiativo è “pirlèta” (in dialetto), termine un po’ meno drastico, leggermente commiserevole con il significato più che altro di ingenuotto. Il suo maggiorativo, “pirlòn”, ha un significato analogo a pirla ma meno incisivo e anche affettuoso. Dire o fare “pirlate” è analogo a dire o fare cose poco intelligenti.

http://proverbimilanesi.blogspot.it/2014/09/curiosita-il-significato-della-parola.html