Diciamo che per me uno dovrebbe poter venerare anche il mago zurlì senza grosse ripercussioni, ma quando approfondisco un minimo mi stanno sui maroni praticamente tutte le maggiori religioni tranne lo shintoismo, essenzialmente perchè non prevede proselitismo e se ne sta in giappone a farsi i kami suoi.

Quelle che riconoscono il libro della genesi come testo sacro tendono a irritarmi maggiormente. Crei tutto l’ambaradan, piazzi due poveri cristi in paradiso e gli dici di non mangiare l’albero della conoscenza del bene e del male. Fin lì riesco a relazionarmi. Io ad esempio faccio entrare la gatta rustica nel mio paradisiaco domicilio e le dico di non farsi le unghie sul divano del bene e del male. Per me ha un senso, per la gatta no, capisco il dramma di queste situazioni.
Poi però le cose si fanno particolarmente stupide: uno magna il frutto e qual’è la reazione-archetipo della conoscenza del bene e del male? Scappi perché ti vergogni di stare a cvlo nudo. A quel punto una divinità degna di questo nome direbbe “statevi shanti, non c’è niente di male a stare ignudi, mi sa che v’han passato il funghetto della conoscenza del bad e del good trip” (che fra parentesi sarebbe più plausibile anche solo per questioni di habitat del rettile pusher)
E invece no, fuori di qui, donna partorirai con dolore. Tiè. E l’uomo? Uomo scriverai “W LA F**A” sulle pareti del mondo a testimonianza dei miei raffinati dosaggi ormonali.

Dice, la storia di Adamo ed Eva è simbolica. Appunto, è di un simbolismo talmente brutto che pure la cocainomania latente di Pollon al confronto è un messaggio edificante.

anonymous said:

Mi sono resa conto adesso di aver sbagliato la scelta della scuola superiore. Già l'anno scorso è stato un dramma andare, e quest'anno non riesco a stare tranquilla un secondo. Mi vengono spesso degli attacchi di panico e io non so che fare.

anche io in prima superiore mi resi conto di aver sbagliato, mi diedero pure la possibilità di cambiare e non lo feci.. pentendomi per i futuri 4 anni

te lo consiglio, cambia finché sei in tempo, più avanti andrai, più ti sentirai a disagio

Non ho grandi catastrofi da raccontare, non ho avuto grandi tragedie nella mia vita, non ho storie di cui parlare che farebbero commuovere anche i cuori più duri. Le mie più grandi tragedie le porto dentro, le battaglie più sanguinose le ho avute con me stessa. Sono come il mare, appare sempre calmo in superficie, è negli abissi che si scatena l’inferno. È negli abissi che nessuno ha il coraggio di andare.
—  Rea Daniels
Secondo la mitologia greca, gli umani originariamente furono creati con quattro braccia,quattro gambe e una testa con due facce.
Temendo il loro potere, Zeus li divise in due parti separate, condannandoli a trascorrere le loro vite a cercare l’altra loro metà.
—  Platone
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