Quando uno è arrabbiato dice cose che spesso non pensa. È una reazione spontanea, è nell’indole di ogni uomo. Quando uno è arrabbiato cerca le frasi che possono il più possibile ferire la persona a cui sono dirette.
Ma in realtà, a conti fatti, a litigio terminato, sta più male la persona che ha ricevuto quelle frecce avvelenate o colui che le ha scagliate?
—  Seneca
La direttiva di preprocessore #include

La direttiva di preprocessore #include equivale a un “copia-e-incolla”.

Per usarla, dobbiamo specificare il nome di un file esterno.

Se specifichiamo il nome del file esterno con <parentesi angolari> (minore/maggiore), allora il file viene cercato in una serie di directory di sistema predefinite. Se invece usiamo le "virgolette", viene cercato nella stessa directory del nostro sorgente. (Se si trova in una sotto-directory, scriviamo semplicemente il percorso a partire dalla directory del sorgente: “myfunctions/functions1.h”.)

Il  contenuto di tale file esterno viene copiato, e, nel punto esatto in cui la direttiva è inserita nel sorgente, tale contenuto viene incollato, sostituendo la direttiva.

Si ottiene così un nuovo file sorgente in cui, per esempio, al posto della riga

#include <iostream>

si trova il contenuto del file iostream:

// Standard iostream objects -*- C++ -*-
// ISO C++ 14882: 27.3 Standard iostream objects

/** @file iostream
* This is a Standard C++ Library header. You should @c #include this header
* in your programs, rather than any of the “st[dl]_*.h” implementation files.
*/
#ifndef _GLIBCXX_IOSTREAM
#define _GLIBCXX_IOSTREAM 1

#pragma GCC system_header

#include <bits/c++config.h>
#include <ostream>
[…]

} // namespace std
#endif /* _GLIBCXX_IOSTREAM */ 

D’accordo,  ho abbreviato un po’ il contenuto del file iostream, ma penso che abbia reso l’idea.

La cosa importante da ricordare è che la copia è letterale, e avviene esattamente nel punto in cui è inserita la direttiva.

Ricordiamoci infatti che il preprocessore C/C++ lavora sui file sorgente, ed è quindi un tipo speciale di text editor.

La direttiva di preprocessore #define

La direttiva #define equivale a un “cerca-e-sostituisci”.

Viene definito un identificatore (testo da cercare) e una stringa da sostituirgli.

Per esempio, la riga

#define ARRAY_LENGTH 10

corrisponde a cercare la stringa ARRAY_LENGTH in tutto il file sorgente, e a sostituirla con la stringa 10.

Notiamo che è uso (ma non obbligo) usare con il #define identificatori tutti maiuscoli.

Notiamo anche che gli identificatori definiti dalla direttiva #define non compaiono nel programma, perché vengono sostituiti dal testo (dal 10 in questo caso).

Identificatori vuoti

È valido anche definire identificatori a cui non corrisponde alcun testo da sostituire:

#define LINUX

Questi identificatori non vengono usati nel programma, e se lo fossero sarebbero sostituiti da niente, quindi non avrebbero alcun effetto.

Vengono invece normalmente usati dal preprocessore stesso, in congiunzione con la direttiva condizionale #ifdef o #ifndef.

Macro

Gli identificatori così definiti si chiamano macro. Normalmente questo nome è riservato alle macroistruzioni, cioè a istruzioni composte da più istruzioni semplici. La macro è un modo per programmare un sistema di alto livello, per esempio un text editor.

Usando la direttiva #define si possono creare delle macro parametrizzate. In queste si può indicare uno o più parametri, in modo simile nell’aspetto a quanto si fa con le funzioni in C/C++. Per esempio:

#define square(a)     a*a

definisce una macro “square”, che, data una stringa come parametro (qui indicata con a) viene espansa come parametro - asterisco - parametro.

Per esempio, il pezzo di codice sorgente

x = square(y) + square (2);

viene trasformato dal preprocessore nel nuovo codice sorgente

x = y*y + 2*2;

e poi compilato.

UN SEGRETO… questa costruzione assomiglia così tanto a una chiamata di funzione che le librerie C e C++ realizzano alcune funzioni come macro parametriche. In questo modo evitano di dover fare delle chiamate di funzione, e i programmi sono pù efficienti.

Tranelli delle macro

ATTENZIONE: ricordiamoci sempre che questa sostituzione viene fatta in modo cieco, senza intelligenza. Il preprocessore lavora su stringhe (è un text editor), senza sapere niente del significato delle espressioni che queste stringhe rappresentano.

Vediamo per esempio cosa succede se uso come parametro una stringa che rappresenta un’istruzione con effetti collaterali, per esempio l’incremento di una variabile.

y = 2;

x = square(++y);

A prima vista, uno si aspetterebbe che dopo queste due righe di codice x valesse 9, cioe’ il quadrato di 2+1. Invece il valore che ottiene è 16. Cosa è successo?

Sappiamo che il preprocessore lavora su testi (quindi non su valori numerici). L’espansione di questa macro è come segue:

x = ++y*++y;

Il calcolo al secondo membro è:

  • incrementa y (y vale ora 3)
  • incrementa nuovamente y (che ora vale 4)
  • esegui la moltiplicazione (che è y * y = 4 * 4)

È ovvio adesso che il valore ottenuto sarà 16 e non 9.

Morale: anche se una macro parametrica assomiglia a una funzione, per capire cosa fa dobbiamo sempre pensare in termini di pezzi di testo copiati, incollati e sostituiti, non in termini di chiamate di funzioni.

Laura Boldrini, il Presidente della Camera del Parlamento italiano con il seguente tweet shock riporta tutti sull’attenti: “Nel processo costruzione #Europa resistenze a cedere quote sovranita’. Ma traguardo va raggiunto o prevarranno disgregazione e populismo.”
Immediate le contestazioni forti, soprattutto di chi conosce il valore e il potere della Costituzione Italiana, così l’Avv Marco Mori interviene in merito richiama gli articoli della legge italiana: “Ribadisco per l’ennesima volta che la cessione di sovranità, costituzionalmente vietata ex art. 1 e 11 Cost., comporta la cancellazione della personalità giuridica dello Stato e costituisce un atto ostile contro di esso perseguibile ex art. 243 c.p. Invito dunque i Magistrati a procedere in tal senso.”
“Cedere la sovranità, esattamente come avverrebbe in caso di un’occupazione militare, significa necessariamente cancellare la personalità giuridica della nazione e sottoporre la stessa a “vincoli esterni” di carattere permanente che, nello specifico dei Trattati UE, riguardano anche le politiche monetarie ed economiche. Dette politiche sono oggi dirette alla stabilità finanziaria, come dichiarato nella missiva pubblicata, e non già al sostegno dell’economia reale e dell’occupazione.”

Dal libro “L’intoccabile” di Davide Vecchi.

stasera è una di quelle sere in cui non sai cosa devi fare e dire in futuro.
non voglio niente e subito dopo voglio tutto, vorrei mandarlo a fanculo e un attimo dopo vorrei solo lui qui accanto a me.
probabilmente sono io che sono paranoica, forse sono io che do troppa importanza a cose che forse non mi riguardano. ma se me la prendo forse ci tengo e se mi sto arrovellando il cervello forse è perché non voglio stare male di nuovo.
ma quanti forse ho scritto?
in realtà il ‘forse’ è l’unica verità che so. ci sono troppe domande a cui non ho una risposta. domande pungenti, scarne, dirette e le risposte saranno sempre due: una positiva che mi farà sorridere e un’altra negativa che mi spezzerà l’ultimo pezzo di cuore ancora rimasto integro.
sono così facilmente sensibile? sono così dannatamente diversa? sono così fottutamente stupida, ingenua?
ma io sono qui, seduta sull’asfalto freddo, con la sigaretta fra le labbra, la musica nelle orecchie e nella testa troppe probabilità, troppe domande a cui solo lui potrà dare una risposta.
non ho manco più la forza per piangere, ho finito le lacrime, come se il mio organismo si rifiutasse di lasciarmi piangere.
ma in tutto sto casino starà solo a me scegliere, solo ed esclusivamente a me.

Quando uno è arrabbiato dice cose che spesso non pensa. È una reazione spontanea, è nell’indole di ogni uomo. Quando uno è arrabbiato cerca le frasi che possono il più possibile ferire la persona a cui sono dirette. Ma in realtà, a conti fatti, a litigio terminato, sta più male la persona che ha ricevuto quelle frecce avvelenate o colui che le ha scagliate?
—  — L. A. Seneca
Journal of Transcultural Nursing

Journal of Transcultural Nursing

Il Journal of Nursing transculturale (TCN) è una rivista trimestrale peer-reviewed, che offre gli infermieri, educatori, ricercatori e professionisti, approcci teorici e risultati di ricerca in corso che hanno implicazioni dirette sulla assistenza sanitaria.

Culturalmente congruenti e revisionati per la preparazione degli operatori sanitari che offrono servizi di Cura. Questa rivista è membro…

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Friuli: “Governo e Regione individuano 5 palazzine per ospitare clandestini”

“Sono state anche individuate dal ministero dell’Interno e della Difesa – ha confermato l’assessore regionale del FVG Torrenti – alcune palazzine civili e militari da adibire a ‘hub’ di smistamento e prima accoglienza. Abbiamo insistito perché siano almeno cinque e ben distribuite sul territorio in modo da ridurne l’impatto (e diffonderlo anche), per ospitare solo gruppi limitati di rifugiati, in attesa di inserirli in piccole comunità in accordo con i Comuni (così da diffondere il cancro il più possibile, rendendo più difficile l’individuazione del male e quindi il rigetto). Anche su questi aspetti la Regione non ha competenze dirette, ma una funzione di accompagnamento, che ci ha permesso di non subire l’emergenza”. Cinque palazzine, e “non subiscono l’emergenza”.

“Sono anche importanti – ha detto ancora l’assessore – le attività sociali in cui sono impegnati i rifugiati, soprattutto per i rapporti con la popolazione locale”. Tipo spaccio, stupri e furti: tutte attività che li ‘avvicinano’ ai locali.

VoxNews

Hai qualche indiscrezione su Criminal Minds? — Kyle
Qui c’è un bocconcino: l’episodio 11 avrà a che fare con la Sindrome da Stress Post-Traumatico di JJ al primo anniversario dal suo rapimento, il che provoca una certa preoccupazione per la squadra. Sebbene tutto ciò non abbia ripercussioni dirette sulle sue performance a lavoro, il produttore esecutivo Erica Messer anticipa che “verrà fuori in modi inattesi. In un certo senso lo sta internalizzando.”

Fonte: TV Guide

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 26 novembre 2014, n. 25100

Tributi - Imposte dirette ed IVA - Accertamento - Reddito d’impresa - Spese di sponsorizzazione - Deducibilità - Condizioni - Prova delle potenziali utilità per la propria attività commerciale o dei futuri vantaggi conseguibili attraverso la pubblicità svolta

Fonte: http://ift.tt/1yeZj6n

SABINIAN REGGAE FINEST
“#SOLID”
new video clip and new single
OUT NOW in FREE DOWNLOAD

VIDEO LINK:
https://www.youtube.com/watch?v=1j_sroRfAJw&feature=youtu.be

FREE DOWNLOAD LINK:
https://api.soundcloud.com/tracks/148946942/download?client_id=b45b1aa10f1ac2941910a7f0d10f8e28&oauth_token=1-16343-
2377800-81868b6c6bec0f5b

#Solid dei Sabinian Reggae Finest nasce dalla collaborazione tra Gillo , la Mad
Cap Productions e il sound veterano sabino Aspra Posse che ha da poco
festeggiato i 20 anni di attivita’.
Il singolo parla di come la “Terra dei Fuochi” non sia un problema circoscritto alla
Campania ma rappresenti una piaga per tutto lo stivale.
La peculiarità del singolo è quella di essere caratterizzato da ritmiche reggae, alle
quali si miscelano sonorità dubstep ed elettroniche con un raffinato equilibrio che
valorizza le tendenze roots e pacate, nei modi ma non nelle parole forti e dirette,
del cantante.
Un testo “impegnato” e nuovo sound frutto dell’ingegno e l’attitudine di
Gianfrankenstein, personaggio con esperienza decennale nella produzione
musicale e nell’organizzazione di eventi da migliaia di persone,vedi tendone del
Villaggio Globale di Roma.
Ad impreziosire la produzione i cori di Aurora e Sonia outta Reggae Ragga
Roots.

#Solid è disponibile in free download sul soundcloud ufficiale di Gillo
https://soundcloud.com/gillomc/solid-gillomc-sabinian-reggaefinest

ARTISTS: Sabinian Reggae Finest
TITLE: #Solid
MUSIC & LYRICS: D.Giuliani
ARTISTIC PROD. & ARRANGEMENTS: Gianfrankenstein
SUPPORTED BY: Scara Soul Dub

FACEBOOK: facebook.com/GilloAndTheReggaefistols

SOUND CLOUD: soundcloud.com/gillomc

YOUTUBE: youtube.com/gillomc