dell'oro

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Ennio Morricone “L'Estasi d'ell'oro”

Preview.

A1: Iscartioic Lips - Original
A2: Reverse & Repair (Stefan Goldmann Edit)
B1: Reverse & Repair - Original
B2: Iscariotic Lips - Acapella

Written & produced by C. Ernst
Mixed by S. Goldmann
Vocals on Iscariotic Lips by Crystal Boyd
Viola on Reverse & Repair by Kenny Wang
Words on Reverse & Repair by C. Ernst

When it comes to making mesmeric, faintly eerie techno, New York producer Christopher Ernst has proven his chops on tracks like “Kingdom For A Kiss” and “Belle,” but he’s never pulled off the trick quite as well as he has here. The title track grabbed me instantly, its queasily slowed vocal starting off as a spine-chilling acapella before being joined by a simple rhythmic backbone of padded bass drums and hats. An acapella version is included as well, ensuring the package closes in even more goosebump-inducing fashion than it began. Very deep music. 

In between come two versions of a track called “Reverse & Repair.” The original pairs discordant, seasick violins with marauding beats and an incomprehensible spoken-word vocal in a way that’s reminiscent of Archie Pelago’s darker outings. Macro boss Stefan Goldmann, who mixed the record, also contributes a bracing edit of “Reverse & Repair.” It strips away the mood-leavening strings to leave a combination of stark, pounding drums and an an ominous vocal that’s fit to soundtrack mini-freakouts in dark rooms. 

This is a fantastic record, A1 is serious heat straight from the fire temple.

Nuovo Post pubblicato su Milano Post Quotidiano ONLINE di Informazione e Cultura #DisabileDerubataDellOro, #Vigevano

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Disabile derubata dell'oro da figlia e badante in combutta

Milano 4 Maggio - Una donna costretta alla sedia a rotelle è stata derubata più volte dell'oro che custodiva in casa. All'origine del furto una singolare complicità tra la figlia e la badante. Con la prima come “mente” e la seconda come “braccio”. E’ successo a Vigevano. La vittima è una 60enne malata: la prima volta che si è accorta dell'ammanco è stata l'8 aprile, quando ha provato a controllare uno dei ‘nascondigli’ e ha constatato che mancava l'oro custodito. Così si è rivolta ai carabinieri, pensando che qualcuno si fosse introdotto in casa di soppiatto.

Il 10 aprile, due giorni dopo, la 60enne ha scoperto che mancava oro da un altro nascondiglio. I carabinieri, di nuovo avvertiti, hanno effettuato un sopralluogo e hanno concluso che non doveva trattarsi di sconosciuti, perché la porta di casa non mostrava segni di effrazione e nessun ambiente dell'appartamento risultava in disordine. Sembrava più un furto “a colpo sicuro” effettuato per di più da chi era in possesso delle chiavi. “Solo la badante entra regolarmente qui dentro”, ha risposto la donna ai carabinieri.

Così i militari l'hanno aspettata fuori casa e, perquisita, l'hanno trovata in possesso di un sacchetto con alcuni oggetti d'oro. Alla donna, S.A., 37enne abitante nella vicina Cassolnovo, non è rimasto altro da fare che confessare il furto. “Ma ad ideare il colpo è stata la figlia”, ha spiegato ai carabinieri. La sola che poteva indirizzarla ai nascondigli in cui la 60enne invalida custodiva i preziosi. I carabinieri hanno quindi interrogato la ragazza, la 18enne Z.S., che sulle prime ha rigettato le accuse, ma poi ha confessato e ha mostrato altro oro 'prelevato’ dalla casa della madre.

I carabinieri hanno poi scoperto una ricevuta da 2 mila euro, custodita dalla badante e riferita a un 'Compro Oro’ di Cesano Maderno. Nonostante la donna pretendesse che si trattava di oro di una anziana parente, non c'è voluto molto ai militari per appurare che si trattava, invece, di parte dei furti in questione. Anche perché in alcuni oggetti erano incise le iniziali della disabile.

Gli oggetti erano stati rivenduti al 'Compro Oro’ da parte di due uomini, il 34enne P.R. (domiciliato a Milano e pregiudicato) e il 28enne N.A.A. (congolese residente a Bollate, incensurato). Le due donne, badante e figlia della vittima, hanno sulle prime smentito di conoscerli. Ma si trattava dei loro compagni, perfettamente consapevoli della provenienza illecita dell'oro e d'accordo con le loro fidanzate. Avevano scelto un negozio lontano dalla Lomellina pensando così di farla franca.

La refurtiva che è stato possibile recuperare (del valore di circa 6 mila euro) è stata riconsegnata alla 60enne, mentre la badante, la figlia e i loro compagni sono stati denunciati per furto aggravato in concorso. (Milano Today)