A Dublino se ti siedi per terra in piazza con addosso una chitarra e davanti un bicchiere di cartone, a fine giornata nel bicchiere di cartone c’è qualcosa come cinquanta euro di spiccioli, dicono. Si tratta solo di imparare a suonare la chitarra con i guanti tagliati in cima alle dita, tirare fuori la voce forte attraverso la lana della sciarpa e sapere quel minimo di inglese per cantare con un accento plausibile. Tutto qua. Cinquanta euro al giorno. Con un giorno di pausa alla settimana, tutte le settimane, fanno milleduecento euro al mese. Facciamo mille. È uno stipendio. (…)
A Firenze quella volta abbiamo suonato un’ora per strada e abbiamo fatto cinquanta euro, che diviso tre non è divisibile, ma più o meno. A un certo punto si è avvicinato un ragazzo con i capelli ricci e ci ha detto Avete mai pensato di abbinare la giocoleria alla musica? Io stavo per dirgli Come no, poi ci portiamo pure la scimmietta che suona i piatti, i cuccioli che bevono il latte dalla ciotola e i santini di padrepìo, e invece gli ho detto Boh, ogni tanto lo facciamo, cioè, la ragazza sa suonare sui trampoli, è una cosa che fa sempre un certo effetto, ma è un po’ scomodo portarseli in giro, abbiamo anche un contrabbasso, vedi, è un po’ scomodo portarsi in giro il contrabbasso e i trampoli e stare in tre in una macchina con il contrabbasso e i trampoli.
Io vivo a Dublino e faccio il giocoliere ai semafori, ha detto il ragazzo riccio. Niente di troppo complicato: tre palline, il naso rosso, un po’ di trucco, un bicchiere di cartone e a fine giornata nel bicchiere di cartone c’è qualcosa come cinquanta euro di spiccioli. È uno stipendio. Ci pago l’affitto, ha detto il ragazzo riccio, vivo a Dublino da un anno e mi mantengo facendo il giocoliere ai semafori, ciao ciao, buona suonata, poi è andato via.
— 

questa roba l’ho scritta l’anno scorso in un libro, poi l’altro giorno il mio amico fabbrì è stato all’ikea e mi ha mandato questa foto.

bisogno di soldi per una vacanza estiva? oplà.

è un libro di simone rossi illustrato da me, letto dal vivo dall’elena, illustrato dal vivo sempre da me, suonato dal vivo da simone e bicio. tutte persone belle. io sono l’unico con le scarpe.

(francesco farabegoli)

domani sera, giovedì 6 ottobre, croccantissima debutta a Bologna, allo Zammù, in via Saragozza 32/a, alle 21.30.

accorri numeroso, come si dice.

poi sabato 8 ottobre dalle 17 in poi siamo a Fidenza al QUINDIE?, che non è una domanda, ma un festival bellissimo, e ci sono anche quei ragazzi.

sarà uno spasso.

Questo insolito e spiazzante romanzo assume, già dalle primissime pagine, la forma di un valzer in controtempo, sostenuto da una musicalità volutamente slabbrata e da un andamento ritmico incostante, che si abbevera alla fonte contaminata di un linguaggio straniante e concreto.
— 

su criticaletteraria.org c’è una recensione di croccantissima come se fosse un libro serio.

grazie, francesca.

(il libro si scarica gratis e si compra scrivendomi, spargi voce, sai cosa fare)

croccantissima
un libro di simone rossi
con le illustrazioni di francesco farabegoli
al contrabbasso bicio
legge l’elena.

sabato 18 febbraio

torino

il posto è in corso casale 134, è il nostro solito posto, vedessi che posto.

sulla locandina (bravo franci) c’è scritto otto e mezza: inizieremo verosimilmente alle nove, ma non molto più tardi. dura mezz’ora, puoi bere e puoi mangiare.
noi poi suoniamo.

[fb]

grazie diego.

e io che mi pubblicavo

non pensassi che mi annoierei da solo e che finirei per raccontare la solita cosa alla solita gente, dovrei forse sottolineare la differenza tra auto-pubblicarsi e farsi co-produrre dai lettori, che come definizione mi sembra più democratica e meno vanitosa

MA

sta di fatto che oggi, venerdì 13 gennaio 2012, c’è il mio nome sull’inserto culturale del sole ventiquattr’ore, insieme a quei figaccioni di barabba e di makkox, e niente, sono molto felice e per niente superstizioso.

grazie, zio.

cliccandoci si vedono più grandi

non ho mai ricevuto lettere di rifiuto perché non ho mai mandato lettere di richiesta, ma vabbeh, poi finisce che mi annoio da solo e racconto la solita cosa alla solita gente.

il libretto cosa?

il libretto cosa?, questa serata che facciamo sabato 10 dicembre 2011 all’HulaHoop (Pigneto, Roma), avrebbe dovuto essere un reading di simone rossi, poi è diventata una cena di Finzioni con un reading di simone rossi, poi ci ha un attimo preso la mano ed è diventato un reading collettivo in cui ogni autore sale sul palco per un quarto d’ora e legge delle cose mentre la gente suona. Poi c’è la musica e balliamo. Prima c’è la cena di Finzioni a cui sono invitati tutti: potete venire a mangiare dalle 20 (Betta ha fatto gli straccetti di pollo, le patate come dice lei, le bruschette e il cous cous di verdure); oppure solo al reading dalle 21.30 (c’è il vino, la birra, le cose); oppure solo a ballare alle 23. L’HulaHoop è in via De Magistris 91/93 al Pigneto, Roma. Non saremo mai puntuali. Ma vediamo chi ci sarà.

Giulia Blasi (Pordenone, 1972) è una scrittrice a cui piace coltivare le piante in vaso. Ha pubblicato Nudo d’uomo con calzino (Einaudi Stile Libero) e Il mondo prima che arrivassi tu (Mondadori Shout), entrambi scritti in buona parte a notte fonda con una compilation a rotazione in sottofondo. Scrive per una manciata di testate, digitali e non. Quando Giulia va in giro per l’Italia a leggere ad alta voce, di solito la accompagna Marco “Ubik” Bonini, chitarrista dei Mamavegas. Succederà anche all’HulaHoop, pensa te.

Fabrizio Gabrielli (Civitavecchia, 1981) è uno scrittore a cui piace il balompié. Ha scritto un romanzo di formazione contingentemente hip-hop, una raccolta di racconti con un pesce rosso in copertina, ha tradotto un libro di Leopoldo Lugones, dirige una rivista letteraria “che è un po’ la McSweeney’s italiana” (cit.) e sta per pubblicare con Piano B la raccolta Sforbiciate - Storie di pallone, ma anche no. Il libro sarà nelle librerie ad anno nuovo, dal 20 gennaio, ma per chi prenota la sua copia in anteprima all’HulaHoop ci sarà una babbonatalàta.

simone rossi (Forlì, 1982) è uno scrittore a cui piace suonare. Ha scritto tre libri, uno con una casa editrice e due senza. L’ultimo, croccantissima, è uscito a settembre 2011: parla come al solito di amori guastati e canzoni tristi che alla fine poi sono allegre e canzoni allegre che alla fine poi sono tristi. Dentro ci sono le illustrazioni di Francesco Farabegoli. Il libro si scarica gratis sul blog di Barabba, si compra di carta scrivendo all’autore e si ascolta dal vivo ai reading, quelli con l’elena che legge a voce alta e Bicio che suona il contrabbasso a testa bassa.

Vanni Santoni (Montevarchi, 1978) è uno scrittore a cui piacciono le cose. Gli sono appena usciti due libri: Se fossi fuoco, arderei Firenze (Contromano Laterza) e L’ascensione di Roberto Baggio (Mattioli 1885), quest’ultimo scritto a quattro mani con Matteo Salimbeni. Ha fondato insieme a Gregorio Magini il progetto SIC, Scrittura Industriale Collettiva. “(…) e allora aveva chiesto a Gaia se c’era un balcone, in quella casa, che voleva fumarsi una sigaretta. Quella allora aveva detto perché non te la fumi qui e Diego aveva detto perché me la voglio fumare da solo”.

Il collettivo Scrittori Precari nasce a Roma nel dicembre 2008 come rivendicazione della centralità della scrittura e della sua condivisione attraverso la lettura pubblica, in particolare nelle forme di una narrazione in grado di declinare questi nostri anni sacrificati sull’altare della flessibilità: di una letteratura intesa dunque come forma d’impegno civile che sappia spezzare il ritornello della “crisi” con cui si continuano a giustificare i tagli e le disattenzioni reiterate nei confronti del mondo del lavoro, della scuola, dell’istruzione e della cultura. All’Hula-Hoop il collettivo sarà rappresentato dagli scrittori Simone Ghelli e Gianluca Liguori: Simone Ghelli ha da poco pubblicato L’ora migliore e altri racconti (Edizioni Il Foglio, 2011 - finalista al Premio Arturo Loria); Gianluca Liguori scrive poesie e romanzi e si è recentemente trasferito a Frigolandia, dove collabora alla redazione delle riviste Frigidaire e Il nuovo Male. Il suo nuovo romanzo è pronto da tempo immemorabile, ma lo riscrive in continuazione.

Finzioni è il sito di libri più bello che ci sia in questo momento in Italia. La sua linea editoriale, il suo approccio, il suo stile è sintetizzato nel Libretto Rosa, un decalogo con nove regole, un nonalogo:

I. Leggere è fico

II. I lettori hanno sempre ragione

III. Sono i libri ad aver bisogno di noi lettori

IV. La letteratura è fatta di discorsi sui libri

V. L’autore dura un attimo

VI. I critici sono noiosi

VII. La lettura è sempre un fatto sociale

VIII. Il mondo funziona come una storia che noi leggiamo

IX. Il futuro è negli immaginari dei lettori

Avrebbero potuto leggerlo a voce alta. Andrà a finire che lo attaccheranno ai muri dell’HulaHoop. Ma che adorabili situazionisti.

—-

Ecco, questo è il libretto cosa?, una serata di bere mangiare leggere suonare ballare, ar Pigneto, sabato 10 dicembre dalle 20 in poi. Sarà uno spasso. Ci vediamo là.

Info e prenotazioni: 347.2902038 | 347.9612072 | redazione@finzionimagazine.it | silkeyfoot@gmail.com

oggi pomeriggio e stasera siamo a suonare per strada a modena, al festival di filosofia di cui non linko il sito perché è abbastanza tremendo, ma tanto trovate i volatini lì, se ci siete.

poi domenica, per chi non lo sapeva già, facciamo croccantissima a paesaggi sonori, vicino a varese, alle 18.

(la foto là sopra ce l’ha fatta sara domenica scorsa alle schegge a mestre e in effetti ci mancano solo i gattini)

almeno oggi sono stato a pranzo dai miei.

venerdì 9 dicembre alle 21 siamo a firenze a fare croccantissima e delle altre cose. ci saranno vanni e massimiliano santarossa e i ragazzi del collettivo mensa, che sono dei gran antagonisti e quindi non hanno fatto l’evento su facebook. comunque la citè è in borgo san frediano, me lo ricordo, c’è un pianoforte, me lo ricordo quel pianoforte.

sabato 10 dicembre alle 20 siamo a roma, al pigneto, all’hula-hoop, a fare croccantissima e delle altre cose. (avendola quasi organizzata io, questa cena in cui si legge anche, questo reading in cui si balla anche, questi cinque quarti d’ora di letture e alcolismo con dentro la mejo gioventù, insomma, ci tengo abbastanza. fate poi voi, e scusate per lo spam di questi giorni)

domenica 11 dicembre alle 20 siamo a carpi, al mattatoio, a fare schegge di liberazione prima del concerto dei gazebo penguins. se devo spiegarti perché carpi, perché il mattatoio, perché il 24 aprile 2010, poi finisce che piango e rido e piango.

ci vediamo in giro.

(la foto l’ho fregata a massi, ciao massi)

torno da quattro giorni di zingarata toscana e mi trovo nella posta una foto che un’amica di un mio amico ci ha fatto quella volta che siamo andati a suonare per strada a ferrara. il trick della sedia invisibile ormai è un pezzo classico.

tutto questo per ricordarvi che venerdì 4 novembre (domani) facciamo croccantissima a forlì e sabato 5 novembre (sabato) facciamo le schegge a sogliano.

siateci, se vi va.

ah, stasera, per i bolognesi, c’è IL POETA allo zammù. io non ho ancora capito se ci sarò, ma se ci sarò, ci.

diobono che week end.

Watch on simonerossi.tumblr.com

(trenta secondi di) croccantissima

"dovreste portarla in giro, questa cosa di leggere i libri a voce alta."

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