”Sei acida!”
Mi sono bastate due parole per rendermi conto di quanto davvero io fossi ormai un caso perso, irrecuperabile. Ero acida veramente. Ma nessuno si domandava perchè lo fossi. Nessuno sa che c’è una storia dietro quello che siamo diventati. A nessuno importa. E allora io continuo a essere acida, che tanto che cambia?
—  Unamattinagrigia
E, allora, di cosa sei fatta tu? Sono fatta di parole, canzoni, frasi, paranoie, amore, dolore, chilometri. Sono tutti i volti che non ho mai visto e gli sguardi che ho sempre vietato. Sono i rapporti che non ho mai avuto il coraggio di iniziare. Sono le parole mai dette, e le frasi sputate in faccia agli altri. Sono le lacrime di gioia e di tristezza. Sono tutti gli abbracci che ho regalato e tutti quelli che non ho mai ricevuto. Sono la continua voglia di scappare, di essere libera anche se non so cosa voglia dire essere prigioniera. Sono una canzone cantata durante un concerto, quella dove butti tutto te stesso. Sono l'accendino che viene acceso durante i concerti, che poi verrà spento dal vento. Sono le urla, i pugni, gli schiaffi. Sono i messaggi notturni. Sono le parole che consolano. Sono la mano che ti leva le lacrime dalla guancia, la stessa che poi ti pugnalerà. Sono troppe cose e poche cose. Sono tutto e sono niente.
Lui tornerà ad essere un estraneo dopo che avrete fuso le vostre vite in una sola, vi siete confidati i segreti più nascosti e avrete abbattuto il muro di qualunque pudore. Sarete due estranei anche se conoscete il ritmo del vostro sonno, i vostri odori, le vostre abitudini. Due estranei che si conoscono meglio di chiunque altro e le cui vite non si incroceranno mai più se non per caso.
—  Alessandro Baricco
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