Solo poche righe per congratularmi con te per aver rinsaldato la grande creatività degli italiani e una visione del futuro che include tutti. Siamo orgogliosi di vedere che il nostro Paese preferito ha la leadership che merita.
— 

Scrive il cantante Bono Vox in una lettera indirizzata al “prime minister Mateo (sic!) Renzi”.

Il Papa del politicamente corretto, l’alfiere del buonismo planetario, il menestrello del terzomondismo ha poggiato il microfono sulla testa di “Mateo Renzi” e lo ha benedetto. La sua biografia su Wikipedia ci mette in guardia: cantante e attivista, una qualifica che dovrebbe sollevare qualche dubbio in ogni uomo bennato. Ma lui è il capostipite degli strimpellatori che si credono profeti, come se confezionare dell’ottima musica dia la possibilità di poter discettare, con somma spocchia e supponenza, di tutto lo scibile umano.

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LA VACANZA DA SULTANO? NEL SUPER HOTEL DI PROPRIETA’ DI “AMICI” CHIACCHIERATI. PAGANO LORO O PAGA L’EBETINO? LA LEGGE E’ CHIARA, SE HA DEI TRATTAMENTI DI FAVORE, E’ OBBLIGATO A DICHIARARLO

AMICI MIEI A FORTE DEI MARMI – I PADRONI DELL’HOTEL EXTRALUSSO DOVE ALLOGGIA RENZIE SI CHIAMANO MAESTRELLI E SONO AMICI DEL FEDELISSIMO NARDELLA – UNO DEI FIGLI HA ANCHE FINANZIATO LA CAMPAGNA DI RENZI

Il “Villa Roma Imperiale” di Forte dei Marmi è della famiglia Maestrelli, capostipite l’imprenditore Egiziano, vicino all’attuale sindaco di Firenze Dario Nardella. Il figlio Riccardo risulta uno dei finanziatori della campagna di Renzi per diventare sindaco nel 2013. Il rebus dello sconto, tra leggi e norme di condotta di Palazzo Chigi…

Franco Bechis per “Libero quotidiano”

Il lussuoso albergo in cui Matteo Renzi e famiglia hanno scelto di passare le loro vacanze agostane, quel Villa Roma imperiale da 1.600 euro a notte, è di proprietà di una società di imprenditori pratesi vicinissimi proprio alla corrente renziana. Il capostipite, Egiziano Maestrelli, è amico da anni dell’attuale sindaco di Firenze, Dario Nardella, che prima era vicesindaco di Renzi. L’albergo è posseduto interamente dalla Pi.da. spa dei tre figli di Egiziano: Riccardo, Elena e Giulio.

I rapporti fra la giunta Renzi e i Maestrelli, che hanno a Firenze alcuni importanti affari, emersero nelle intercettazioni delle varie inchieste sulla cricca degli appalti pubblici. In particolare in una telefonata fra l’imprenditore che all’epoca era nel mirino, Riccardo Fusi e un suo collega imprenditore, Lorenzo Nencini.

Ai due stavano a cuore alcuni lavori pubblici a Firenze. Fusi incontrò lo stesso Renzi, poi per il dettaglio si divisero i compiti: «Sono uscito ora», spiegò al telefono Fusi dopo l’incontro con Renzi, «ho fatto un incontro fino ad ora con il sindaco (…) e quindi praticamente a me ha dato tutte le linee guida (…) più ha detto… ha già dato mandato all’avvocatura del comune di procedere in questo senso… mi ha autorizzato a dire che io stasera ho incontrato lui (…) e quindi te domani mattina se tu vai lì a parlare con Marco Carrai tu gli puoi dire tranquillamente quello che ho detto io “le linee guida le ha già date il sindaco”». Nencini: «Sì, ma vedrai lui le saprà di già… perché come te chiami me sicuramente Renzi avrà chiamato Carrai».

Fusi: «Sì ma per non mettere in difficoltà nessuno (…) perché ognuno dei suoi parla… con te ci parla Carrai … con il Maestrelli gli telefona quell’altro … Nardella». Dei tre figli di Maestrelli uno- Riccardo- risulta anche finanziatore della campagna elettorale di Renzi per diventare sindaco di Firenze nel 2013.

A rivelarlo fu proprio l’attuale premier, che tenne nascosta per lungo tempo la lista dei finanziatori, e decise di renderla pubblica solo dopo che l’ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi, aveva fatto pesanti allusioni sui soldi serviti in quella occasione. È probabile che siano stati proprio quei rapporti di amicizia e perfino di legame politico a fare scegliere a Renzi il Villa Roma imperiale di Forte dei Marmi per le vacanze familiari nonostante un listino che sembrerebbe proibitivo pure per chi guadagna come un presidente del Consiglio (circa 6 mila euro netti al mese, circa la metà del costo di una settimana di vacanza in quell’hotel).

 È possibile che gli amici possano avere fatto uno sconto per non appesantire troppo le vacanze dei Renzi, e nello staff del premier è circolata una versione ufficiosa di spesa inferiore ai mille euro a notte. Possibile pure che gli amici imprenditori abbiano deciso di offrire la vacanza al presidente del Consiglio.

Nell’uno e nell’altro caso però la legge sul finanziamento pubblico dei partiti impone una dichiarazione congiunta per motivi di trasparenza (Renzi non è parlamentare, ma a quegli obblighi è tenuto come segretario del Partito democratico). Il codice di condotta adottato per tutta la pubblica amministrazione con norme più stringenti inserite a palazzo Chigi però vieta a chiunque lavori alla presidenza del Consiglio di accettare un dono di tale natura, che si tratti di uno sconto di centinaia di euro al giorno o di un’offerta in natura della vacanza.

A quel codice sono tenuti per ovvi motivi anche tutti gli uomini politici che risiedono a palazzo Chigi, dal presidente del Consiglio all’ultimo dei sottosegretari. Ne sa qualcosa l’ex sottosegretario (nel governo di Mario Monti), Carlo Malinconico, che fu costretto alle dimissioni pur non essendo oggetto di alcuna indagine penale proprio per avere ottenuto in dono una vacanza simile nel prezzo e nella durata a quella di Renzi da un imprenditore che l’aveva generosamente offerta.

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FONTE:

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/amici-miei-forte-marmi-padroni-dell-hotel-extralusso-dove-alloggia-83250.htm

Il Grande Cocomero

Salvatore Ferragamo. Signorina Eleganza Mandorla, osmanto e lo stile senza tempo di una maison. Per un profumo giovane (e di classe)

Leggi il nuovo articolo Profumerie Griffe
http://www.profumeriegriffe.it/senza-categoria/salvatore-ferragamo-signorina-eleganza-mandorla-osmanto-e-lo-stile-senza-tempo-di-una-maison-per-un-profumo-giovane-e-di-classe/

Salvatore Ferragamo. Signorina Eleganza Mandorla, osmanto e lo stile senza tempo di una maison. Per un profumo giovane (e di classe)

L’eleganza è da sempre un valore che accompagna il nostro brand in tutte le sue creazioni. Un concetto legato a un personale modo di essere, in cui risiedono spontaneità, ricercatezza e naturalezza. Ed è proprio da questa assoluta idea di eleganza che la nostra maison ha tratto ispirazione negli anni». Così Giovanna Gentile Ferragamo sintetizza i valori fondamentali di una storia di famiglia che parte da lontano. Il capostipite, Salvatore Ferragamo, partì alla scoperta del Nuovo Mondo nel 1914. Nel 1923 era già diventato il “Calzolaio delle Stelle”. Un successo che continuò anche quando, dopo la guerra, tornò a Firenze e si stabilì a Palazzo Spini Feroni. Oggi il Gruppo Salvatore Ferragamo valorizza l’intreccio tra moda, cultura e arte. Proprio il dna della maison e la bellezza delle donne sono l’ispirazione di Signorina Eleganza: «Un profumo che attraverso il delicato accordo chyprée parla di seduzione, femminilità e grazia» sottolinea Giovanna Gentile Ferragamo. Se l’eleganza è fatta di dettagli, il packaging ne è la dimostrazione: tonalità beige, tocchi d’oro e il fiocco Vara in gros grain, sigillo di uno stile senza tempo. Codici che si ritrovano all’interno del flacone. Il “naso” Sophie Labbé ha regalato al profumo un tocco lieve e sensuale: una carezza sulla pelle di una giovane donna come la top model protagonista della campagna, Anja Rubik. Bella e assolutamente elegante.

FAMIGLIA OLFATTIVA Fiorita chyprée

PIRAMIDE OLFATTIVA
Testa pompelmo, pera
Cuore mandorla, osmanto
Fondo patchouli, cuoio bianco Eau de parfum da 56 €, 30 ml.

Volvo XC90: nasce “modulare”

L’ossatura su cui si basa la nuova XC90 si chiama SPA, Scalable Product Architecture, e su essa nasceranno i modelli dalla S60 in su

CAPOSTIPITE - Per la futura Volvo XC90 la parola d’ordine è SPA. Stavolta l’acronimo non è relativo a un assetto societario, né a un centro benessere, bensì alla Scalable Product Architecture, la piattaforma modulare su cui nasceranno tutti i modelli futuri della casa svedese, dalla S60 in su: la suv che sarà svelata entro fine agosto, e vedremo al Salone di Parigi, sarà la prima a inaugurarla. Nell’immagine qui sopra un assaggio del frontale. 
COSÌ FAN TUTTI - L’adozione di piattaforme modulari, cioè facilmente adattabili a veri modelli anche molto diversi tra loro, è una prassi ormai comune: richiedono ingenti investimenti ma permettono di ottenere risparmi sotto forma di ridotti tempi di sviluppo ed economie di scala, permettendo di focalizzarsi su design e tecnologia più di quanto permetterebbero piattaforme specifiche per singoli modelli. Secondo la Volvo, la SPA aiuta a ridurre il peso e a meglio distribuirlo sui veicoli, e permette una migliore fruibilità dello spazio: si pensi alla possibilità di rimuovere un’eventuale seconda o terza fila di sedili in funzione del carico e viceversa. Nel caso della Volvo XC90, sono previsti sette posti (ma la terza fila è per passeggeri non più alti di 170 cm).

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