capitis

Alla fine dei conti è così,
ci sono cose che non ci si riesce a dire,
ci sono pensieri con cui ognuno di noi è lasciato solo, così impenetrabili da non poter essere condivisi con nessuno.
La verità è che abbiamo troppa paura di essere capiti, temiamo che dall'altra parte ci sia davvero una persona in grado di tenderci la mano e dirci che anche lei sente le stesse cose.
Forse ci fa sentire speciali, sembrare costantemente quelli incompresi.
Forse ci fa sentire bene provare il dolore di essere diversi.
Adopted from roman law there are 3 levels of Capitis

 Diminutio(Minima,Media,Maxima(minimum,medium, maximum respectively))


Capitis Minima = minimal loss of rights (John Doe)
Capitis Media = partial loss of rights (John DOE)
Capitis Maxima = full loss of rights (JOHN DOE)


It all starts at your birth when your parents fill out your REGISTRATION OF LIVE BIRTH. The parents choose a name for the child. The State or Province take that name and capitalize it. If the state or province is in debt, the name is entirely capitalized, if the state or province is not then just the last name is capitalized.

The freeborn child is sold into slavery UNKNOWINGLY by its parents in exchange for benefits like
child tax credit, welfare, free health care, school, etc

Of course because of the Federal reserve since all money is loaned at interest all states and the country as a whole is always in debt and your name will always be capitalized.

The freeborn child has the right to contract out of this when they turn the AGE of MAJORITY usually 18 but 14 in some countries
The government gets you to voluntarily fill out a social security/social insurance form to get an EMPLOYEE number (working papers) for the IRS/CRA.
You need this number to access benefits like unemployment insurance or student loans.
You become an employee of the IMF/federal gov’t which is slave to its lender. (National debt).
All birth certificates are written on EXCHEQUECHER bank note paper owned by the CROWN. Even Americans. The corporation of the United States is registered at the Inner City of London England a Roman Enclave of the Vatican.
Canada & Australia are registered on the United States Security & Exchange (SEC).

You were born free, you are now a slave by choice. You gave up your birthright for a mess of pottage. You filled out all the forms & applications of your free will.

So by signing any document that shows your name in full caps you are agreeing to represent the artificial person (JOHN DOE).


The only paper you own that represents you with your god given rights of life, liberty and the pursuit of happiness. Plus all of you constitutional rights is your birth certificate. But only because when your 1 day old you cant sign away your rights.

Check any drivers license, social security card, credit card bill, tax return, anything you can think of that has anything to do with government your name will be in FULL CAPS. You also had to sign these papers at some point to show you are willing to represent the artificial person

Now knowing this information that i have verified you can also do so yourself its in pretty much any law book what do you think could be done to get us out of this mess?

Non innamorarti di una donna che legge, di una donna che sente troppo, di una donna che scrive…Non innamorarti di una donna colta, maga, delirante, pazza.Non innamorarti di una donna che pensa, che sa di sapere e che, inoltre, è capace di volare, di una donna che ha fede in se stessa.Non innamorarti di una donna che ride o piange mentre fa l’amore, che sa trasformare il suo spirito in carne e, ancor di più, di una donna che ama la poesia (sono loro le più pericolose), o di una donna capace di restare mezz’ora davanti a un quadro o che non sa vivere senza la musica.Non innamorarti di una donna intensa, ludica, lucida, ribelle, irriverente.Che non ti capiti mai di innamorarti di una donna così.Perché quando ti innamori di una donna del genere, che rimanga con te oppure no, che ti ami o no, da una donna così, non si torna indietro.Mai.
—  Martha Rivera Garrido 

Lui è la persona che con uno sguardo mi rende felice. Mi ha visto piangere e non ha detto niente, l'ho visto piangere e non ho detto niente. Perché ci siamo capiti con uno sguardo. E innamorati di una carezza e un abbraccio un pò più forte del solito.

A volte abbiamo solo bisogno di qualcuno che ci rassicuri, che ci dica che andiamo bene così come siamo, anche se non siamo perfetti. Soprattutto quando non si ha autostima. E a dirlo non deve essere uno qualunque ma la persona a cui teniamo di più, l'unica che può strapparci un sorriso anche quando siamo di cattivo umore e non ci va bene niente, altrimenti non basteranno tutti i complimenti del mondo a farci cambiare idea. Ma quando non hai autostima, quando ti guardi allo specchio e vedi riflesse solo mille imperfezioni, come fai a credere di andare bene così come sei? Come fai se l'unica persona con cui confrontarsi sei tu stessa? Ti convinci di non essere abbastanza, di non essere all'altezza delle persone che frequenti, ti convinci che non ti cercano perché sei piena di difetti e imperfezioni. A me succede ogni giorno e ogni giorno spero che cambi qualcosa, che capiti un imprevisto, un miracolo, e che qualcuno mi guardi con occhi diversi. Ecco, quello che dovrei fare io prima di tutto è dimagrire di insicurezze poi il resto. Perché ho bisogno di specchiarmi negli occhi di un altro e vederci riflessa una persona degna di essere considerata, cercata, voluta bene e forse persino degna di essere amata. Ma se l'unica con cui confrontarmi sono io, che non mi piaccio, che non mi amo, come posso pretendere di andar bene agli altri?

  • pezzidicuorestrappati

anonymous asked:

Sei una di quelle persone che non parla molto eh? Una di quelle persone che preferisce trasmettere ogni singolo suo pensiero con uno sguardo, e lasciare che siano gli occhi, da specchio dell'anima quali sono, a trasparire tutto il dolore che si prova dentro. Perchè parlare è brutto, è inutile. Meglio tenersi tutto dentro. Non serve a un cazzo spiegarsi e non essere capiti. Ma forse sbaglio....questo non sei tu, sono io

Odio quando degli anonimi tentano di psicanalizzarmi.

Ce metti una vita intera per piacerti, e poi, arrivi alla fine e te rendi conto che te piaci. Che te piaci perché sei tu, e perché per piacerti c’hai messo na vita intera: la tua.
Ce metti una vita intera per accorgerti che a chi dovevi piacè, sei piaciuta e a chi no, mejo così. Ce metti na vita per contà i difetti e riderce sopra, perché so belli, perché so i tuoi. Perché senza tutti quei difetti, e chi saresti? Nessuno.
Quante volte me sò guardata allo specchio e me so vista brutta, terrificante. Co sto nasone, co sti zigomi e tutto il resto. E quando la gente me diceva pe strada “Bella Annì! Anvedi quanto sei bona!” io nun capivo e tra me e me pensavo “Ma bella de che?”
Eppure, dopo tanti anni li ho capiti.
C’ho messo na vita intera per piacermi. E adesso, quando me sento dì “Bella Annì, quanto sei bona!”, ce rido sopra come na matta e lo dico forte, senza vergognarmi, ad alta voce “Anvedi a sto cecato.
—  Anna Magnani

Vado a letto ora perché le cene organizzate a casa mia con i vicini hanno un tasso alcolemico pari a 5000. E poi bere prosecco sentendosi la testa andare per i suoi e con le vampate di calore è tutto un disagio ma tutto va bene e adesso la smetto di scrivere cazzate.

Anzi no. Moroso stasera sarà a ballare per festeggiare il compleanno di una sua amica e lui nemmeno voleva andarci a ballare. E perché allora hai detto di andarci, dico io? E lui alla fine mi ha fatto capire che i suoi amici insistevano perché ci andasse e quindi oramai ci è dovuto andare controvoglia. Un po’ mi dispiace per lui perché gli toccherà una serata di merda e dovrà aspettare il treno delle 6 per poter tornare a casa e poi perché il suo amico gli ha detto di venire a casa sua sul tardi tardi perché sarà a cena con la sua ragazza e se la deve…va beh…ci siamo capiti. E io sono rimasta allibita perché quella parola è al limite del volgare ma lui ha voluto scrivermi il messaggio preciso parola per parola solo che io sono una brava signorina e quindi certe cose non sono nemmeno da menzionarmi.

Ciao.

Mi son rotta il cazzo di non piacermi.
Mi son rotta il cazzo di passare davanti allo specchio e farmi schifo, di passare davanti al finestrino di una macchina e farmi schifo, di vedere il mio riflesso in quei vetri oscurati del treno e farmi schifo, di fare una foto del mio viso cercando di nasconderlo il più possibile con i capelli (solo del viso, perché non mi sono mai fatta nessuna foto intera) e cancellare ogni singola foto in cui si vede anche un solo centimetro cubo di grasso.
Non ho la percezione di me stessa, mi ripeto di non essere io la persona che vedo così tante volte che me ne convinco così, quando mi capita di vedermi, sto così male da piangere, sto così male da voler correre verso casa e chiudermi in camera sperando che a nessuno capiti mai di vedermi.
Ho provato così tante volte a cambiare che non ce la faccio più. Non ho mangiato niente di solido per ventotto giorni consecutivi (post-operazione allo stomaco), solo acqua e succo di frutta e, non ci crederete mai, ho perso 2 etti. Capito? 2 etti!
Sono andata dalla prima dietologa nell'estate dalla terza media al primo anno del liceo, ho perso mezzo chilo in tre mesi e lei diceva che fosse solo colpa mia perché sicuramente mangiavo di nascosto. Quanto deve essere frustrante mangiare poco o niente per tre mesi, non perdere niente e sentirsi dire dietro “eh, non dovevi mangiare la nutella e le merendine”? Geniaccio, sono intollerante al lattosio, la nutella e le merendine te le puoi ficcare su per il culo.
A quanto pare il mio era un problema di insulina, che ha scoperto successivamente la seconda dietologa.
Ho fatto un sacco di sport: nuoto, pallavolo, pattinaggio artistico, palestra.
Niente.

Io dico: ok essere grassa, mi sta bene, no problem.. ma voglio essere grassa perché mangio.
Essere grassa senza mangiare è come rimanere incinta senza fare sesso.
Che fottutissimo gusto c’è?

anonymous asked:

waf! ci sono artisti che considereresti non capiti dalla gente del loro tempo (degli artisti) perché "stavano troppo avanti" (gli artisti). spero tu abbia capito cosa intendo :c

altroché.
spesso Caravaggio fu costretto a ridimensionare la sua dimensione esplicita (ma va sfatato il mito che non era amato affatto).
Gli impressionisti erano insultati a non finire. Il povero Manet espose al Salone dei Rifiutati perché quello ufficiale non ne voleva sapere di apprezzare la sua arte.
Tutte le Secessioni nascono dal rifiuto degli artisti della tradizione del loro tempo e molto spesso la tradizione accentuó questa emarginazione, poiché il pubblico era interdetto dinanzi alla novità, non la capiva.
E solo a posteriori si riesce a realizzare, con occhio lucido, la straordinarietà della loro arte.