Così, viaggiando nel tempo, nei giorni, conosci milioni di anime.
Ci parli, sorridi, le guardi, di tanto in tanto ti fermi, ricambi gli sguardi.
Poi però riprendi il tuo cammino.
D’improvviso ne incontri una che stravolge il senso del tuo percorso per sempre, mobilita inevitabilmente le vecchie prospettive territoriali e oserei dire anche l’origine del tuo cielo, la direzione dei tuoi occhi.
Dopodiché nulla sarà più maledettamente uguale.
Mai più.
E nel preciso istante in cui te ne accorgerai capirai perché da tutto il resto sei sempre andato via.
Abiura di Me
  • Abiura di Me
  • Caparezza
  • Le Dimensioni del Mio Caos
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Nemmeno Freud saprebbe spiegarmi
perché la notte sogno di aumentare le armi.
Perché la terra mi pare talmente maligna
che in confronto Silent Hill assomiglia a Topolinia.
Io devo scrivere perché sennò sclero,
non mi interessa che tu condivida il mio pensiero.
Non cammino sulle nubi come Wonder Boy.
Mi credi il messia? Sono problemi tuoi!

Alcuni libri sono destinati a non incrociare la tua strada. Altri ti sfioreranno appena. Altri ancora, pochi, ti entreranno dentro. Ed infine, quelli che potrai contare sulle dita, saranno quelli che in qualche modo hanno sempre fatto parte di te.
—  Al mio professore di storia, a cui devo tutto il mio rispetto e stima
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And then, quite distinctly, I felt the splintering along the fissure line in my heart as the smaller part wrenched itself away from the whole.

Cammino a occhi bassi, vuoti.

Sono un fiore senza petali.
Parlo a monosillabi e sorrido a pena.

Continuo a tenere gli occhi bassi.

Sono un uccello senza ali, incapace di fare ció per cui sono nata, sono distratta, rispondo appena alle domande, ho solo voglia di non fare nulla.

Continuo a camminare ad occhi bassi.

Sono un pesce dentro un barattolo, gli occhi non sono più di quel marrone acceso e i sorrisi sono ormai rari come un’oasi nel deserto, solo un miraggio.

Cammino ancora ad occhi bassi.

Sono un fantasma con del sangue in circolo, ho le cuffie sempre nelle orecchie e fisso spesso il vuoto. Sono stanca e mi trascino ovunque.

Cammino ancora ad occhi bassi.
Nessuno verrà a distogliermi lo sguardo da terra, nessuno l’ha mai fatto.

Cammino ancora ad occhi bassi, da sola.
—  itgoesontoday

Lentamente andavo
per valli e mari,
per irte montagne
e verdi pianure.
Pastore errante
della mia stessa vita,
andavo di stagione
in stagione
ed osservavo impotente
il tacito scorrere
inesorabile del tempo,
l’ineluttabile caducità
dell’esistenza umana,
sempre più manifesta
all’occhio mio,
mestamente socchiuso.


Erano ore inesorabili,
lente, al cuore mio
eterne.
Notti bianche,
d’ardente lotta.
Notti stanche
per farmi sognare,
notti maliziose, abili
a non farmi addormentare.
Ed io lentamente andavo,
e ancora oggi
non ho conosciuto
alcuna meta;
ma ancora vado,
per dove non so più,
a camminare e camminare
ancora.

—  amantedellarte
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