SPOCCHIA D’ARTISTA.

Nel 1565, per far seguito ai dettami sul decoro delle immagini imposti dal Concilio tridentino, fu chiamato a coprire i nudi nel Giudizio Universale di Michelangelo, nella cappella Sistina, il pittore toscano Daniele da Volterra (1509-1566). Tale compito gli valse l’epiteto di “Braghettone”. Ma non finì qui. nel parlare del Giudizio in una delle sue Satire, Salvator Rosa (1615-1673) si espresse in questi termini:

"E pure era un error si brutto, e grande / Che Danielle di poi fece da sarto / In quel Giudizio a lavorar mutande."

Povero Daniele! Che reputazione!!!

Nell’immagine: Michelangelo Buonarroti (con le ‘correzioni’ di Daniele da Volterra), “Giudizio Universale”, Città del Vaticano, Musei Vaticani, Cappella Sistina, dettaglio.

Text
Photo
Quote
Link
Chat
Audio
Video