Domani, 25 aprile, sarà bel tempo a Milano.

"La gente che non si è potuta permettere di andare in vacanza per il ponte, dati i tempi di crisi, si è riversata nei parchi delle città" (dal TG1 di domani).

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#naba #milano #bonghi #pausapranzo #artivisiverulez (à NABA Nuova Accademia di Belle Arti)

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Elio e le Storie Tese - Parco Sempione

prepare to milàn, ragàz!

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I hate bongos

Ore 9e14: buonanotte, forse!

Ieri al falò è stato ASSURDO. C’erano circa 7 kg di carne mista, più schifezze varie, 4 chitarre acustiche, 2 bonghi, 13 esseri umani, un cane, 5 tende da campeggio, miliardi di miliardi di granelli di sabbia, il mare, la luna, qualche nuvola bianca, una barca, la spensieratezza dell’Estate e la cafonaggine mista ad imbecillità mia e di Luca.

Erano circa le 5,00 del mattino: Luca limonava con non so chi, altri scopavano nelle tende, altri svuotavano l’ultima bottiglia, ed io ero seduta col culo sulla sabbia mentre l’acqua del mare mi accarezzava i piedi. Arriva uno di quelli che ho conosciuto solo ieri e mi si siede accanto. È un ragazzo che per tutto il tempo è stato gentile con me, senza mai essere invadente. Uno di quei ragazzi che sanno suonare la chitarra ma sanno anche cantare bene. Ha i capelli ricci, adorabili, e un po’ di lentiggini sul naso. Proprio carino. Mi porta una coperta leggera che teneva nella sua tenda e me la poggia sulle spalle, mi ci voleva proprio, penso. Poi inizia a dirmi che credeva che io e Luca fossimo una coppia, lo ha pensato fino a quando Luca non ci ha provato con lui, rido forte.

- Quindi sei sola!

- Beh, sì.

Piega la testa come per volermi guardare meglio in faccia, negli occhi, poi la raddrizza.

- Sì ma non lo sei davvero.

- Certo che lo sono! (Imposto bene la voce)

- Quindi se provassi a darti un bacio, non ti tireresti indietro?

- Sì, mi tirerei indietro.

- Perché non ti piaccio?

- No, potresti piacermi.

- Però no.

- Però, no.

Si alza, e faccio per dargli la coperta.

- No no tienila, almeno potrò dire in giro che hai dormito tra le mie coperte.

Sorride, sorrido, e si allontana.

Il punto della situazione è che sono sveglia da non so quante ore, ma non sono stanca, solo un tantino confusa. Ho 5 numeri di telefono in più in rubrica e non so se li userò mai. Morfeo mi sta aspettando ma stavolta niente sesso, ‘a Morfe’ te fai un solitario, eh.

7

Nuovo viaggio, nuova meta.

Ieri sera sono arrivati a Coimbra Giulio e Luca, e ovviamente abbiamo dormito poco tutti e tre. Sono arrivati per le 11 e abbiamo cercato qualcosa da mangiare: super hamburger a 2 euro e un paio di birre direi che sono stati la cena perfetta. Dopo di che siamo andati nella zona in cui c’e piú movida, per poi spostarci nel parco, dove abbiamo beccato due ragazzi portoghesi super carini che se la bevevano, fumavano e suonavano chitarra e bonghi. In un attimo erano già le 3 passate.

Oggi, invece, ci siamo diretti verso sud, verso il mare. Sosta obbligata (da me) a Fatima per vedere questo benedetto santuario. Direi che mezzora basta e avanza. Per quanto sia architettonicamente bello e tenuto divinamente bene, mi aspettavo un’atmosfera completamente diversa, suggestiva, quasi magica. Invece, é una piazza immensa, colma di gente, in cui batte il sole cocente e si ascoltano incessantemente musiche di chiesa. In ogni caso, visto lo abbiamo visto, passiamo oltre.

Il mare. Io sarei dovuta nascere in mare. Abbiamo trascorso il pomeriggio a San Martinho do Porto, una baia, laguna di oceano, con spiaggia di sabbia e mare calmo e tranquillo. Direi molto bello, finalmente ho respirato un po’ di aria di vacanze pure e di relax, sebbene devo ammettere che inizialmente il mare non era pulitissimo, ma piú tardi é migliorato.

Per le 6/7 riprendiamo la macchia e andiamo a Peniche. Proviamo a vederci il tramonto, ma tra disorientamento puro e cielo coperto, il piano é fallito. Aperello veloce e doccia in ostello; un posto carino e super easy, da surfisti e gente di passaggio che “ha da vivere” solo il mare. Conosciamo il nostro compagno di stanza, Milan, un tedesco davvero simpatico, con il quale usciamo a cena per mangiare un po’ di pesce alla griglia.

Ora sono le 5.17, siamo appena rientrati da un festival, che sinceramente un po’ tutti ci aspettavamo in modo diverso. Infatti, ci era stato “venduto” dal tipo dell’ostello come un super festival dub e reggae, ma in realtà era una gran festona di paese, con drink e cibo a prezzi stracciati, spettacoli musicali, che si é conclusa con dj. Nulla di speciale insomma, ma direi che comunque ci siam divertiti alla grande. E ovviamente domani tiro giú tutti dal letto alle 9, mattinata al mare e poi ci spostiamo ancora piú a sud: finalmente Lisbona. Per il momento, mi godo due orette di sonno.

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