Qualcuno ora mi deve spiegare come diavolo avrebbero fatto a trovare un Drone?! Qualcosa non quadra non credete? Inoltre, i droni hanno bisogno di una guida remota, tecnologia all’avanguardia… perché leggo un articolo su un giornale senza uno straccio di approfondimento?!

《 Lunedì 14 luglio un drone partito dalla striscia di Gaza è arrivato nel sud di Israele ed è stato abbattuto da un missile Patriot israeliano sui cieli di Ashdod. È la prima volta che da Gaza viene usato un metodo simile. 》

Racconti di guerra

Mai pensare che la guerra, anche se giustificata, non sia un crimine.
Ernest Hemingway

Italia del sud, sera del 7 febbraio 1944

Jack era partito con un gran brutto presentimento, quella notte. L’aereo che utilizzavano di solito era stato danneggiato dalla contraerea nell’ultima operazione e così erano stati aggregati alle squadriglie dei Wellington. Aerei vecchi e lenti, usati per gli attacchi…

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Una gonnella in calore osmotico

Prude l’orecchio del presidente. In una folla folle che lo abbraccia e ride si tritura le spalle di formaggio intergalattico ed esplode in una scorreggia salata che uccide alcuni bambini troppo vicini alla fonte di calore. Morti per osmosi tecnica,…

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Buonasera dal TG3, vediamo subito le notizie di oggi: 6 persone sono rimaste uccise durante un bombardamento a Gaza. Un uomo di trent’anni si sarebbe suicidato impiccandosi nel suo appartamento perché non poteva pagare l’affitto. Altri 800 immigrati sono sbarcati a Lampedusa, 50 sarebbero morti durante il viaggio, la maggior parte erano bambini.
Dal TG3 è tutto, vi auguriamo un buon proseguimento di serata.
BUONASERA DOVE BUON PROSEGUIMENTO DI SERATA STO CAZZO. DITEMI COME PUÒ ESSERE UNA BUONA SERA SE CI RIEMPIONO DI QUESTE NOTIZIE, DITEMELO FORZA, SONO QUI AD ASPETTARE.
“BUON PROSEGUIMENTO DI SERATA”, MA CE LA FANNO DIOBONO.
scusate lo sfogo

Atto di dolore, da parte di Gad Lerner, per la drammatica decisione del novantenne avvocato olandese Henk Zanoli, giunto a “ripudiare” lo status di “Giusto tra le Nazioni”, attribuitogli da Israele per aver salvato un bambino ebreo nell’Olanda occupata dai nazisti. Zanoli, che ha acquisito parenti palestinesi dopo che la figlia, diplomatica, ha sposato un economista di Gaza, protesta così – nel modo più plateale – dopo il bombardamento della Striscia che il 20 luglio ha sterminato i suoi parenti palestinesi, sei persone, tra cui una bambina di 12 anni. Lerner, ebreo, denuncia «il dilemma morale che lacera le nostre coscienze: l’Israele di oggi, l’Israele che c’è, non sta forse gettando un’ombra sinistra sull’eterno Israele messianico luogo di salvezza?». Nel calvario familiare di Henk Zanoli c’è anche la memoria del padre, di cui porta il nome, ucciso a Mauthausen dov’era stato rinchiuso per aver osato opporsi all’occupazione nazista. E ora, la carneficina di Gaza. Che trasforma il dolore di Zanoli in condanna: lo Stato di Israele è razzista, violento, spietato, disumano.

Una sera ad Istanbul

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16 agosto 2014.

… e ti ritrovi con il tuo compagno di viaggio Abdul, medico italo siriano, davanti ad un mercato del pesce a chiedere informazioni sul dove cenare ad alcuni siriani incrociati per caso, i quali dopo averti spiegato che per non essere un pollo da spennare sarebbe meglio comprare il pesce fresco e portarlo direttamente al ristorante, ti invitano a cena con questo inusuale metodo di approccio culinario non turistico. Con i sacchetti colmi di pescato fresco ci dirigiamo in uno dei ristoranti del lungo mare. Due uomini, un bambino e questo padre il quale tra un calamaro fritto e una vongola ti racconta di come nel gennaio scorso ad Aleppo tirò fuori vivo il proprio figlio dalle macerie di un palazzo di 3 piani crollato a causa di un bombardamento da parte del governo di Assad. Questo suo figlio miracolato di 10 anni, seduto davanti a me con occhioni dolci e un compìto modo di fare inusuale per un ragazzino della sua età, sorride indicando una barca uscire dal porticciolo del quartiere Kumkapı. Trattengo le lacrime a stento!
Alla cena offerta ricambiamo facendo loro compagnia sulla strada del ritorno verso casa. La mezza luna calante spunta sopra le colline a est e nonostante non ci fossimo mai visti prima e le nostre lingue, religioni e culture fossero così distanti, questo bambino si addormenta sulle mie gambe mentre in auto percorriamo il ponte del Bosforo, rendendo questa sottile linea che unisce Asia ed Europa ancor più intensa e densa di significato…
buonanotte!

Mensa per disgraziati che sorge fra le crepe della città, una colorazione dell’ordinario in toni notturni di blue, come sentire il richiamo elettronico di Moby mentre si fissa un traliccio che improvvisamente brucia. Seguire l’orditura e la trama del traffico, il moto improvviso, la decolorazione della spontaneità, il campeggio urbano tossico e disinibito. La mia testa appoggiata sulle tue gambe, una carezza fra i capelli, l’odore della tua pelle pallida che scarica ferormoni come una raffineria e il buio delle tue gambe che si stringono. E’ monumentale la notte, un rione per scambi e bellezza in formato quartiere deserto, il bronx della via Lattea sparso per tutte le città. E la tua Bibbia sgualcita è un terreno fertile per la follia. E il mio whisky invecchiato una premessa sostanziale per l’internamento. Devo comprarmi un ferro ti dico. Comprami delle patatine tu rispondi. Mi fermo a un distributore automatico, sotto un bombardamento di spie e neon sgualciti dall’abbandono della notte, monete che cadono, dolci in esposizione da scartare per arrivare al salato, salto, SBAM.
Sorrido di stanchezza, eppur vigile come un serramanico pronto allo scontro e ben oliato. Bevo un sorso e sorrido sulle lacrime versate, per questa discarica di letti riempiti da corpi pieni di speranza, corpi muti dalle mattine sempre uguali di caffe latte e miserie, tra bollette, panni sporchi, raccomandazioni senza ricevuta di ritorno.
Nascondo i pensieri, che mi rimbalzano fuori dalle orbite, mentre infilo un vicolo che sgrava verso l’aperta campagna, in un silenzio inoltrato, mi faccio prendere la mano, ti prendo la mano. Abbracciamo la miseria, la conclusione della tensione dei corpi, il sudore che si fa desiderio, colorazione della notte, piombo e cobalto, balene per astronauti, dita che si infilano nel costato, mani, vita, ancora, aggrappati, ancora disperati.

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