biondorame

fu quello il momento in cui realizzai che nulla era più come prima.
eravamo soli, ora. fragili. vulnerabili. soli.
soli.
lo ricordo con estrema chiarezza:
fu quando entrammo in quel cucinino d’un reparto d’ospedale, non ricordo quale,
so solo che era al piano terra.. come il nostro essere d’altronde.
nell’istante in cui varcammo la porta, e ci sedemmo attorno al tavolo bianco,
con sedie bianche, circondato da mobili bianchi, sorretto da pavimenti bianchi e incorniciato da muri bianchi, capii che quello non era il paradiso.
quello era l’inferno.
compresi che i piccoli indiani erano rimasti in tre e nulla, nulla sarebbe più
stato come prima.
non eravamo mai stati in tre prima d’allora, tre, soli,
senza aspettare un altro di noi che completasse il tutto.
come la chiave di violino da il via alla melodia, lei dava inizio alla felicità.
fu in quel momento che capii che eravamo smarriti:
sapevamo che nessun altro sarebbe più arrivato,
comprendemmo che quelli eravamo e quelli saremo rimasti.
e con quel terrore nel cuore, scoppiammo a piangere.

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i just want you to know who i am.

certi giorni sono come delle rivelazioni,
come sale sulla ferita.
è in giorni come questi realizzi chi c’è sempre stato, e sempre sarà lì per te,
chi era di passaggio, chi proprio s’è fatto solo un giro e
chi è stato meglio perdere.
persone che hai sempre creduto dalla tua parte, non hanno nemmeno le palle di affrontare la realtà, di chiarire, ovviamente è meglio autoconvincersi che la colpa sia sempre dell’altro.
colpa di che poi, scusa? mi avete rotto le palle coi comportamenti infantili.
persone che hai sempre creduto sbagliate, e lo erano davvero,
ti convincevi solo che potessero cambiare, già….
la colpa è mia, ho sempre dato troppo a persone che non meritavano un briciolo di me, a ripensarci non avrei nemmeno dovuto darvi il privilegio di conoscermi.
persone che non hanno ancora adesso capito cosa vogliono, persone che per paura delle proprie azioni non hanno mai avuto le palle di agire, o di guardare in faccia la realtà, o meglio, l’altro.. persone che hanno preferito far finta di tutto, che poi vivono nulla, mi date il volta-stomaco, seriamente
ora basta.
l’ho messo per iscritto apposta,
per non dimenticarmene,
perchè se un giorno avrò l’halzeimer, ci sarà tumblr a ricordarmi tutto..
da domani oggi si volta pagina, eccheccazzo
a tutte le altre persone che ci sono, ci son state e ci saranno: GRAZIE
buffo come i sentimenti più belli siano i più puri, non necessitano di mille argomentazioni, basta una parola, no?
GRAZIE