Per questo sono spesso contenta e raramente felice: perché non fa per me. Perché non me lo merito. Perché non sono brava abbastanza, bella abbastanza o abbastanza svelta nel comprendere le cose, abbastanza pratica, abbastanza coraggiosa. Così mi punisco. Mi punisco mentalmente milioni di volte e mi punisco privandomi delle cose che amo di più. E’ tutto una sorta di fioretto mal riuscito. Rinuncio a lui, rinuncio alla libertà, rinuncio a scrivere, rinuncio a fare l’amore, rinuncio a viaggiare, rinuncio a cambiare. Sopporto, perché è giusto così, perché è così che si fa. Tu non hai idea di quante volte io abbia iniziato un discorso premettendo che “sono un po’ rincoglionita”. Capisci? Proprio buttata lì, pure una paroletta un po’ così, che non andrebbe detta a chiunque, io la dico sempre. La dico sempre di me, per chiarire la situazione. E così ho conosciuto gente che al posto mio sarebbe stata grata di essere come me, gente che al posto mio avrebbe sfondato, avrebbe scritto un libro, avvrebbe risposto diversamente, avrebbe fatto diversamente e sì, “se fossi in te spaccherei il mondo”. Ma io, invece, non faccio niente. Insicurezza, ti dicevo. E questione di cose giuste e sbagliate. […]
Ma lo sai cosa succede quando si rinuncia a qualcosa? Lo sai cosa si prova a riavvicinarsi a qualcosa che non ci appartiene più? Che ci piaceva tanto, che si amava tanto e che adesso non fa più parte della nostra vita?
Forse scrivere è giusto per tutti, ma non per me. Non per chi non ha la piena percezione di se stesso, non per chi non è capace di ridere senza coprirsi la bocca,
non per me.
— 

Susanna Casciani 

vaga dentro me, sempre 

anonymous said:

Hey, vorrei scrivere una tua frase sul muro della camera, una frase semplice ma che a te piace. ti andrebbe di consigliarmene una?

Uh, che bella cosa.
Una delle frasi mie che più mi piacciono, nonostante ognuna rappresenti un momento definito nella mia vita, è:
“Ti daranno la possibilità di scegliere tra affondare e galleggiare.
E tu, scegli di volare.”

anonymous said:

Ti andrebbe di parlare della tua migliore amica?

sto cercando le parole giuste, davvero, ma non le trovo.
è che lei è una di quelle persone che non si possono raccontare, non riusciresti mai a descrivere in pieno la sua spontaneità, la sua forza, la sua timidezza, la sua semplicità.
è una persona che va vissuta.
ora come ora non so neanche bene cosa dirti di lei senza parlare di noi, perché ormai è parte di me, è dentro di me. non la vedo più come una migliore amica da tempo, è di più.
è la mia certezza, le mie risate più belle, la mia forza.
è tutto ciò su cui posso e potrò sempre contare.
sono stata davvero fortunata ad incontrare lei, sicuramente se non l’avessi conosciuta sarei una persona diversa.

anonymous said:

Gentile doc con il mio compagno si parlava di figli ma quando ho fatto presente che il lavoro da libero professionista comporta una sorta di inversione della responsabilità genitoriale dalla madre al padre si è scatenato l' inferno le premetto che mia suocera e' una casalinga che ha rinunciato al lavoro per la famiglia perciò le chiedo sono davvero una donna orribile oppure qualcosa nell' educazione di alcuni maschi italiani andrebbe modificata?

Io credo sia sbagliato il presupposto che la responsabilità genitoriale debba ricadere a priori su un genitore 'eletto' a questo ruolo.

Ovvio che nei primi mesi di vita ci sia la responsabilità pratica diretta dell’allattamento, ma per il resto già da qualche anno anche l’uomo può godere degli stessi permessi della madre anche per l’allattamento (ovviamente artificiale).

Anzi, la libera professione (poi dipende quale) a me ha consentito di gestire la cura di entrambe le figlie in concerto con la mia compagna, che è una dipendente ospedaliera: non avevamo nonni disponibili e spesso è successo che le bambine non rientrassero nelle aventi diritto all’asilo nido, quindi ci siamo rimboccati le maniche in maniera paritaria e siamo andati avanti, tutti e quattro.

Vengo da una famiglia ‘tradizionale’ con padre lavoratore e mamma casalinga, ma credo che oramai siano schemi sociali sorpassati, la cui riproposizione forzata si risolve puntualmente in mamma e papà che lavorano entrambi e poi la mamma il doppio perché si deve occupare di casa e figli.

Una storia come la mia non andrebbe mai raccontata, perché il mio mondo è tanto proibito quanto fragile, senza i suoi misteri non può soppravvivere. Di certo non ero nata per una vita da geisha, come molte cose nella mia strana vita, ci fui trasportata dalla corrente. La prima volta che seppi che mia madre stava male, fu quando mio padre ributtò in mare i pesci, quella sera soffrimmo la fame, “per capire il vuoto”, lui ci disse.
—  Memorie di una geisha

lamentodellosbronzo è un essere demoniaco e stressante che mi tagga nelle catene solo per denigrarmi (oltretutto ascolto buona musica io, che vuoi?), qvvvindi ecco i nove album che boh, hanno significato qualcosa nella mia penosa esistenza, credo, boh, che mi piacciono, bah

1- Meds, Placebo

2- Aladdin Sane, David Bowie

3- Sussidiario Illustrato della Giovinezza, Baustelle

4- Ten, Pearl Jam

5- Il Suicidio dei Samurai, Verdena

6- Verità Supposte, Caparezza

7- The Bends, Radiohead

8- Atom Hearth Mother, Pink Floyd

9- Ma se elencassi un paio di album degli Afterhours, andrebbe bene comunque?

10- Ci aggiungo pure l’album dei Lùnapop. AVETE QUALCOSA DA DIRE A RIGUARDO? VI AMMAZZO

paranoicoadolescentefluorescente, scelgo teeeee

gocciainunoceano said:

va bene tranquilla, fa nulla ahahah

Le
Ho scritto questo: ciao amore!
Intanto volevo ringraziarti di questi quattro mesi, che , bene o male, sono stati pieni di cose e io ti ringrazio perché senza di te probabilmente non sarei qui ora, a sorridere sempre a ricordarmi di chi mi vuole bene e di chi c’è sempre davvero per me! Sei una delle cose migliori che ho, la migliore di tutte forse. Non è l’unica cosa di cui volevo ringraziarti; volevo ringraziarti anche perché mi hai reso la vita bella da morire, e che se parti un’altra volta per due mesi ti taglio la testa, miao.
vorrei tanto fare un viaggio con te, tipo.. Partire, e tornare dopo anni, tanti o pochi che siano , ma dopo aver aver vissuto veramente, con te. Tutta l’America. O i Paesi Bassi se vuoi, ma anche l’europa non mi dispiacerebbe, anche se con te mi andrebbe bene anche l’Africa o l’India. Perché se ci sei tu, il resto non conta.
Oggi è nata una.. Volevo dire stella, però é troppo banale.
Cos’é nato oggi?
Una persona speciale, si, ecco, una forza della natura, che io adoro.
Oggi è nata una ragazza, o meglio, una donna, che fa 15 anni, e che deve goderseli al meglio( con me, obv.)
tu non sai quanto ho aspettato di conoscere una ragazza delle vicinanze che scrivesse ‘obv’, ‘idk’, ‘btw’, una ragazza che amasse gli overlay, gli alieni e le scimmie di whatsapp, che amasse i fiori🌸🍀🌼🌹💐🌻, a cui piacesse la mia stessa musica, che si vestisse come me, che amasse tumblr, qualcuno di cui puoi parlare di persone fighe su instagram o diete strane senza che ti guardi come un alieno uscito da un astronave.
L’unica a cui riesco a dire tutto sei tu, davvero.

Promettimi che non ci perderemo, ti prego.
Promettimi che, comunque andrà, tu sarai il mio piccolo grande e unico amore.
promettimi che mi sopporterai anche quando il mio umore sarà insopportabile.
Promettimi che ci sarai anche quando ti manderò a cagare.
Promettimi che, anche quando litigheremo, mi chiederai di uscire, come se non fosse successo nulla, come se fossimo sempre state nostre.
Promettimi che miglioreremo insieme tutto ciò che non ci piace e che andremo in palestra insieme e andremo A mangiare al mc per sentirci di nuovo in colpa e quindi riandremo in palestra (si ora starai ridendo/ sorridendo, menomale.)
Promettimi che, ogni volta che verrai qui, ci vedremo una serie tv alla cazzo e non usciremo più di casa per vederla e che staremo sveglie per vedere l’alba tutte le volte,e ogni singola volta la perderemo.
Promettimi che non ti stancherai di me.
Promettimi che impareremo insieme e andremo sullo skate insieme, che faremo conoscere le nostre mamme tanto da farle andare in vacanza insieme , così da portarci.
Promettimi che piangeremo per un film e ci metteremo a ridere per i Best vines 2014, anzi, 2k14, miao.
Promettimi che mangeremo gelato, che rideremo, che starai con me, che mi terrai la mano e che mi ricorderai che c’è l’arcobaleno dopo la pioggia.
Ti amo, tanto, auguri principessina, ora sei più grande di me😒😡

In certi momenti vorrei tornare indietro nel tempo per spazzare via tutta la tristezza, ma ho la sensazione che, se lo facessi, se ne andrebbe anche la gioia.
—  I passi dell’amore♥

Ho sempre pensato che per far funzionare meglio le cose fosse fondamentale lavorare come se l’azienda per cui lavoro fosse un po’ anche mia. Le pause, i momenti di scazzo, i momenti in cui andrebbe meglio qualsiasi cosa piuttosto che stare qui sono sempre stati bilanciati da una ripresa della voglia di fare e di dare, con attenzione e dedizione, un po’ come a casa. Il punto è che quando lavori con persone che in ogni modo cercano di fotterti cercando di mettere da una parte l’azienda e dall’altra le persone che l’azienda la fanno, come se l’una potesse sopravvivere senza le altre e viceversa, ti rendi conto che l’unica cosa da dire è: fatevi inculare, malamente e con violenza. 

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