ammaliare

Sapete voi ragazzi siete molto strani. Ci scrivete e poi non rispondete più. Noi odiamo litigare e voi quando ci incazziamo siete ammaliati. Noi ragazze cerchiamo sempre di essere perfettamente vestite e truccate mentre a voi basta solo una felpa e un paio di jeans per definirci belle. Amate quando ci trucchiamo ma amate ancora di più quando siamo al naturale. Cercate di farci ridere in tutti i modi ma puntualmente rimanete a fissarci come degli ebeti ad ascoltare la nostra risata e a guardare il nostro sorriso. Non vi create delle aspettative a differenza di noi ragazze e questo è un bene. Voi ragazzi sarete anche strani, ma quando vi innamorate, lo fate per davvero.
Luce Intensa

E sento la rigidità della materia, l’autocontrollo dei segni, il muro d’ombra che rallenta la corsa delle sensazioni. Intercetto il tuo non provare e di conseguenza l’inerzia del mio animo.  

Sono così razionale da comprendere ogni dettaglio di presenza e assenza che semini nella mente. Consapevole di essere unicamente ammaliata dallo stile e dall’idea che tu mi hai concesso di plasmare, da ciò che i miei occhi ricercano, immaginando altri tempi.

E cerco di capire se quello che non provo dipenda da me o se è una conseguenza dal tuo fuggire/agire.

Eppure per quanto mi sforzi, ho appreso solo che questa stanza, nella quale ci rifugiamo dal vento incerto, non trasmette calore anche se irradiata da intensa luce!

(Michela Crisci)

Sono imbestialito, spoetizzato, schifato; certo, non che sia una novità. Ma il panorama di questi giorni è più apocalittico della cavalleria in AB 205!

E’ tutto un florilegio di promesse, lisciamenti, strusci. Tutti disponibili, benevolenti (ovvio non con me), sarà l’atmosfera di natale?

No, è l’ avvicinarsi delle Elezioni RSU, quel periodo di “Estro armonico” in cui i sindacalisti a distacco dimezzato, masempremeglio che fare l’ infermiere, in perenne cravatta giallo Emesi, si affannano a risolvere i problemi di coloro che li hanno tutti i giorni, ma ricevono udienza una volta ogni tre anni.

Già, perché è questo il periodo che intercorre tra una Elezione RSU e l’ altra. In questo periodo il sindacalista in “Estro” è sensibilissimo ai problemi di tutti, tesserati e non, anzi, meglio se non tesserati. Da ammaliare con promesse altisonanti, con i “ci pensiamo noi!”, e “ma gli altri dove erano?”, ed altre amenità.

L’Italiano è indolente, chiede il conto, e chiede conto delle azioni di governo, sbraita e ulula agli immigrati, ma si scorda che paga un sindacato, per rappresentarlo in azienda e per risolvergli i problemi contrattuali!!!

Se poi il sindacato si dichiara a mani legate, per il blocco contrattuale? E’ colpa del Governo. Possibilmente Ladro!

Ora due cose vorrei dire, le dico lo stesso, anche senza permesso:

  • Tu tesserato che pontifichi uno stato che paghi e non ti rende servizi in cambio (verità sacrosanta), sappi che paghi tutti i mesi un sindacato che con i tuoi soldo, nel migliore dei casi compra magliette autoreferenziali. Sei convinto della tua scelta? Bene! Non lo sei, cambia sindacato! Ora l’ offerta è enorme. Una megaorgia del 3 x 2 in tutte le sigle!
  • Tu sindacalista invece, ricorda che l’ iscritto è iscritto sempre, e ti paga tutti i mesi! Ti paga perchè tu “cravattina gialla” faccia i suoi interessi tutti i santi giorni! E’ il tuo lavoro sindacalista, non lo fare in “Sindrome pre RSU“, fallo sempre. I pazienti stanno male tutti i giorni, e noi li curiamo tutti i giorni. Tu fai lo stesso, è un tuo preciso dovere!

Siccome sono stato troppo tenero, forse a causa delle feste natalizie, fatemi dire una altra cosa ancora. Scioperare in pieno periodo natalizio, E’ IL MODO MIGLIORE PER MUOVERE L’ ECONOMIA VERO?

E farlo il 12 dicembre 2014 è il miglior modo per onorare e ricordare i 17 morti della Banca Nazionale dell’Agricoltura a piazza Fontana?

Fareste ridere se non ci fosse da piangere…

E’ l’estro del sindacalista…

Tesseratevi su!

Claudio Torbinio

Perché non si sta male una volta ogni tre anni! Sono imbestialito, spoetizzato, schifato; certo, non che sia una novità. Ma il panorama di questi giorni è più apocalittico della cavalleria in AB 205!
Diario delle stampelle vintage #6: speranze e delusioni sull'isola Ometepe

Diario delle stampelle vintage #6: speranze e delusioni sull’isola Ometepe

Alcune volte avere aspettative elevate su un dato luogo può rivelarsi un aspetto negativo perché più si alza l’asticella, più la meta avrà il dovere di ammaliare il visitatore per non deludere. Io credo che sia ciò che è successo a me in merito all’isola Ometepe.

Prima di partire per il Nicaraguatutti me ne avevano parlato benissimo e quindi le mie aspettative erano davvero grandi. Non voglio…

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