Decima-Flottiglia-MAS

The Decima Flottiglia MAS (Decima Flottiglia Mezzi d’Assalto, also known as La Decima or Xª MAS) (Italian for “10th Assault Vehicle Flotilla”) was an Italian commando frogman unit of the Regia Marina (Italian Royal Navy) created during the Fascist regime.

The acronym MAS also refers to various light torpedo boats used by the Regia Marina during World War I and World War II.

Decima MAS was active during the Battle of the Mediterranean and took part in a number of daring raids on Allied shipping. These operations involved surface speedboats (such as the Sinking of HMS York), manned torpedoes (the Raid on Alexandria) and Gamma Frogmen (against Gibraltar). During the campaign Decima MAS took part in more than a dozen operations which sank or damaged five warships (totalling 72,000 Gross Register Tonnage) and 20 merchant ships (totalling 130,000 GRT).

In 1943, after Benito Mussolini was ousted, Italy left the Tripartite Pact and joined the Allies. Some of the Xª MAS men who were stationed in German-occupied northern Italy enlisted to fight for Mussolini’s newly formed Italian Social Republic (Repubblica Sociale Italiana or RSI) and retained the unit title, but were primarily employed as an anti-partisan force operating on land. Other Xª MAS men in southern Italy or other Allied-occupied areas joined the Italian Co-Belligerent Navy as part of the Mariassalto (Naval Assault) unit.

At 1:31 am Moscow time on 29 October 1955, a massive explosion shook the Red Fleet battleship Novorossiysk, tearing a 4 by 14 meter hole entirely through the vessel’s forecastle forward of ‘A’ turret. Nearly 7000 metric tons of water were taken on in less than 3 hours, with Novorossiysk gradually listing to port. At 4:14 am, after a violent shudder to starboard, Novorossiysk rolled fully to port and capsized. Some 50 to 100 seamen lost their lives in the initial explosion but due to Black Sea Fleet CinC Vice-Admiral V.A. Parkhomenko’s incompetent handling of the emergency - later characterized by the Special Committee as "criminally reckless, unqualified, and indecisive…" - the death toll topped 600 once the vessel finally capsized. 

At the time, the cause of the blast was thought to be a leftover German RMH magnetic mine laid during the war. It was not until 2002 that the true culprit was revealed - a team of combat swimmers from Decima Flottiglia MAS aka Xª MAS of Italy’s Regia Marina had infiltrated Sevastopol harbor using a Siluro SB human torpedo modified as an equipment carrier to transport a specially-designed 1200 kg shaped charge. Their mission was to sink the Novorossiysk as vengeance for Russia seizing her as a prize at the end of WW2, the vessel having long been the pride of the Italian navy: the Conte di Cavour-class battleship Giulio Cesare.

As of this writing, the two nations have yet to agree on any kind of settlement or statement of responsibility.

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Decalogo della Xa Flottiglia M.A.S. nella Regia Marina

1) Stai zitto

È indispensabile mantenere il segreto anche nei minimi particolari e con chiunque, anche con gli amici e parenti cari. Ogni indiscrezione è un tradimento perché compromette la nostra opera e può costare la vita a molti dei nostri compagni.

2) Sii serio e modesto

Hai promesso di comportarti da Ardito. Ti abbiamo creduto. Basta così. E’ inutile far mostra della tua decisione con parenti, amici, superiori e compagni. Non si fa, di una promessa così bella, lo sgabello per la tua vanità personale. Solo i fatti parleranno.

3) Non sollecitare ricompense

La più bella ricompensa è la coscienza di aver portato a termine la missione che ci è affidata. Le medaglie, gli elogi, gli onori rendono fieri chi li riceve per lo spontaneo riconoscimento di chi giudica, non chi li sollecita o li mendica.

4) Sii disciplinato

Prima del coraggio e dell’abilità ti è richiesta la disciplina più profondamente sentita: dello spirito e del corpo. Se non saluti, se non sei educato, se non obbedisci nelle piccole cose di ogni giorno, se il servizio di caserma ti pesa e ti sembra indegno di te, se non sai adattarti a mangiare male e dormire peggio: non fai per noi.

5) Non aver fretta di operare, non raccontare a tutti che non vedi l’ora di partire

Potrai operare solo quando il tuo cuore, il tuo cervello e il tuo corpo saranno pronti. Se sei impaziente, non sei pronto. Devi imparare a conoscere perfettamente la tua arma e ad impiegarla in ogni contingenza in maniera perfetta. L’addestramento non è mai eccessivo. Devi appassionarti ad esso. Devi migliorarti ogni giorno. Solo chi ti comanda è giudice insindacabile delle tue possibilità.

6) Devi avere il coraggio dei forti, non quello dei disperati

Ti sarà richiesto uno sforzo enorme, solo al di là del quale sta il successo. Per compierlo, hai bisogno di tutte le tue energie fisiche e morali. La tua determinazione di riuscire ad ogni costo deve perciò nascere dal profondo del tuo cuore, espressione purissima del tuo amore per la Patria, e non deve essere il gesto di un disperato di un mancato o di un disilluso. La tua vita militare e privata deve essere perciò onesta , semplice e serena.

7) La tua vita è preziosa. Ma l’obbiettivo è di più prezioso

Devi ricordartelo nel momento dell’azione. Ripetilo a te stesso cento volte al giorno e giura che non fallirai la prova.

8) Non dare informazioni al nemico

Non devi far catturare le armi ed il materiale a te affidato. Se dopo aver operato cadi prigioniero, ricordati che al nemico devi comunicare solo le tue generalità e il tuo grado.

9) Se prigioniero, sii sempre fiero di essere italiano, sii dignitoso

Non ostentare la tua appartenenza ai Mezzi d’Assalto. Cerca, nelle tue lettere ai familiari, di comunicare come meglio potrai e saprai, tutto quanto conosci dell’azione a cui hai partecipato e sul nemico in genere. Cerca sempre, se possibile, di fuggire.

10) Se cadrai mille altri ti seguiranno; da gregario diventerai un capo, una guida, un esempio.