!eros

Io ieri ero in piazza.

Gente che dice che ci vogliono le manganellate, gente che li ucciderebbe tutti (immagino che genova non vi sia bastata vero?), gente che alla fine non capisce che quelle 100 persone che hanno fatto i disordini era dispersa in mezzo a tutti gli altri, impossibile da riconoscere e da isolare, per confondersi tra la gente tranquilla. A un certo punto si sono concentrati e cambiati con l'uniforme nera, formando il blocco e hanno fatto quello che è tristemente noto. Finita la loro “sanzione” hanno abbandonato tutto ciò che poteva identificarli e sono scappati in mezzo alla gente, ritornando a confondersi fra di noi.

Nel frattempo però la stragrande maggioranza delle persone si è allontanata, ha deciso di procedere nella manifestazione, incazzata ma pacifica, di ballare per le strade e di stare insieme. In questo contesto sono stati i ragazzi dell'organizzazione noexpo i migliori per strada, perché hanno coordinato e gestito i momenti di tensione per garantire la sicurezza di tutti i manifestanti pacifici.

La stampa sbaglia, ma deve vendere, quindi decide di dare più spazio a 100 persone violente che ad alcune decine di migliaia di ragazzi e ragazze che non farebbero del male a una mosca. E chi governa è contento di assicurarsi il “piacione” e facile consenso degli ignoranti, che generalizzano e condannano, spesso anche facendo i leoni da tastiera. “Se ci fossi stato io”, “Se la macchina fosse stata la mia”, “Se avessi avuto un fucile”… mettendosi sullo stesso piano dei violenti, se non peggio.

Prendetevela con chi ha fatto i disastri, se volete, ma provate a distinguerli da chi esprime il proprio dissenso manifestando in modo consapevole e pacifico.

Bonus 1: Preferite finire come in Turchia? Dove il governo ha vietato categoricamente ogni tipo di manifestazione? Per la cronaca ieri ci sono stati più di 100 feriti e 140 arresti. Un contesto molto più grave del nostro, perché noi la libertà di scendere in piazza responsabilmente, a volto scoperto, ce l'abbiamo e credo che tutti vorremmo conservarla. Purtroppo per loro, in Turchia no.

Bonus 2: Davvero stampa e parte di voi (che in piazza non ci siete mai stati), state dando a quel tipo visibilmente fatto come una merda, quello intervistato dal tgcom, la responsabilità di rappresentare tutto il frastagliato universo di movimenti che hanno aderito a noexpo?
Spero proprio di no.

exousiai asked:

there's a thing somewhere where they interviewed some lolitas and they cited their reason for wearing the style as a means of directly challenging the patriarchy by subverting the idea that women need to be sexy, need to not take up too much space, need to not draw attention to themselves. lolita is the opposite of sexy(even ero loli is pretty tame), it takes up a lot of space(petticoats. enough said.), and it draws a lot of attention. lolita is a style worn by girls for girls, not for men.

Abbiamo conosciuto il dolore, poi.
Dopo i troppi baci, le troppe carezze, le troppe risate che ci avvicinavano, le troppe attenzioni alle quali non ero abituata. Abbiamo conosciuto il dolore poi, il peggiore di tutti: quello di due persone che vogliono stare insieme ma non ne sono capaci.
Serata un poco alcolica.
Sto bene però, credo.
Anzi. In realtà non capisco molto.
Spero di non aver baciato nessuno.
Ho visto un ragazzo che assomigliava ad Andrea, o forse ero io che volevo che gli somigliasse.
Da quando non ci vediamo più lo vedo ovunque. Negli occhi degli l'altri, nelle mani, nei sorrisi che non sorridono mai come lui.
Mi manca.
Da far schifo.
E, a volte, mi chiedo se mi pensa, se gli manco, se…

anonymous asked:

un altro episodio? ti prego,mi annoio ewew

La scorsa volta che ci siamo visti, abbiamo litigato perché lo avevo respinto, poiché ero arrabbiata con lui per la mia solita gelosia del cavolo.
Lui era venuto da me più volte, ha tentato di avvicinarsi a me, ma io non reagivo. Quindi dopo un po’ si era stanco.
È tornato da me per l'ultima volta, mi ha detto qualcosa, gli ho risposto che poteva anche andarsene, e lui ha preso e se n'è andato.
Non mi ero resa conto della stronzata che avevo fatto, finché non mi ero affacciata alla finestra e lo avevo visto andare via.
Sono scoppiata in lacrime, ho iniziato a scrivergli, a chiamarlo e a supplicarlo di tornare indietro.
Appena l'ho visto davanti alla porta, l'ho abbracciato, siamo andati in salotto, e sono scoppiata a piangere di nuovo.
Lui mi ha presa, mi ha abbracciata, e vedevo che ci stava male a vedermi così, glielo leggevo negli occhi. Io continuavo a piangere, non riuscivo a smettere per il semplice fatto che per la prima volta mi sono resa contro cosa significherebbe perderlo, e soprattutto vederlo andare via.
Non lo sopporterei mai, e da quel giorno ho imparato che anche se sono arrabbiata, anche se sono gelosa, non devo permettermi di respingerlo o trattarlo male.
Ho sbagliato e me ne sono resa conto. Mi ha fatto malissimo, ma è servito a qualcosa.

Oggi la squadra del mio paese è passata in serie B e festeggiare era una buona scusa per uscire, anche se fondamentalmente a me non fregava un cazzo e quindi sono uscita solo perché addosso mi era nato il muschietto del presepe.
Inutile dire che sono rimasta scioccata dalla tamarragine dei giovani che pullulava per il corso, tutti con lo stesso taglio rasato con un fungo di chioma fluente, maglie a fiori, jeans talmente stretti in caviglia da compromettere la circolazione sanguigna e scarpe swag alla cioè minchia zio ehi fra yomino ci sta; mi riaggancio inoltre al post che ho pubblicato nel pomeriggio: ragazzine, suppongo adolescenti, con minigonne, maglie attillate, rossetto effetto volumizzante tenuta 72 h, ciglia extra long con casello autostradale, e poi c'ero che con la nonchalance di un Teletubbies camminavo con le scarpe di Spongebob.
Un giorno capirò come va il mondo, ma non oggi.

A Gift of Pearls to a Beautiful Maiden

Anthologia Palatina 5.301 = Paulus Silentiarius (6th cent. CE)

Even if you plant your steps farther off than Meroe,
Winged Eros will carry me thither with winged thought;
Even if you go to the East, to Dawn who shares your complexion,
I shall follow on foot over countless miles.
And if I send to you a gift from the ocean depths,
Be gracious, o maiden; for Aphrodite of the sea
Brings it to you, having been conquered
By the beauty of your lovely skin,
And having discarded the pride her grace once gave her.

Εἰ καὶ τηλοτέρω Μερόης τεὸν ἴχνος ἐρείσεις,
  πτηνὸς Ἔρως πτηνῷ κεῖσε νόῳ με φέρει.
εἰ καὶ ἐς ἀντολίην πρὸς ὁμόχροον ἵξεαι Ἠῶ,
  πεζὸς ἀμετρήτοις ἕψομαι ἐν σταδίοις.
εἰ δέ τί σοι στέλλω βύθιον γέρας, ἵλαθι, κούρη·
 
εἰς σὲ θαλασσαίη τοῦτο φέρει Παφίη,
κάλλεϊ νικηθεῖσα τεοῦ χροὸς ἱμερόεντος,
  τὸ πρὶν ἐπ’ ἀγλαΐῃ θάρσος ἀπωσαμένη.

The String of Pearls, William McGregor Paxton, 1908

Lo sapevo ci saresti andato, avevo visto la partecipazione all'evento su facebook. Quando ti ho visto ballare in mezzo a un migliaio di persone mi sono scese delle lacrime, non ero triste, ma non ero nemmeno felice. Mi hai visto e ti sei girato dall'altra parte. Ho continuato a ballare, come se nulla fosse, mi sono lasciata trasportare dalla musica che mi pulsava nelle orecchie. Il problema è arrivato dopo, quando sono tornata a casa, quando non avevo la musica che impediva ai miei pensieri di manipolarmi. Mi sono sdraiata sul letto, ho guardato il cellulare e mi sono pentita di aver cancellato tutte le tue conversazioni, mi capita spesso, mi capita di voler rileggere che persone eravamo insieme. Maledetto cellulare. Sono andata a cercare il tuo nome ed era lì, a conferma che non ero pazza, che tra noi c'era stato qualcosa. C'era il tuo numero a ricordarmi che avevo rovinato tutto un'altra volta. Dopo un'ora a fissare il cellulare ti ho scritto. Ti ho scritto scusa, scusa per averti ignorato e per non averti salutato molte volte, nei corridoi, facendo finta di non conoscerti. Ho spento il wi-fi, non volevo sentire la risposta, qualunque essa fosse, volevo dormire. La mattina dopo mi sono svegliata, ho accesso la connessione e ho aspettato. Mi sono svegliata, non ho fatto in tempo ad aprire gli occhi e avevo già in testa te. Mi hai risposto di non preoccuparmi, che era tutto a posto. Ti ho scritto tutto quello che avrei sempre voluto dirti, che ti ignoravo non perchè fossi incazzata per quello che era successo ma perchè preferivo fare finta che non ci fossimo  mai conosciuti, come per convincermi che non avevo rovinato tutto. Poi ci siamo messi a parlare di altro, sorridevo ogni volta che scherzavamo su ricordi o frasi che dicevamo sempre. Avevo una sensazione strana ogni volta che mi arrivava un messaggio e compariva il tuo nome. Mi sembrava che non ci fossimo mai allontanati, come se fossi tornata a quattro mesi fa. Poi sei dovuto andare, sei dovuto tornare alla realtà e anche io lo stesso. Non mi sono illusa che tu potessi tornare, ma ho avuto un momento di felicità, quindi grazie.
—  mimanchimanontornare

anonymous asked:

Come hai conosciuto Irene? Quando hai capito che volevi stare insieme a lei e che la amavi?

Allora, quella birbante l'ho conosciuta qui su tumblr il 15 aprile di un anno fa.
Mi scrisse perché si vedeva palesemente dal mio blog che io soffrivo e mi autolesionavo.
lei ha una storia molto dura e forte alle spalle che riguarda le sua persona. un racconto bellissimo. un esperienza che non tutti hanno sul lato umano e che non tutti sanno cogliere ed apprezzare.
io la prima figura di merda con lei l'ho fatta i primi giorni che parlavamo.
mi aveva subito colpito.
il fascino delle persone di un tempo, con gli stessi valori che a me piacciono molto.
vi dico solo che la prima settimana io ero convinta fermamente che lei fosse maschio.
FIGURA DI MERDA.
poi, quella sera, parlammo.
era sera inoltrata e non smettevamo di parlare, di raccontarci di noi, le nostre storie.
con lei ho sofferto le pene dell'inferno.
io mi ero subito innamorata di lei.
è stato un colpo di fulmine in piena notte.
quella parole, quell'incoraggiarmi ad essere una persona migliore.
e ci è riuscita.
adesso ancora abbiamo degli alti e dei bassi ma nessuno ci porterà via il NOSTRO amore.
345 km ci dividono.
5 volte che ci siamo viste
1 anno e 18 giorni che ci conosciamo.
9 mesi e 10 giorni che stiamo assieme.
cosa sono i numeri in confronto all'amore.
la amo rega. non ci sta niente da fa.ahahhaha

Capii di essere innamorata di lui quando mi accorsi che mentre ero con gli altri mi mancava lui, ma quando ero con lui non mi mancavano gli altri.

Guys, sto facendo la mia prima parmigiana ed è sorto un problema.
Ho chiesto le varie dosi degli ingredienti alla mi nonna mentre ero al supermercato e, non ragionandoci troppo, ho seguito tutto alla lettera ed ho comprato la roba.

Ora che ci ho ragionato un po’, ho capito che le dosi sono per minimo minimo minimo 10 persone.

Morirò sotto chili e chili di parmigiana.
La felicità.

tonsille asked:

Scrivi 10 cose su di te e poi passa la domanda ai tuoi utenti preferiti

♡.

  1. da piccola mi faceva paura la musica iniziale dei cartoni della pimpa
  2. mi piace correre ma solo se nessuno mi obbliga
  3. a tutti i concerti a cui sono stata, ero sempre nel parterre e mai nei posti numerati
  4. ho degli occhi fikih
  5. mi fanno paura i ragni, e stanotte ho sognato che ce n’era uno enorme tipo tarantola sul soffitto, e mandavo un mio amico a fargli una foto non so perchè
  6. non sopporto le persone a cui non piace qualcosa da mangiare per principio - va bene che io sono una fogna e mangio qualsiasi cosa, però -
  7. adoro adoro adoro viaggiare e andare in posti dove nessuno mi conosce, e si parla una lingua diversa, e io posso fare tutte le cose idiote che voglio
  8. trovo quasi sempre più bello un ragazzo quando ride
  9. quando ero una bimbetta, avevo una specie di cotta (?) per Vittorio Gassman - ero una bimbetta molto hipster -
  10. mi piacciono fin troppo i programmi trash tipo *nomina un qualsiasi programma di real time esclusi i nani e quelle robe dove la gente partorisce*

anonymous asked:

In che senso hai rischiato la morte??

Sono sempre stata sfigata di salute.

Sono nata blu come gli avatar, non mi ricordo per cosa francamente, però sono rimasta in incubatrice per un paio di settimane.
Poi verso i 2/3 anni mi hanno ricoverata d'urgenza perché vomitavo ed avevo crisi epilettiche e potevo morire.
In terza elementare ho fatto un incidente stradale con mio padre, solo che in quel momento mi ero piegata ad allacciare le scarpe e ho preso una testata pazzesca seppur avessi la cintura. Mi si è aperta la fronte ahah ma non ho cicatrici.
In quinta elementare sono caduta dalle scale a scuola, ho avuto un trauma cranico e la gamba quasi rotta (che tutt'ora fa male quando piove), mi sono deviata il setto e sono arrivata in ospedale da svenuta piena di sangue, perché la fortuna volle che in quel momento stesse passando la donna della mensa con i piatti e io li ho rotti tutti. Ho avuto un livido sulla tempia per settimana, se beccavo la botta più a sinistra morivo.
Poi verso i 12 anni ho iniziato ad avere altri problemi non fisici che non sto a spiegare, ma hanno fatto male anche quelli…anche più di spaccarsi le ossa.

Questa estate pensavano che avessi un tipo di sclerosi ma dopo un paio di mesi e 30 controlli mi hanno diagnosticato una cosa molto meno seria e che ho risolto.
Credo di aver l'abbonamento per l'ospedale.
Sempre questa estate mi sono rotta 3 dita cadendo dallo skate…il mio ultimo incidente è stato a ottobre/novembre quando ero in bici ed un vecchio mi ha tagliato la strada facendomi andare contro un marciapiede alto che la mia bici vecchia come il cucco non è riuscita a salire. Mi sono schiantata di faccia e ritrovata con sangue dal naso e tagli vari, ovviamente i jeans di marca rotti. Infarto di mia madre quando sono tornata.

Comprendi perché mia madre è felice solo di ritrovarmi viva quando torna a casa? Ahaah

anonymous asked:

Ci racconti di ieri?

Certo…

Ieri volevo farle una sorpresa, sua mamma mi avrebbe ucciso se l’avesse saputo, i miei lo stesso. Ho usato una scusa e sono uscito di casa alle 6.30, sono arrivato in stazione un ora e mezza prima, ma avevo paura di perdere il treno.

Sono arrivato a Firenze alle 9.30, è una città supenda, in tutto e per tutto, mi sono innamorato subito, era tutto così…particolare. Bello. Aveva quell’aria di antico mischiato a moderno.

Ripeto, lei non sapeva nulla. Appena è scesa con la sua amica dal treno e mi ha visto è rimasta shockata: doveva realizzare. Io stesso dovevo farlo. Era ed è bellissima, la ragazza più bella del mondo, Occhi di ghiaccio e capelli biondi, lunghi, una principessa. Mi avrà tirato non so quante parolacce appena mi ha visto ma era felicissima. Io lo ero, siamo rimasti abbracciati in stazione, lei che praticamente tremava e io che ero felicissimo. Non sono riuscito a mangiare nulla tutto il giorno.. non so perchè. Era tutto così assurdo, surreale: per me vederla lì, poterla abbracciare, sentirla parlare dal vivo, è stato qualcosa di stupendo. Abbiamo girato un po’ per Firenze, mi sono anche quasi spaccato una gamba ma dettagli, perchè lì mi ha detto una cosa bellissima, stupenda.

Abbiamo girato un po’ la città, dicevo. Abbiamo visto il duomo, piovigginava, il tempo non era dei migliori, infatti avevo dei capelli inguardabili, ho dovuto farmene una ragione; lei era sempre così bella, non volevo staccarle gli occhi di dosso,non riuscivo a guardarla senza essere tentato di baciarla. Con lei non avevo troppe paure, è una ragazza intelligente, ha un gran cuore, ha aputo accettarmi nonstante i miei settordicimila problemi.

Avete presente quando trovate la persona giusta? Quella persona che riesce a farti star bene soltanto essendo lì? Ecco, per me lei è così. 

Scusa se ho scritto così male ma sono due giorni che dormo pochissimo e, davvero, mi manca tantissimo già dopo nemmeno 24 ore.

Io amo quella ragazza.


PS: non ho scritto tutto sennò mi andavano via quattro ore minimo, conoscendomi.

NEKEM MATOL SENKI NE SZIDJA A MAGYAR POSTAT!!!!

Rendeltem tuket Angliabol (Kanadan kivul csak egy angol ceg forgalmazza ami kell)
Ma irtam a cegnek, hogy 10 napja rendeltem dobjon mar egy Tracking numbert, mert elkezdenem kerestetni, atkuldte a Royal Mail infokat 28-an itt volt a csomag (hozzaerto fonokom tortenete lentebb)
Elmentem abba a boltba ahova eddig leadtak a cuccot, megmutattam a ceg levelet, megkertem, hogy esetleg megnezne, lehet a postas nem irt cetlit es ott van. Nem! Hivjam fel a postat!
1 Mar a posta szamanak kideritese is mininum fel ora volt
2 Felhivom, jeee angol menu!!! (kibaszott ritka!!) megnyomom hopp-hopp…ha kuldemenyt keres egyes gomb, ha egyeb kerdese van kettes gomb…Fasza gomb benyom….nah es innentol ismet csak hollandul beszel hozzam…eros magyar kuranyazas.
Mondtam a fonokomnek, hogy jo baszd meg en ezt feladom, hivd mar fel….felhivta.

A csomag abba a kibaszott boltban lett lerakva ahova elmentem megkerdezni!!!!! Mehettem vissza!
A hollandok uj Trackinget adnak a csomagnak a rendszerben arra kereshetsz (ha nincs meg a csomagod, honnan a viharbol tudod a szamot?)

5 ora van, du 1 ota ezzel foglalkozom…

Eddig osszesen 6 olyan rendelesem volt amit nem futar hozott….6 alkalommal volt problema vele.

Ero tua amica anch'io, ero lì anch'io, se te ne fossi resa conto.
Non sarò lì per te solo quando ne avrai bisogno, non lo farò, se dovesse succedere potrai anche dimenticare il mio nome, non m'importerebbe.

Oggi vi voglio parlare di quelle amicizie nate per caso, tramite un gruppo di whatsapp.
Quando mi hanno chiesto di entrare in un gruppo di whatsapp di tumblr ero scettico e non volevo entrare, ma poi ho detto, provaci magari incontri persone simpatiche.
Vi presento maggie. Lei é una ragazza del gruppo con cui in poco tempo é nato un rapporto speciale. Non pensavo di legare cosí tanto con lei ma alla fine oggi ci siamo visti e posso dire di avere avuto la fortuna di poter conoscere una persona buona e di gran cuore. Continua cosí maggie e sorridi sempre perché te lo meriti, fai vedere a chi ti ha fatto stare male quanto tu sia forte! Ti voglio un bene infinito ❤️❤️ cuoremadeinchina

Ho sognato di tornare a giocare a pallanuoto, c'era il mio allenatore dalle ciglia lunghe, c'ero io con i capelli più corti che sembravano un parrucchino fradicio, non riuscivo più a fare il mio tiro super potente, non riuscivo più a far rimbalzare la palla sull'acqua, non riuscivo più a difendere la boa, non riuscivo più a condurre il gioco e a gestirlo a piacere, trattavo male le mie compagne di squadra che sono come delle sorelle per me, ero goffa imbranata fuori luogo inadatta.
Bel modo di iniziare la giornata, davvero oh.